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Kodak addio

Pubblicato il 22 gennaio 2012

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> Pubblicato il 22 gennaio 2012

La Kodak è ufficialmente entrata in amministrazione controllata: al via il programma di vendita di 1.100 brevetti che hanno segnato la storia della fotografia.

È la fine di un colosso: la Kodak si è arresa ai debiti e ha infine depositato i libri in tribunale (come già avevamo pronosticato, con un mese di anticipo, in questa pagina).

Si aprirà così l’amministrazione controllata, un programma di ristrutturazione aziendale controllato da un Tribunale americano. La procedura porterà alla vendita dei 1.100 brevetti della casa fotografica, onde pagare tutti i creditori che in questi ultimi anni si sono accodati. Ne risorgerà, sulle ceneri, una società più modesta per dimensioni e ambizioni.

Come la Polaroid qualche anno fa, anche la Kodak è stata spazzata via per mano del nuovo mercato high tech. Con la curiosa coincidenza che, in questo caso, era stata proprio quest’ultima, a metà degli anni ’70, a inventare il brevetto delle fotocamere digitali che noi oggi utilizziamo.

Ma la scarsa fiducia in questo nuovo settore e la paura di perdere il business esistente, nel quale era già leader mondiale, l’avevano portata a non investire sul rivoluzionario brevetto. Che ora, invece, è diventato il cavallo di battaglia delle sue concorrenti nipponiche.

Così il “sol calante” oscura un mito che ha fotografato i momenti indimenticabili di ogni famiglia.

 



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