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Commissione massimo scoperto: quando è nulla e va restituita al cliente

1 maggio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 maggio 2014



La commissione di massimo scoperto è nulla quando non è prevista dal contratto di conto corrente: la banca deve restituire al cliente le somme illegittimamente trattenute.

 

La banca non può pretendere la commissione di massimo scoperto se quest’ultima non è prevista dal contratto di conto corrente.

È quanto precisato da una recente ordinanza del Tribunale di Paola [1] che ha condannato una banca a restituire al correntista tutte le somme applicate a titolo di commissione di massimo scoperto illegittima.

La commissione di massimo scoperto consiste in un costo dovuto dal correntista nel momento in cui supera la soglia massima prevista dalla banca in caso di scoperto del conto con fido bancario.

Secondo l’opinione maggioritaria la commissione di massimo scoperto ha valore remunerativo: essa serve a remunerare la banca per il fatto che mette a disposizione del correntista una determinata disponibilità di denaro nonostante il conto sia in rosso.

La commissione rappresenta in ogni caso una spesa per il correntista, spesa che non matura automaticamente per legge (a differenza per esempio degli interessi legali), ma solo se prevista specificamente dalle parti per iscritto nel contratto.

Ciò vuol dire che l’eventuale commissione di massimo scoperto applicata dalla banca nonostante l’assenza di previsione contrattuale è nulla e deve essere espunta dai costi del conto corrente. Di conseguenza, se il cliente ha già pagato tale commissione ha diritto alla restituzione.

Non solo. Il contratto di conto corrente deve anche prevedere espressamente le modalità di calcolo della commissione stessa con riguardo alla somma messa a disposizione dalla banca. La carenza di tale indicazione rende anch’essa nullo il patto e obbliga la banca alla restituzione dei soldi al proprio cliente.

Si precisa che l’ordinanza in questione riguarda un contratto di conto corrente anteriore al 2011. Difatti dal 2011 in poi la legge [2] ha espressamente dichiarato la nullità della commissione di massimo scoperto per cui le banche non possono più prevederla ma possono solo applicare una commissione onnicomprensiva sull’affidamento oppure una commissione di istruttoria veloce (per approfondire, leggi l’articolo “Commissione di massimo scoperto: illegittima e non va pagata”).

note

[1] Trib. Paola (CS), ord. del 30.09.2013.

[2] D.L. 6.12.2011, n. 201; L. 22.12.2011, n. 214.

Autore immagine: 123rf.com


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