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Lo sai che? Mantenimento: sì al sequestro dei beni del coniuge che non versa l’assegno

Lo sai che? Pubblicato il 29 aprile 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 aprile 2014

Possibile il sequestro dei beni del coniuge tenuto al versamento dell’assegno di mantenimento anche per sporadiche inadempienze.

Come noto, il giudice che pronuncia la separazione della coppia, deve anche stabilire, a vantaggio del coniuge a cui non sia addebitabile la colpa della separazione, il diritto di ricevere dall’altro quanto è necessario al suo mantenimento (cosiddetto “assegno di mantenimento”), qualora non abbia adeguati redditi propri.

Se il coniuge obbligato non adempie, tra i rimedi concessi dalla legge (di cui abbiamo parlato in questo articolo https://www.laleggepertutti.it/37694_se-lex-non-versa-il-mantenimento-che-fare) – e che spesso si dimentica – vi è quello del sequestro. In particolare, il coniuge che ha diritto all’assegno di mantenimento può rivolgersi al giudice per ottenere il sequestro di parte dei beni dell’altro coniuge.

Il codice civile [1] stabilisce, infatti, che, in caso di inadempienza, su richiesta dell’avente diritto, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato e ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di danaro all’obbligato, che una parte di essa venga versata direttamente agli aventi diritto.

Lo stesso giudice della separazione potrebbe imporre al coniuge tenuto al mantenimento di versare idonea garanzia (reale o personale) se esiste il pericolo che questi si sottragga ai propri obblighi [2]. Anche in tale caso, l’eventuale inadempienza giustifica la richiesta di sequestro [3].

Il sequestro in questione [4] non ha natura cautelare: presuppone un credito già dichiarato (cioè il diritto all’assegno di mantenimento) e non richiede un pericolo imminente [5], bensì solo l’inadempienza del coniuge obbligato.

Il giudice, inoltre, può disporre e mantenere il sequestro anche se l’inadempienza venga meno; ciò tenuto conto della funzione che va riconosciuta a tale tipo di sequestro, ossia quella di garanzia del creditore sui beni del debitore contro il pericolo di sottrazioni e alienazioni di quei beni [6].

Non è neanche necessaria la gravità dell’inadempimento o l’intento di sottrarre quei beni [7]. Pertanto, se anche il coniuge tenuto al versamento dell’assegno salta solo di tanto in tanto l’appuntamento col pagamento mensile, l’ex potrà ugualmente chiedere il sequestro.

note

[1] Art. 156, comma 6, cod. civ.

[2] Art. 156, comma 4, cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 4776/1998.

[4] Si tratta di un sequestro diverso da quello conservativo (art. 671 cod. proc. civ.).

[5] Cosiddetto “periculum in mora”.

[6] Cass. sent. n. 4323/1998.

[7] Cass. sent. n. 4861/89.

Autore immagine: 123rf.com


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