Addio F24 cartaceo per pagamenti superiori a mille euro

26 aprile 2014


Addio F24 cartaceo per pagamenti superiori a mille euro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 aprile 2014



Via Entratel gli F24 a saldo zero; i privati potranno fare versamenti allo sportello solo i pagamenti fino a mille euro senza compensazione.

La nuova stretta sullo scambio tra dare e avere non interessa le operazioni verticali, per esempio Iva da Iva

Cambia il modello F24 (usato per pagare imposte sui redditi, ritenute alla fonte, Iva, imposte sostitutivi, Irap, contributi Inps, ecc.) e diventa più tecnologico. La novità, che partirà dal prossimo mese di ottobre 2014, riguarderà i versamenti di importi superiori a mille euro e comporterà l’abbandono del modello cartaceo in favore dell’utilizzo di un sistema telematico [1].

Già oggi, i titolari di partita Iva devono usare il modello telematico (Entratel, Fisconline, home banking o Cbi). Quest’ultimo sarà obbligatorio dal 1° ottobre 2014 anche per i privati, per pagare importi superiori a mille euro ovvero, se a seguito di una compensazione, il saldo finale del modello sarà di importo positivo.

Dal 1° ottobre 2014, inoltre, dovranno usare esclusivamente i servizi telematici delle Entrate (Entratel o Fisconline) e non quelli delle banche o poste (home banking o Cbi), i privati che presentano un F24 con saldo pari a zero, “per effetto delle compensazioni effettuate”. Molti contribuenti, quindi, preferiranno fare un bonifico o consegnare un assegno al proprio consulente, il quale provvederà ad addebitare l’F24, intestato al terzo, nel proprio conto corrente. Una prassi oggi già utilizzata, senza alcuna formalità, se si utilizza Entratel o i metodi di home banking o Cbi.

È infatti disposto che, a decorrere dal 1° ottobre 2014, i versamenti eseguiti con il modello F24 dovranno essere effettuati:

– esclusivamente tramite i servizi telematici dell’agenzia delle Entrate nel caso in cui, per effetto delle compensazioni eseguite, il saldo finale sia di importo pari a zero;

– esclusivamente tramite i servizi telematici dell’agenzia delle Entrate o degli intermediari della riscossione convenzionati con le Entrate, cioè banche, Poste italiane o agenti della riscossione, nel caso in cui siano effettuate compensazioni ed il saldo finale sia di importo positivo;

– esclusivamente tramite i servizi telematici dell’agenzia delle Entrate o degli intermediari della riscossione convenzionati con le Entrate, nel caso in cui il saldo finale sia di importo superiore a mille euro.

La nuova stretta sulle compensazioni lascerà libere da vincoli solo le vecchie compensazioni, cioè la compensazione “interna”, “semplice” o “verticale”, che è quella tradizionale ed era la sola che si poteva fare fino a qualche anno fa. Per vecchia compensazione si intende quella che si fa quando si usa il credito per compensare i debiti della stessa natura (Iva da Iva, Irpef da Irpef, Irap da Irap, eccetera), senza presentare il modello F24.

Se, invece, il contribuente dovesse presentare il modello F24, dal 1° ottobre 2014 anche la vecchia compensazione sarà soggetta alle nuove regole, con la conseguenza che, in caso di versamento a saldo zero, si dovranno usare esclusivamente i servizi telematici dell’agenzia delle Entrate, mentre in caso di compensazioni con il saldo finale di importo positivo, si dovranno usare esclusivamente i servizi telematici delle Entrate o degli intermediari della riscossione convenzionati con le Entrate, cioè Banche, Poste italiane o agenti della riscossione.

note

[1] Art. 11, DL n. 66, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 95 del 24 aprile 2014.

Autore immagine: 123rf.com

 

Fonte: Sole24Ore


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