Diritto e Fisco | Articoli

Come funziona la ritenuta fiscale sugli stipendi?

5 maggio 2014


Come funziona la ritenuta fiscale sugli stipendi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 maggio 2014



Per evitare evasioni fiscali e riscuotere le tasse nel modo più rapido e semplice possibile, la legge ha previsto di effettuare, a titolo di acconto, delle cosiddette “ritenute alla fonte”, nel momento stesso in cui il reddito viene corrisposto.

Nelle buste paga di tutti i lavoratori dipendenti, siano essi pubblici che privati, viene operata una trattenuta in denaro da parte del datore di lavoro che ha l’obbligo di versarla, insieme alla propria parte del contributo, entro il 15 del mese successivo a quello a cui si riferisce.

Un solo giorno di ritardo comporta automaticamente una penale a carico, ovviamente, del datore di lavoro, pari al 30% della somma da versare in caso di accertamento.

Sono previste anche responsabilità penali, sempre a carico del datore di lavoro, nel caso di importi superiori ad € 50.000,00.

Pertanto spetta gli enti, società di persone, persone fisiche che esercitano attività commerciali o alle imprese agricole o comunque a tutti coloro che corrispondono compensi per prestazioni di lavoro dipendente, trattenere una certa somma quale acconto dell’imposta sul reddito del lavoratore dipendente.

La ritenuta è effettuata anche sulle mensilità aggiuntive, sugli eventuali arretrati relativi ad anni precedenti e sulla parte imponibile delle indennità di fine rapporto.

Sono obbligati ad effettuare la ritenuta anche le persone fisiche che esercitano un’arte o professione. Per esempio: la segretaria di un avvocato o di un commercialista riceverà mensilmente il proprio stipendio al netto delle tasse dovute.

Il lavoratore dipendente, pertanto, se ha solo redditi da lavoro dipendente, al momento della presentazione della cosiddetta “denuncia dei redditi”, dovrà semplicemente produrre il Modello firmato dal proprio datore di lavoro, nel quale saranno evidenziate tutte le trattenute che sono state effettuate e versate a suo favore sull’intero reddito da lavoro dipendente che egli ha percepito.

Altre forme di ritenuta d’acconto

Altre ipotesi di trattenute alla fonte si verificano anche in caso di:

prestazioni di lavoro autonomo, ma solo quando è versata a favore dei “sostituiti d’imposta”, società o altro;

– compensi derivati da attività di mediazione, agenzia e rappresentanza di commercio;

– interessi e redditi da capitali;

– premi, vincite di concorsi e premi corrisposti dallo stato ma anche da società e soggetti privati.

In questi casi il prelievo ovviamente avverrà ogni qualvolta interviene il pagamento.

note

Norme di riferimento

Art. 23, D.P.R. n. 600 del settembre 1973

Autore immagine: 123rf.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI