Diritto e Fisco | Articoli

Come rimuovere le barriere architettoniche in condominio

4 Maggio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Maggio 2014



Scheda illustrativa su ciò che è utile conoscere da parte dell’amministratore e dei singoli condomini in materia di diritti e doveri concernenti la rimozione delle barriere architettoniche nell’ambito di complessi condominiali.

 

La legge [1] fornisce una specifica definizione di barriera architettonica: si tratta di tutti gli elementi costruttivi che, nell’ambito di un complesso condominiale, impediscono del tutto o limitino sensibilmente l’accessibilità all’edificio alle persone con limitata capacità motoria o con deficit sensoriali.

Nell’ambito poi degli edifici condominiali la legge stessa ha classificato le opere che mirano a rimuovere dette barriere come opere di utilità sociale.

Con la legge di riforma del condominio [2], in vigore dal giungo 2013, la maggioranza richiesta per approvare i lavori finalizzati alla rimozione delle barriere architettoniche è stata elevata: è ora necessario che la relativa delibera sia approvata dalla maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà, in millesimi, del valore dell’edificio.

Per aggirare l’ostacolo costituito dalle nuove e più elevate maggioranze necessarie per far approvare in assemblea le opere di rimozione delle barriere architettoniche, con conseguente ripartizione delle spese fra tutti i condomini, l’iniziativa per la rimozione delle barriere può anche essere del singolo condomino interessato.

Il singolo condomino dovrà in tal caso mettere per iscritto la sua richiesta di esecuzione dei lavori sulle parti comuni e sottoporre la proposta all’assemblea.

Se l’assemblea non dovesse approvare tale richiesta entro tre mesi dalla data in cui il singolo condomino avrà formulato la sua proposta, l’interessato sarà autorizzato direttamente dalla legge ad installare a proprie spese strutture mobili e facilmente rimovibili” oppure a “modificare l’ampiezza delle porte di accesso [3].

Il singolo condomino interessato, prima di dare il via a questi lavori di cui si sarà addossato le spese, dovrà soltanto avvisare l’amministratore che ne riferirà semplicemente in assemblea la quale, in ogni caso, non potrà più opporsi all’esecuzione degli stessi.

note

 

[1] L. 13 del 1989.

[2] L. 220 del 2012.

[3] Art. 2 della L. 13 del 1989.

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI