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Attenti alla truffa sui rimborsi fiscali dell’Agenzia Entrate

Pubblicato il 7 maggio 2014

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> Pubblicato il 7 maggio 2014

Phishing: il rimborso del fisco è un tentativo per accedere alle credenziali della vostra carta di credito o del conto corrente online.

 

È ancora allarme phishing: il crimine informatico, questa volta, veste i panni dell’erario per trarre in inganno gli sprovveduti cittadini.

Molti contribuenti hanno ricevuto, in questi giorni, attraverso la propria email, delle false notifiche, apparentemente provenienti dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Nella comunicazione si informa il destinatario circa un presunto diritto a ottenere rimborsi fiscali. L’indirizzo del mittente è agenziaentrateit@secureserver.net. Inoltre il corpo del messaggio è corredato dal logo dell’Agenzia.

In verità si tratta di tentativi di truffa e a comunicarlo è la stessa Agenzia delle Entrate con una nota diffusa ieri.

La mail invita l’utente a cliccare sul link “Chiedere il rimborso”. In verità, poi, il collegamento porta a una pagina web, costruita ad arte dai criminali informatici, in cui viene riprodotta fedelmente la home page del sito dell’Agenzia delle Entrate. Lì si chiede al malcapitato di inserire una serie di informazioni personali, tra cui – guarda caso – i dati del proprio conto corrente o della carta di credito. Il che, posti i tempi, dovrebbe già insospettire l’utente, trattandosi di dati che l’Agenzia conosce già molto bene…

Ovviamente, il fisco è totalmente estraneo all’invio di questi messaggi e raccomanda di non dare seguito al loro contenuto, né di aprirli. Si tratta, infatti, di un tentativo di phishing, tipologia di crimine informatico di cui abbiamo più volte parlato nelle pagine di questo portale (leggi, per esempio, “Frodi su internet: ti hanno svuotato il conto o la carta? Come difenderti”).

Attenzione: se, come abbiamo più volte detto, nel caso di alcuni crimini informatici, la banca può essere responsabile e, quindi, il malcapitato viene risarcito (leggi l’articolo: “La responsabilità della banca in caso di phishing”), nel caso della truffa che coinvolge l’apparente “Agenzia delle Entrate, non ci sarà nessuno a rimborsarvi della perdita. Sarà quindi opportuna la massima prudenza. Anche perché l’Agenzia delle Entrate non invia alcuna comunicazione tramite email, né richiede mai dati sulle carte di credito. Le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale sono invece consultabili sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it nella sezione Home > Cosa devi fare > Richiedere >Rimborsi.

note

Autore immagine: 123rf.com


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