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Miscellanea Facebook e fotografie: come stabilire in anticipo quanti like avrai

Miscellanea Pubblicato il 4 maggio 2014

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> Miscellanea Pubblicato il 4 maggio 2014

Cosa rende popolare un’immagine e fa sì che essa sarà condivisa sui social network? Ecco lo strumento che non può mancare al fotografo che vuole ricevere centinaia di like.

Esiste un metodo “scientifico” per stabilire se una foto pubblicata su un social network avrà successo o meno. Uno studio sulle interazioni che vi sono tra il nostro cervello da un lato e i colori e i soggetti rappresentanti nell’immagine dall’altro potrebbe dirci in anticipo il numero di “like” che riceveremo.

Non è, dunque, solo una questione di scollature o minigonne; non è neanche il numero di amici presenti nelle cerchie di chi condivide l’immagine. A predominare su Facebook e soci sono, principalmente, la psiche e l’istinto.

A dirlo è uno studio di oltre 50 pagine appena pubblicato dal Massachusetts Institute of Technology di Boston che ha analizzato oltre due milioni di fotografie sulla base degli elementi che le compongono.

Nulla di nuovo nel sapere che i colori forti e vivaci sono quelli che attirano di più il nostro cervello: così il rosso, il fucsia o il “blu Facebook”. Ad essere snobbati sono invece colori come il verde e il grigio.

Ed ancora, è dallo stesso ufficio marketing di Facebook che consigliano sempre, nel caricare immagini pubblicitarie per il lancio di articoli o inserzioni, di scegliere figure umane (non, quindi, disegni o cartoni animati), meglio se in posa e non in movimento.

Ma la vera e propria novità è che sempre dall’Istituto di tecnologia del Massachusetts è stato messo a punto uno strumento – da tutti visibile e utilizzabile in forma gratuita – per valutare in anticipo la “viralità” di una fotografia. Basta caricare l’immagine e l’algoritmo genererà un punteggio da 0 a 7.

Il funzionamento è facile e potete già, sin d’ora, fare voi stessi una prova. Ecco tutto ciò che dovete fare.

Collegatevi su http://popularity.csail.mit.edu

Andate sul box “Popularity demo”.

Posizionatevi sulla voce “Upload” e cliccate su “Scegli file”. A questo punto, caricate l’immagine dalla cartella in cui l’avete salvata. Quindi cliccate su Run.

In alternativa potrete verificare la popolarità di un’immagine presa da un sito internet riportando, nel box “Url”, il relativo link.

Il tool vi darà una risposta in termini di punteggio (“score”). Inoltre, cliccando sul pulsante “?” vi apparirà anche la spiegazione delle ragioni in base alle quali la vostra immagine è stata valutata bene o male.

Naturalmente, è impossibile spiegare la psiche umana sulla base di una formula matematica, sebbene numerosi siano gli studi indirizzati a questo ambizioso obiettivo.

Di certo, sappiamo che una buona parte, in questo, ce l’ha Facebook. L’algoritmo elaborato dal social network decide “quando” e “a chi” far vedere i contenuti pubblicati (siano essi un post o un’immagine). Ed è anche noto che più interazioni ci sono tra due soggetti (per esempio, scambi di messaggi in chat, like reciproci, commenti ecc.) tanto maggiore sarà la possibilità che, sulle rispettive home, ciascuno dei due visualizzi i contenuti dell’altro. In pratica, Facebook preferisce far vedere le immagini a chi, in passato, ha dimostrato di apprezzare quanto pubblicato da quel soggetto.

Tutto il resto è un segreto “di Stato”. Zuckerberg – così come già da anni fa Google – cambia in continuazione i propri algoritmi, tenendoli debitamente segreti: un know-how industriale che vale diversi miliardi di dollari…

note

Autore immagine: 123rf.com


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