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Usucapione del defunto: subito nell’asse ereditario senza bisogno di sentenze

29 Agosto 2014
Usucapione del defunto: subito nell’asse ereditario senza bisogno di sentenze

L’immobile usucapito dal defunto deve essere indicato nella dichiarazione di successione, anche se ancora non c’è stata una causa e una sentenza ad accertare l’intervenuto trasferimento di proprietà.

Potrebbe capitare che, in vita, il defunto abbia, con il possesso prolungato per un ventennio, usucapito un bene immobile, ma che, tuttavia, non si sia mai curato di fare accertare tale suo diritto da un giudice, promuovendo la causa di “usucapione”.

In tali casi, l’immobile che il defunto aveva acquisito per usucapione non ancora accertata con sentenza deve essere ugualmente indicato nella dichiarazione di successione. Esso, infatti, benché non sia ancora intervenuta una sentenza, fa già parte dell’asse ereditario imponibile ai fini dell’imposta di successione.

La questione, peraltro, è stata già risolta, in tale senso, da una risoluzione della agenzia delle Entrate.

La ragione di ciò è molto semplice. In realtà, la sentenza “di usucapione” non crea un diritto (gli avvocati la chiamerebbero “sentenza costitutiva”), ma ne accerta l’esistenza che si è già venuta a formare – a prescindere, appunto, dal giudice – per via del solo possesso ininterrotto del bene. È quel che, in gergo tecnico, si dice “sentenza dichiarativa”: una sentenza, cioè, che si limita ad accertare un fatto già verificatosi. In pratica, la sentenza serve solo a formalizzare questo acquisto della proprietà che risale a un momento anteriore.

Detto in altre parole, colui che usucapisce diventa proprietario del bene immobile già prima della sentenza di usucapione, la quale potrebbe anche non intervenire (leggi l’articolo: “Usucapione: valida la vendita dell’immobile di chi lo ha usucapito anche senza la sentenza”). Egli, addirittura, è legittimato a vendere il bene usucapito anche senza bisogno dell’intervento della predetta sentenza.

Pertanto, anche se l’acquisto per usucapione non è stato ancora formalizzato, ma è già intervenuto, colui che l’ha effettuato è proprietario del bene. Con la conseguenza che, in caso di suo decesso, il bene usucapito fa già parte dell’asse ereditario e concorre a formare la base imponibile.

Non per questo, comunque, si può considerare che l’inserimento nella dichiarazione di successione del bene usucapito ma non ancora formalizzato dal giudice serva proprio a formalizzazione tale acquisto. Infatti, la trascrizione della successione ha valenza solo fiscale e non vale a generare opponibilità ai terzi di quanto oggetto di trascrizione [2]. Per il formarsi dell’usucapione la formalizzazione è data solo dalla sentenza che lo accerta.


note

[1] Ag. Entrate, risoluzione n. 35/E del 25.02.2009.

[2] Cass. sent. n. 31435/2007.

Autore immagine: 123rf.com


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