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Se guadagno meno di 500 euro al mese a cosa ho diritto?

13 Giugno 2021 | Autore:
Se guadagno meno di 500 euro al mese a cosa ho diritto?

Sussidi e benefici per chi ha lo stipendio basso: reddito di cittadinanza, assegni familiari, pensione di inabilità civile.

Il tuo stipendio è molto basso perché hai un lavoro part-time, con un numero esiguo di ore di attività. Ti stai dunque chiedendo: «Se guadagno meno di 500 euro al mese a cosa ho diritto?».

Fortunatamente, sono previsti diversi sussidi a favore di chi ha un reddito non elevato ed ha una famiglia a carico, nonché a favore di chi ha un reddito quasi nullo, anche senza familiari a carico. Altri sussidi sono previsti se la persona che guadagna poco è inabile, cioè se gli è stata riconosciuta un’invalidità del 100%.

Oltre ai sussidi, possono spettare particolari agevolazioni, come l’esenzione dal ticket sanitario; bisogna però considerare che determinati sussidi e agevolazioni non spettano soltanto in virtù del reddito basso o nullo, ma risultano collegati a particolari condizioni, come lo stato di disoccupazione. Procediamo con ordine e facciamo il punto sui benefici spettanti a chi prende meno di 500 euro al mese.

Reddito di cittadinanza

In primo luogo, chi ha un reddito esiguo e vive con dei familiari privi di reddito, o che percepiscono guadagni molto bassi a loro volta, può beneficiare del reddito di cittadinanza.

La quota base del reddito di cittadinanza, per la famiglia con una sola persona, è pari a 500 euro al mese: da questa quota vanno sottratti eventuali redditi percepiti. Pertanto, se il tuo stipendio è di 500 euro al mese non hai diritto a questo sussidio. Potresti comunque beneficiare della quota di reddito di cittadinanza spettante per l’affitto, che ammonta a un massimo di 280 euro al mese; una quota aggiuntiva, sino a 150 euro mensili, spetta se hai il mutuo a carico.

Se vivi con una persona adulta o con più persone, facenti parte del tuo nucleo familiare, la quota base del reddito di cittadinanza aumenta: devi sapere, a questo proposito, che l’importo di 500 euro viene aumentato in base al valore della scala di equivalenza, che dipende dalla composizione del nucleo familiare. Chi richiede il reddito di cittadinanza vale 1 punto, ogni componente aggiuntivo vale 0,4 punti se maggiorenne, 0,2 punti se minorenne.

Di conseguenza, se vivi con una persona maggiorenne, la quota base del reddito di cittadinanza non è più 500 euro mensili, ma diventa pari a 700 euro. Quindi, togliendo 500 euro di stipendio ottieni 200 euro mensili di reddito di cittadinanza, che diventano sino a 480 qualora tu abbia l’affitto a carico e sino a 350 euro se a carico hai il mutuo.

Una famiglia composta da due adulti e due minorenni vale 1,8 punti, quindi una quota base del reddito di cittadinanza pari a 900 euro al mese, che diventano 1180 euro in caso di affitto a carico oppure 1050 euro in caso di mutuo a carico. Anche in queste ipotesi, naturalmente, bisogna togliere dall’importo del sussidio lo stipendio spettante.

Ricorda, in ogni caso, che le condizioni da soddisfare per il diritto al reddito di cittadinanza sono numerose e non riguardano soltanto il reddito. Per approfondire, leggi la nostra Guida al reddito di cittadinanza. Per sapere come ti viene accreditato il reddito di cittadinanza, leggi la nostra Guida alla carta Rdc.

Pensione di cittadinanza

Quanto esposto in merito al reddito vale anche in redazione alla pensione di cittadinanza, considerando però che:

  • la quota base non è più pari a 500 euro al mese, ma a 600 euro mensili;
  • le quote spettanti per l’affitto e per il mutuo a carico sono pari a un massimo di 150 euro mensili;
  • la pensione di cittadinanza spetta se la tua famiglia è composta da soli over 67 o disabili gravi, o non autosufficienti.

Assegni per il nucleo familiare

Gli assegni per il nucleo familiare Anf, costituiscono una prestazione economica che viene erogata, a carico dell’Inps, ai lavoratori dipendenti, agli iscritti presso la gestione Separata, ai disoccupati ed ai pensionati.

La funzione degli Anf è quella di sostenere le famiglie formate da più persone, con una specifica composizione del nucleo e con redditi compresi entro una certa soglia: l’ammontare è differente a seconda del numero dei componenti e della loro particolare situazione (disabili, minori, etc.).

