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Quanti anni dura una delibera di assemblea?

18 Settembre 2021 | Autore:
Quanti anni dura una delibera di assemblea?

Le deliberazioni condominiali hanno una scadenza? Per quanto tempo è efficace una decisione? Una delibera invalida produce effetti?

L’assemblea è l’organo condominiale che riunisce tutti coloro che hanno diritto a partecipare alle decisioni che riguardano la vita all’interno dell’edificio. Una volta adottata, la delibera assembleare è esecutiva e vincolante per tutti, anche per coloro che erano contrari. Insomma: se una decisione è adottata con la maggioranza dei voti prescritta dalla legge, la delibera è pienamente vincolante per tutti, salvo che non ricorrano ipotesi di invalidità. Molti si chiedono per quanto tempo una decisione condominiale sia efficace. In altre parole: quanti anni dura una delibera di assemblea?

Il problema non è di poco conto visto che, molte volte, i condòmini si trovano a dover fare i conti con il passato. Può accadere, infatti, che il nuovo amministratore chieda a tutti i proprietari di rispettare vecchie delibere che, però, in passato non sono mai state eseguite. Mettiamo il caso di una decisione adottata molti anni prima ma mai attuata: può ritenersi ancora valida? Le delibere si prescrivono dopo un po’ di tempo oppure restano sempre efficaci? Quanti anni dura una delibera condominiale? Scopriamolo insieme.

Deliberazioni condominiali: quando sono valide?

Il problema dell’eventuale “scadenza” delle deliberazioni condominiali si interseca inevitabilmente con quello della loro validità. L’efficacia di una decisione, infatti, è quasi sempre legata alla sua validità.

Secondo il Codice civile [1], l’assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condòmini che rappresentino i due terzi del valore dell’intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio. Si tratta del quorum costitutivo.

Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. È questo il quorum deliberativo.

Se l’assemblea in prima convocazione non può deliberare per mancanza di numero legale, l’assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condòmini che rappresentino almeno un terzo del valore dell’intero edificio e un terzo dei partecipanti all’edificio (quorum costitutivo).

La deliberazione è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell’edificio (quorum deliberativo).

Delibera invalida: quando?

L’invalidità della delibera assembleare può essere di due tipi: nullità e annullabilità. Per la precisione:

  • la nullità è la forma d’invalidità più grave, che ricorre in linea di massima soltanto per le decisioni prive di elementi essenziali, con oggetto impossibile, illecito oppure non rientrante nella competenza dell’assemblea. Sono altresì nulle le delibere che incidono sui diritti individuali su cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ogni condomino;
  • al contrario, sono annullabili le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio. Ad esempio, è annullabile la decisione adottata senza rispettare i quorum stabiliti dal Codice civile, oppure quella che stabilisce in maniera contraria a quanto statuito dal regolamento o dalla legge.

Mentre la delibera nulla è radicalmente inefficace e può essere impugnata sempre, senza limiti di tempo, la delibera annullabile è impugnabile solamente dai condòmini assenti, dissenzienti o astenuti, entro trenta giorni dalla data di comunicazione della stessa agli assenti. Decorso questo termine, la delibera diventa inattaccabile.

Efficacia della delibera assembleare

Se la delibera è adottata validamente, essa è vincolante per tutti i condòmini, anche per coloro che non hanno preso parte alla riunione oppure che si sono opposti alla decisione [2].

Quanto appena detto vale anche per la delibera annullabile: essa resta efficace fintantoché il giudice non ne avrà dichiarato l’invalidità, oppure se il giudice, nelle more del procedimento, decida di accogliere la richiesta di sospensione della delibera impugnata.

La delibera nulla, invece, è sempre inefficace, sin dal giorno in cui essa è stata adottata. Dunque, quando ricorre l’ipotesi più grave di invalidità (la nullità, appunto), qualunque condomino può legittimamente rifiutarsi di dare esecuzione alla decisione.

A parte queste ipotesi, una delibera condominiale è sempre efficace nei confronti dell’intero condominio. Ma per quanto tempo lo rimane? Per quanti anni dura l’efficacia di una decisione dell’assemblea?

Per quanto tempo è efficace una delibera condominiale?

Veniamo ora al punto cruciale dell’articolo: quanti anni dura una delibera condominiale? La sua efficacia è a tempo indeterminato oppure ha una scadenza?

Nessuna norma di legge stabilisce la durata della delibera validamente adottata dall’assemblea. Da tanto deriva che una delibera condominiale validamente adottata è sempre efficace, senza limiti di tempo.

A quanto appena detto fanno eccezione le delibere per le quali l’assemblea stabilisce espressamente una durata (ad esempio un anno, sei mesi, ecc.), oppure quelle che, necessitando di un’immediata esecuzione, sono per loro natura valide solo per un determinato periodo di tempo: si pensi ad esempio alla delibera con la quale si decide di aderire all’offerta di un fornitore di energia elettrica che scade entro ad una data precisa.

Al di fuori di queste ipotesi, in linea di massima, una delibera condominiale non ha scadenza e, pertanto, resta valida ed efficace anche dopo molti anni. Anche se rimasta inattuata per lungo tempo, l’amministratore può validamente dare esecuzione a una delibera risalente a molti anni prima.


note

[1] Art. 1136 cod. civ.

[2] Art. 1137 cod. civ.

Autore immagine: canva.com/


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