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Eredità: quote

13 Giugno 2021
Eredità: quote

Successione testamentaria e legittima: come si divide il patrimonio del defunto tra i vari eredi. 

Per stabilire le quote dell’eredità è necessario innanzitutto comprendere di che tipo di successione si tratta.

Il nostro ordinamento prevede due tipi di successione: 

  • la successione legittima, a favore degli «eredi legittimi» che si applica quando il defunto non ha fatto testamento o ha disposto mediante testamento solo relativamente ad alcuni beni, o quando il testamento non è valido o efficace in tutto o in parte; 
  • la successione testamentaria che si applica quando il defunto ha fatto testamento. In questo caso, la legge rispetta la volontà del testatore ma impone a questi di preservare le quote minime in favore dei familiari più prossimi al defunto, i cosiddetti «legittimari» ossia coniuge e figli o, in assenza dei figli, i genitori.

Nella successione testamentaria, possiamo pertanto distinguere una parte del patrimonio del defunto che deve andare necessariamente agli eredi legittimari, ossia la cosiddetta quota indisponibile o di riserva, e una parte (quella residua) che invece può essere lasciata a chi si vuole, la cosiddetta quota disponibile.

Dunque, per stabilire quali quote spettano agli eredi è necessario innanzitutto verificare se è stato fatto o meno testamento. Nel primo caso, è la legge che si sostituisce al defunto e assegna tutto il suo patrimonio ai familiari più stretti secondo delle regole che a breve vedremo. Viceversa, se è stato fatto testamento, si parte dal suo contenuto salvo poi consentire agli eredi legittimari, cui non è stata riconosciuta la quota di legittima, di agire per la tutela dei propri diritti.

Qui di seguito riporteremo due schemi in cui è possibile individuare le quote di eredità. 

Nel primo schema, è illustrato il funzionamento della successione legittima e come il patrimonio del defunto viene diviso in assenza di testamento. 

Nel secondo schema, è illustrato invece il funzionamento della successione testamentaria e sono rappresentate le quote indisponibili, riservate agli eredi legittimari, e le quote invece disponibili che il testatore può lasciare a chi vuole.

Prima però di parlare delle quote di eredità, ecco ulteriori concetti in materia successoria che val la pena conoscere. 

Cosa va in eredità?

In eredità, ricadono tutti i rapporti patrimoniali attivi e passivi trasmissibili che fanno capo al defunto al momento della sua morte. Pertanto, l’eredità è costituita non solo dai beni e dai crediti di cui il defunto era titolare al momento della sua morte, ma anche dai debiti. 

Sono trasmissibili tutti i diritti su beni mobili immateriali quali il diritto d’autore e il diritto d’inventore, ossia quei diritti che hanno per oggetto beni non materiali. In particolare, con il diritto d’autore la legge tutela le opere dell’ingegno di carattere creativo relative al campo della scienza, letteratura, musica, arti figurative, programmi informatici e così via. 

I diritti della personalità (il diritto al nome, all’integrità personale e gli altri inerenti alla persona) invece vengono meno al momento della morte del soggetto che ne è titolare. 

Cadono in eredità i rapporti patrimoniali che fanno capo al defunto al momento della morte. In particolare, cadono in successione i rapporti patrimoniali di natura «reale» relativi a un diritto su cosa altrui e le relative azioni (per esempio, la servitù di passaggio su un fondo del vicino). 

Sono invece esclusi dall’eredità i rapporti patrimoniali legati alla vita del titolare quali l’uso, l’abitazione e l’usufrutto. Per il diritto di usufrutto si ha un’unica eccezione quando l’usufruttuario trasferisce il proprio diritto a un terzo. Nel caso in cui quest’ultimo muoia, il diritto si trasferirà ai suoi eredi, ma solo fino alla morte dell’usufruttuario originario. 

Non cadono in eredità le obbligazioni personali come gli alimenti e l’assegno di mantenimento al coniuge e ai figli; non cadono in eredità le sanzioni amministrative come le multe stradali, quelle fiscali (è invece dovuto il capitale delle imposte non versate dal defunto) e quelle penali.

Chi può ereditare? 