Il reddito familiare da considerare, come base per calcolare gli Anf spettanti, è la somma dei redditi complessivi conseguiti dai componenti del nucleo familiare. Il periodo a cui riferirsi è l’anno solare precedente rispetto all’anno di presentazione della domanda.

L’importo degli Anf è determinato in base al reddito ed alla composizione del nucleo familiare del lavoratore, secondo quanto indicato in apposite tabelle, reperibili sul sito dell’Inps. Per approfondire leggi: Assegno per il nucleo familiare.

Assegno ponte per i figli minori

In attesa dell’assegno unico e universale, il Governo, con un recente decreto [1], ha previsto un assegno temporaneo per i figli minori, cosiddetto assegno ponte, per le famiglie con figli minorenni che non abbiano diritto ai vigenti assegni per il nucleo familiare.

L’assegno ponte, operativo dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, spetta alle famiglie:

  • con figli minorenni;
  • con un Isee inferiore a 50mila euro annui;

Nel dettaglio, chi richiede l’assegno deve rispettare le seguenti condizioni:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno;
  • essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • domicilio o residenza in Italia;
  • residenza in Italia da almeno due anni, anche non continuativi; in alternativa, titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;
  • avere figli a carico, che non abbiano ancora compiuto il diciottesimo anno d’età.

Sussidi per gli invalidi

Con un reddito pari a meno di 500 euro al mese, può spettare la pensione d’inabilità civile, qualora l’interessato sia stato riconosciuto invalido civile in misura pari al 100%.

L’importo del sussidio, per il 2021, è pari a 287,09 euro al mese. In presenza di specifiche condizioni, spetta una maggiorazione pari a 10,33 euro. L’importo della pensione d’inabilità civile può inoltre beneficiare dell’incremento al milione, sino a 651,51 euro mensili.

Il limite di reddito personale che consente di aver diritto alla prestazione è pari a 16.982,49 euro annui per il 2021.

Per avere diritto al beneficio dell’incremento al milione, gli invalidi civili totali devono soddisfare i seguenti requisiti reddituali:

  • redditi propri non superiori a 8.469,63 euro (il valore corrisponde all’importo massimo della pensione con incremento al milione, ossia a 651,51 euro, moltiplicato per 13 mensilità), qualora il beneficiario non sia sposato;
  • redditi propri di importo non superiore a 8.469,63 euro e redditi propri cumulati con quelli del coniuge di importo annuo non superiore a 14.447,42 euro, qualora il beneficiario sia sposato e non legalmente ed effettivamente separato.

A coloro il cui reddito annuo risulta nella fascia tra 8.469,63 e 16.982,49 euro è garantita comunque la pensione d’inabilità civile da 286,81 euro. Agli invalidi possono inoltre spettare numerosi sussidi: l’assegno sociale sostitutivo, le pensioni per non vedenti, l’accompagnamento: per conoscere i benefici nel dettaglio: Invalidità 2021.

Aiuti alle famiglie con figli piccoli

La legge prevede diverse tutele per le famiglie con bambini piccoli e con reddito basso, come il buono nido, il bonus mamma domani e il bonus bebè.

Ci sono anche delle agevolazioni di tipo fiscale, come le detrazioni per i figli a carico e per le spese scolastiche, alle quali si affiancano benefici per gli acquisti, come la carta famiglia. Per conoscerli tutti, leggi: Guida agli aiuti per la famiglia.

Aiuti alle famiglie con anziani

Sono previsti dalla legge, a favore delle famiglie con anziani o degli anziani che vivono soli, numerosi aiuti e sussidi: la maggior parte dei benefici è rivolta ai disabili (ne abbiamo parlato in: Sussidi per anziani disabili), ma vi sono comunque importanti agevolazioni che spettano sulla sola base del reddito della famiglia e non della presenza di componenti con invalidità o handicap. Per approfondire, leggi: Aiuti alle famiglie con anziani.

Aiuti a chi prende meno di mille euro al mese

Numerosi benefici spettano non solo a chi prende meno di 500 euro al mese, ma anche a chi prende meno di mille euro. Indennità di disoccupazione, esenzione dal ticket, gratuito patrocinio, riduzione delle bollette, bonus luce e gas. Per approfondire, leggi: A cosa ho diritto se guadagno meno di mille euro al mese.


note

[1] DL 79/2021.

Autore immagine: pixabay.com


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