Business | Articoli

Detrazione Irpef per immobili ristrutturati

29 Marzo 2015 | Autore:
Detrazione Irpef per immobili ristrutturati

Acquisto da impresa o assegnazione da parte di cooperativa: come si applicano le norme che il legislatore ha previsto per agevolare l’acquisto di immobili ristrutturati.

Nel panorama delle norme con cui il legislatore ha inteso provvedere ad agevolare gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare esistente [1] è di particolare interesse la specifica detrazione d’imposta prevista per le spese che sono state sostenute dal contribuente per l’acquisto o l’assegnazione di unità immobiliari facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia [2] a patto che tali interventi siano stati eseguiti da parte imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative edilizie che hanno anche provveduto alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile in uno specifico termine.

Tale termine, originariamente previsto in sei mesi, è stato modificato dalla Legge di Stabilità 2015 [3] che lo ha allungato, portandolo da 6 a 18 mesi a partire dalla data di fine lavori. Per le compravendite che avvengono entro tale termine l’acquirente può godere di una detrazione ai fini IRPEF pari al 50% di una parte del prezzo di acquisto posto a rogito nel limite massimo di spesa di euro 96.000. La base di riferimento per la determinazione della detrazione, la parte del prezzo appena citata, è costituita dal 25% del prezzo desumibile dall’atto di trasferimento. Dal 2016, poi, tale detrazione, salvo ulteriori proroghe, tornerà a regime con aliquota del 36% e fino ad un tetto massimo di spesa di 48.000 euro.

Quale è l’ambito oggettivo oggettivo dell’agevolazione

È possibile beneficiare della detrazione in questione quando vengono effettuati su interi edifici interventi di restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia ed, in particolare per:

interventi di restauro e risanamento conservativo si intendono quelli eseguiti per la conservazione dell’edificio e per assicurarne la funzionalità, quali ad esempio il consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio e gli inserimenti di elementi accessori e di impianti necessari;

interventi di ristrutturazione edilizia si intendono quelli volti a trasformare un edificio mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

A quanto ammonta la detrazione

La detrazione per le spese per l’acquisto dell’immobile, sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015 spetta nella misura del 50% [4]. L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile dovrà calcolare la detrazione indipendentemente dal valore degli interventi che sono stati eseguiti su di un importo forfetario pari al 25% del prezzo indicato nell’atto di compravendita (comprensivo anche dell’IVA) o di assegnazione entro l’importo massimo di 96.000 euro.

La detrazione deve essere poi ripartita in dieci rate annuali di pari importo, tenendo presente che:

il limite di spesa su cui applicare la percentuale deve essere riferito solo alla singola unità immobiliare; nel caso in cui le persone che hanno diritto alla detrazione siano più d’una (ad esempio perché comproprietari) il limite di spesa va ripartito tra loro, in base alle quote di proprietà, a nulla rilevando la percentuale di spesa sostenuta;

– è possibile beneficiare della detrazione anche con riferimento agli importi versati in acconto a condizione che venga stipulato un preliminare di vendita dell’immobile e che ne sia effettuata la registrazione presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente. Gli acconti, per i quali si è usufruito in anni precedenti della detrazione, concorrono al raggiungimento del limite massimo. Da ciò consegue che, nell’anno in cui viene stipulato il rogito, l’ammontare sul quale calcolare la detrazione sarà costituito dal limite massimo diminuito degli acconti già considerati per il riconoscimento del beneficio.

Chiarimenti di prassi

L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, precisato che [5]:

– nel caso in cui con lo stesso atto venga acquistata più di una unità immobiliari classificate catastalmente ad uso abitativo, il limite massimo di spesa agevolabile va riferito a ciascuna di esse;

– se due soggetti acquistano l’uno la nuda proprietà e l’altro l’usufrutto dell’immobile ristrutturato, la detrazione deve essere ripartita in base al costo d’acquisto sostenuto nel limite massimo di spesa agevolabile riferito a ciascun contribuente; pertanto si deve considerare il costo riferibile all’acquisto della nuda proprietà e all’acquisto dell’usufrutto;

– l’agevolazione spetta per l’acquisto di un immobile residenziale e non per le relative pertinenze; nel caso di un unico atto d’acquisto di abitazione e pertinenza si potrà comunque beneficiare della detrazione sul costo complessivo entro il limite di spesa.


note

[1] Si veda in proposito quanto viene previsto dall’articolo 16-bis, comma 3 del Tuir

[2] Così come previsti dall’articolo 3, comma 1, lettere c) e d) del DPR 380/2001)

[3] Articolo 1, comma 48 della Legge di Stabilità 2015

[4] Per effetto della proroga al Decreto Legge n. 63/2013 contenuta rispettivamente nelle leggi di Stabilità per il 2014 e per il 2015.

[5] Si veda in proposito la C.M. n. 24/E/2004.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube