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Isee diverso dal reddito

18 Settembre 2021 | Autore:
Isee diverso dal reddito

Indicatore della situazione reddituale della dichiarazione sostitutiva unica e reddito complessivo da 730: i valori possono essere diversi?

Hai presentato da poco la dichiarazione Isee: sei rimasto molto stupito, dal momento che il reddito Isee è diverso dal reddito complessivo ai fini Irpef che figura nel 730. Come mai questa differenza?

Devi sapere che il reddito Isee non coincide con il reddito personale: nella dichiarazione Isee, o dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), sono difatti inclusi tutti i redditi prodotti da ogni componente del nucleo familiare, compresi quelli esenti da tassazione.

Nella dichiarazione dei redditi, modello 730 o modello redditi persone fisiche, sono invece indicati i soli redditi imponibili ai fini fiscali del contribuente. L’Irpef, l’imposta sui redditi delle persone fisiche, si applica infatti al singolo contribuente, non si deve prendere in considerazione, quale base imponibile, il reddito di tutta la famiglia o il reddito del contribuente sommato a quello del coniuge (la possibilità di presentare il modello 730 congiunto non inganni).

Dunque, non sussiste alcuna anomalia se l’Isee è diverso dal reddito complessivo ai fini Irpef. Ma procediamo con ordine per capire meglio come si determinano i differenti valori reddituali.

Come si calcola il reddito Isee?

Il reddito Isee si calcola, all’interno della dichiarazione Isee, o Dsu, a partire dall’indicatore della situazione reddituale, o Isr. Questo particolare indicatore si determina:

  • sommando i redditi di ogni componente del nucleo familiare, al netto di spese e franchigie;
  • sottraendo le spese o le franchigie relative all’intero nucleo familiare.

redditi da considerare, per ciascun familiare, si riferiscono al secondo anno (dal 1° gennaio al 31 dicembre) precedente la presentazione della dichiarazione Isee e sono elencati dal decreto sull’Isee [1]. Tra questi, è senz’altro presente il reddito complessivo ai fini Irpef, ma sono anche inclusi i redditi esenti o sottoposti a imposta sostitutiva o ritenuta d’acconto a titolo di imposta, gli assegni per il mantenimento dei figli, i trattamenti previdenziali e assistenziali esenti da Irpef.

Più precisamente, dal reddito di ogni singolo componente del nucleo familiare devono essere sottratte fino a concorrenza determinate spese [2], tra cui gli assegni versati per il mantenimento del coniuge e dei figli ed i redditi agrari degli imprenditori agricoli.

Dalla somma dei redditi dei familiari, al netto delle spese correlate che è consentito sottrarre, bisogna poi togliere, fino alla concorrenza dell’importo, le spese o le franchigie riferite all’intero nucleo familiare, come il canone per l’affitto dell’abitazione.

Si arriva così all’importo dell’Isr, l’indicatore della situazione reddituale, sulla cui base è calcolato l’Isee.

Come si calcola l’Isee?

L’Isee, cioè l’indicatore della situazione economica equivalente della famiglia, indispensabile per godere della maggior parte dei sussidi e delle agevolazioni, si basa:

  • sull’indicatore della situazione reddituale Isr;
  • sull’indicatore della situazione patrimoniale Isp, che è determinato sommando i diversi tipi di patrimonio, immobiliare e mobiliare, appartenenti ai componenti del nucleo familiare, al netto delle detrazioni e franchigie; l’Isp, ai fini del calcolo dell’Isee, rileva nella misura del 20%.

Bisogna però precisare che, prima di determinare il valore Isee, è necessario determinare il valore Ise, cioè l’indicatore della situazione economica (non equivalente).

Il valore dell’Ise è determinato dalla seguente formula:

  • Ise= Isr + 20% Isp

In pratica, bisogna sommare l’indicatore della situazione reddituale per intero al 20% dell’indicatore della situazione patrimoniale.

Il valore dell’Isee, indicatore della situazione economica equivalente, si calcola successivamente, rapportando l’importo dell’Ise al valore della scala di equivalenza, che si basa sulla composizione del nucleo familiare.

In sostanza, si divide l’Ise per il punteggio della scala di equivalenza: ecco perché più sono i componenti della famiglia, più è basso l’Isee, sino ai limiti massimi di valore della scala di equivalenza.

Come si calcola il reddito nel 730 e nel modello Rpf?

Il reddito complessivo ai fini Irpef [3] si determina:

  • sommando i redditi di ciascuna categoria reddituale;
  • sottraendo le perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali in contabilità semplificata e quelle derivanti dall’esercizio di arti e professioni.

Il reddito complessivo, nello specifico, è dato dalla sommatoria dei singoli redditi appartenenti ad una delle seguenti categorie:

  • redditi fondiari (dei terreni e dei fabbricati);
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro dipendente o di pensione;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • reddito d’impresa;
  • redditi diversi.

Il reddito imponibile è il reddito che costituisce la base per il calcolo delle imposte, da non confondere col reddito complessivo.

Il reddito imponibile si ottiene sottraendo dal reddito complessivo gli oneri deducibili e la deduzione per l’abitazione principale.

Approfondimenti

Per maggiori approfondimenti, leggi la Guida alla dichiarazione Isee.


note

[1] Art.4 Co. 2 DPCM 159/2013.

[2] Art.4 Co. 3 DPCM 159/2013.

[3] Art. 8 Co. 1 TUIR.

Autore immagine: pixabay.com


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