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Constatazione amichevole: il Cid vale se si finisce in causa davanti al giudice?

7 maggio 2014


Constatazione amichevole: il Cid vale se si finisce in causa davanti al giudice?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 maggio 2014



Il CID non ha valore di piena prova in udienza nei confronti dell’assicurazione.

La “confessione” contenuta nel Cid e resa dal responsabile del danno non ha valore di piena prova, ma va valutata dal giudice. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con una recente sentenza [1]. È il magistrato, dunque, chiamato a verificare, caso per caso, se la dinamica contenuta nel modulo di constatazione amichevole risulti attendibile rispetto ai danni subiti dalle autovetture.

Dunque, non è sufficiente la firma del Cid da parte di entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro per assicurarsi il risarcimento del danno da parte dell’assicurazione. Infatti, la sottoscrizione del modulo di constatazione amichevole non fa piena prova nei confronti dell’assicurazione, ma al contrario è superabile con qualsiasi dimostrazione atta a convincere il giudice che il sinistro non si sia mai verificato, o che si sia verificato secondo modalità diverse [2].

 

Cos’è il CID?

Meglio conosciuto con il nome di “modulo blu“, il CID è un documento, compilato e sottoscritto dalle parti dopo il sinistro stradale, attraverso cui è possibile effettuare la denuncia di un sinistro nell’assicurazione obbligatoria Rc Auto.

La compilazione e la sottoscrizione del CID consente di essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore, anziché da quello del responsabile, qualora:

 

1. il sinistro coinvolga due veicoli (esclusi ciclomotori e macchine agricole);

2. dal sinistro non siano derivati danni alla persona oppure danni alle cose trasportate, indumenti ed effetti d’uso;

3. siano stati indicati i nomi delle parti (assicurato e/o conducente) e delle imprese di assicurazione coinvolte nell’incidente;

4. risultino riportate le targhe dei veicoli;

5. siano state descritte le modalità dell’incidente;

6. il modulo sia stato sottoscritto da entrambi i conducenti.

Il modulo blu viene fornito dalla propria compagnia assicurativa, ma può anche essere scaricato online in formato pdf: in entrambi i casi è gratuito, non si compra, è solo da stampare. Questo è formato da vari fogli, il primo è

quello colorato, mentre l’altro è in copia carbone. Ogni automobilista ha il proprio modulo; ma, in caso di incidente, basta compilarne uno solo che può essere fornito da uno dei due conducenti, senza particolari indicazioni in merito.

I due fogli, dopo la compilazione, vanno staccati per essere consegnati alle rispettive assicurazioni. Importante è che i fogli siano perfettamente identici.

Qualora dopo la compilazione dovessero esserci segni aggiunti si rischierebbe di invalidarli.

Quando invece l’incidente coinvolge più vetture è necessario compilare più moduli di questo tipo. Se entrambi i conducenti sono d’accordo con quanto scritto, si procede alla constatazione amichevole, il rimborso da parte delle assicurazioni in questo modo sarà più rapido.

Se uno dei due conducenti non è d’accordo può evitare di firmare, ma deve compilare il modulo con i propri dati.

Nella parte relativa alle altre informazioni bisogna indicare un eventuale intervento delle autorità, la targa dei veicoli, i dati dei testimoni e del proprietario dell’automobile.

La procedura accorcia i tempi di rimborso. Nel risarcimento diretto, a seguito di richiesta di risarcimento, l’impresa è obbligata a proporre un’offerta per il risarcimento, ovvero a comunicare i motivi per i quali non ritiene di fare offerta:

 

1. entro il termine massimo di 60 giorni per i danni alle cose

2. entro il termine massimo di 90 giorni in caso di lesioni alle persone o decesso del danneggiato.

Il termine di 60 giorni è ridotto a 30 quando entrambe le parti abbiano sottoscritto il modulo di constatazione amichevole di incidente (Cai o modulo blu). Gli stessi termini valgono anche per la procedura ordinaria e pertanto devono essere osservati dalla impresa di controparte alla quale si è fatta richiesta di risarcimento.

note

[1] Cass. sent. n. 1602/2013.

[2] Trib. Caltanissetta, sent. n. 613/11.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. avrei bisogno di una copia del CID di un sinistro avvenuto nel 2010.
    Qual è la modalità per ottenerlo?
    Si può avere on line?

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