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Rinnovo patente: se la commissione medica ordina la restituzione della patente

2 maggio 2014


Rinnovo patente: se la commissione medica ordina la restituzione della patente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 maggio 2014



Un paio di mesi fa, la commissione medica non mi ha rinnovato la patente di guida, dicendomi che la dovevo consegnare alla motorizzazione civile; ciò nonostante, non ho riconsegnato la patente perché avevo letto che non è obbligatorio (se non ho capito male). Adesso la commissione medica mi chiede di inoltrare la domanda per la prossima visita con il certificato di consegna della patente che avrei dovuto consegnare. Come mi devo comportare?

Stando a quanto ci dice, la commissione non ha voluto rinnovarle la patente. Non capiamo perché la commissione medica le chieda di inoltrare nuovamente la domanda per una prossima visita.

Comunque, sarebbe utile capire questo: non ha ricevuto il rinnovo della patente; ma a seguito di cosa? Forse la patente le è stata sospesa per un’infrazione al Codice della strada? Oppure la patente le è stata sospesa per una semplice visita alla scadenza della stessa?

In base ai pochi elementi che abbiamo, riteniamo opportuno che lei consegni la patente: non è valida, ed è meglio mettere il documento a disposizione delle autorità competenti.

A ogni buon conto, in generale, il conducente che, dopo una visita in commissione medica locale, non condivide il giudizio emesso, può effettuare una nuova visita medica presso un’unità sanitaria territoriale di Rfi (Rete ferroviaria italiana). In alternativa, può fare ricorso giurisdizionale al Tar (Tribunale amministrativo regionale) entro 60 giorni, o ricorso straordinario al presidente della Repubblica, entro 120 giorni, contro il provvedimento emesso dall’Ufficio motorizzazione civile sulla base della certificazione della commissione medica locale.

Da un punto di vista legale, se non si riconsegna la patente alla Pubblica amministrazione, la questione è controversa: il codice penale [1] è soggetto a più interpretazioni. Secondo la Cassazione [2] non c’è reato, ma vi sono anche sentenze di diverso tenore. Insomma, il consiglio è sempre quello di restituire la patente al più presto.

Attenzione però: guidare con la patente sospesa implica una multa di 1.998 euro [3]. Si applicano le sanzioni accessorie della revoca della patente e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la confisca amministrativa del veicolo, che finisce per sempre nelle mani dello Stato.

note

[1] Art. 650 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 20203/2013.

[3] Art. 218, comma 6 cod. str.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. salve sono un ex inavlido psichico (a cui fu riconosciuta un’invalidità all’80%) e da 4 anni mi è stato riconosciuto uno stato di non invalido.A causa della mia invalidtà ero costretto a visita periodica per la patente presso la usl della mia città. Due anni fa (ero già uscito dall’invalidità) mi fu rinnovata per anni tre, contro tale decisione feci ricorso al tar (reg toscana prot 1872/2014) che purtroppo ho perso.
    la mia domanda è questa riuscirò mai ad uscire da questa situazione e tornare ad essere un cittadino normale?

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