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Autovelox: contestazione immediata impossibile? Ricorso

27 aprile 2014


Autovelox: contestazione immediata impossibile? Ricorso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 aprile 2014



Se correte troppo e vi arriva una multa a casa da autovelox fisso, potete contestare il fatto che non vi abbiano fermato subito.

La questione è molto semplice: un automobilista corre oltre il limite di velocità e, a distanza di qualche settimana, riceve a casa la multa per l’infrazione rilevata con un autovelox fisso. Ma perché l’automobilista non è stato fermato, al momento della violazione, dalla polizia? Lo dice il verbale: se la polizia avesse operato la contestazione immediata, la sicurezza stradale sarebbe stata messa in pericolo.

Si tratta di una giustificazione assai discutibile. E allora, si può approfittare dell’errore contenuto nel verbale (vizio di forma) per fare ricorso contro la multa.

Nel ricorso, scrivete che vengono violati il Codice della strada [1], una normativa specifica [2], e la Costituzione [3].

Nel verbale c’è una contraddizione. Da una parte, per giustificare la contestazione differita (la multa che arriva a casa), la contravvenzione cita il Codice della strada [4]. Dall’altra, afferma che la contestazione immediata non è potuta avvenire in quanto in quel determinato tratto non è possibile il fermo del veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione e all’incolumità degli agenti o dei soggetti controllati. Ma è possibile che le due tesi stiano in piedi assieme? La risposta è no.

Infatti, la strumentazione atta a verificare le infrazioni (autovelox) era stata collocata in postazione fissa. Cioè senza agenti accertatori. Questa circostanza non reca nessun pregiudizio alla sicurezza della circolazione e all’incolumità degli agenti o dei soggetti controllati.

Ed è proprio quello che pensano, nelle sentenze di accoglimento dei ricorsi, diversi giudici di pace [5]: precedenti tutti da citare nel ricorso  (leggi anche “Autovelox: la multa è nulla se la contestazione immediata era possibile”).

note

[1] Art. 201 Cod. str.

[2] Art. 3 della legge n. 241/1990

[3] Artt. 24 e 27 Cost.

[4] Lettera F) dell’art. 201 bis Cod. str.

[5] GDP Pontedera sent. n. 210/2012, n.568/2013 e n.569/2013; GdP Lodi sent. n. 414/2012.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. Siete sicuri che questo possa avvenire? …mi sembra strano…..perché con la dicitura ” la contestazione immediata non e’ potuta avvenire,ecc,ecc ” si sono sempre chiusi a riccio e fatto perdere i ricorsi….

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