Possono ereditare tutti i soggetti che all’apertura della successione siano nati o concepiti. Per nati si intendono i soggetti viventi, mentre per definire i concepiti il nostro legislatore ha utilizzato una presunzione: si presumono concepiti al momento dell’apertura della successione i nati entro 300 giorni dalla morte della persona in oggetto. 

Tuttavia, con il testamento è possibile lasciare la propria eredità anche ai figli non ancora concepiti di una determinata persona vivente al momento dell’apertura della successione. In tale ipotesi, l’acquisto della qualità di erede è subordinato all’evento della nascita. 

Gli enti possono ereditare solo per testamento (persone giuridiche; società; enti non riconosciuti).

Le singole quote di eredità

Qui di seguito elenchiamo alcuni approfondimenti da cui è possibile individuare le singole quote di eredità con o senza testamento:

Quote eredità successione legittima

Successione per legge (assenza di testamento)

In caso di

Eredi

Quota spettante

Coniuge vivente*

(in assenza di figli, e in assenza di fratelli e ascendenti del defunto):  solo il coniugeIntera eredità

Coniuge
+
figlio unico (anche se viventi fratelli e ascendenti del defunto)
1/2 eredità + dir. abitazione
1/2 eredità

Coniuge
+
2 o più figli (anche se viventi fratelli e ascendenti del defunto)
1/3 eredità + dir. abitazione
2/3 eredità in parti uguali
Coniuge
+
ascendente/i del defunto (in assenza di figli e fratelli del defunto)
2/3 eredità + dir. abitazione
1/3 eredità in parti uguali

Coniuge
+
1 o più fratelli del defunto (in assenza di figli e ascendenti del defunto)
2/3 eredità + dir. abitazione
1/3 eredità in parti uguali
Coniuge
+
ascendente/i + 1 o più fratelli del defunto (in assenza di figli)
2/3 eredità + dir. abitazione
1/3 eredità (suddivisa per quote uguali)

Senza coniuge*

1 o più figli (anche se viventi fratelli e ascendenti del defunto)Intera eredità in parti uguali

(in assenza di figli e fratelli del defunto): ascendente/i del defuntoIntera eredità

(in assenza di figli e ascendenti del defunto): 1 o più fratelli del defuntoIntera eredità in parti uguali

(in assenza di figli): ascendente/i
+
1 o più fratelli del defunto
1/2 eredità
1/2 eredità in parti uguali

In assenza di figli, genitori, fratelli/sorelle o loro discendenti: ascendenti paterni e ascendenti materni1/2 eredità + 1/2 eredità

Parenti purché entro il 6º grado (in assenza di figli, ascendenti e fratelli del defunto)Intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo

*Al coniuge è equiparata la parte di una unione civile

Quote eredità successione testamentaria

Se c’è:
Legittimari
Quota riservata dalla legge ai legittimari
Residua quota del testamento liberamente disponibile
Coniuge

(o compagno gay da unione civile)
Se non ci sono figli½ di eredità + il diritto di abitazione sulla casa coniugale½ di eredità
Se oltre al coniuge c’è un figlio unico (anche se i genitori del defunto sono ancora in vita)– al coniuge va 1/3 dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa

– al figlio unico va 1/3 dell’eredità

1/3 dell’eredità
Se oltre al coniuge ci sono 2 o più figli (anche se i genitori del defunto sono ancora in vita)– al coniuge va ¼ dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa

– ½ dell’eredità va diviso tra i figli in parti uguali

¼ dell’eredità
  Se, oltre al coniuge, c’è uno o entrambi i genitori o, in loro mancanza, altri ascendenti (mancano però i figli)– al coniuge va ½ dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa

– ai genitori o altri ascendenti va ¼ dell’eredità

¼ dell’eredità
Se manca il Coniuge

(o compagno gay da unione civile)
Se c’è un solo figlio unico (anche se vivono i genitori del defunto)Al figlio unico va ½ dell’ereditའdell’eredità
Se ci sono 2 o più figli (anche se vivono ancora i genitori del defunto)Ai figli vanno i 2/3 dell’eredità divisi per parti uguali1/3 dell’eredità
Se ci sono solo i genitori (o, in loro mancanza, altri ascendenti) del defunto, ma non ci sono figliAi genitori (o altri ascendenti) va 1/3 dell’eredità2/3 dell’eredità
Se non ci sono né figli, né genitori o altri ascendentiSi può liberamente disporre dell’intera eredità


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