Diritto e Fisco | Articoli

Leggere le email del coniuge: cosa si rischia 

14 Giugno 2021 | Autore:
Leggere le email del coniuge: cosa si rischia 

L’accesso abusivo alla casella di posta elettronica altrui per apprendere il contenuto dei messaggi integra diverse ipotesi di reato. 

Se sospetti che il tuo coniuge ti tradisca, entrare clandestinamente nella sua casella di posta elettronica per spiarne il contenuto non è una buona idea. Cosa si rischia a leggere le email del coniuge? Una probabile denuncia e una condanna penale. Infatti, se l’accesso alla casella e la lettura dei messaggi avvengono abusivamente, senza il consenso dell’interessato e a sua insaputa, si commettono vari reati.  

La classica legge penale sulla violazione di corrispondenza, pensata decenni fa per chi prelevava e apriva buste chiuse di posta non a lui indirizzata, è stata potenziata e arricchita di recente per far fronte alle numerose intrusioni nei vari sistemi di comunicazione informatici e telematici: i social, i sistemi di messaggistica virtuale come WhatsApp ed anche le email, che sono uno dei principali modi per scambiarsi informazioni.  

I messaggi di posta elettronica sono semplici da inviare e ricevere, ma costituiscono a tutti gli effetti corrispondenza telematica. Il risultato è che a leggere le email del coniuge si rischia l’incriminazione non per un singolo reato, ma in alcuni casi addirittura per quattro. Inoltre, le email possono fondare l’addebito della separazione nei confronti del coniuge, se dal contenuto delle conversazioni emerge un tradimento, anche solo virtuale. 

Email: possono fondare la separazione? 

I messaggi email possono costituire un importante elemento per addebitare la separazione ad un coniuge: il caso più frequente è quello in cui essi dimostrano l’infedeltà. Il contenuto dei messaggi passionali ed “amorosi” fa prova, nel giudizio di separazione ed in quello di divorzio, se il coniuge contro cui vengono prodotti non li contesta espressamente. Per farlo non basta una negazione generica: occorre indicare con precisione i motivi per i quali quei contenuti sono da ritenersi inattendibili, hanno un’altra spiegazione o sono stati alterati.  

Inoltre, per fondare l’addebito della separazione le email non devono necessariamente provare un tradimento fisico: per la giurisprudenza, costituisce violazione di fedeltà anche una relazione platonica, se dimostra un legame affettivo intenso di un coniuge con un’altra persona.  

Email del coniuge: come avviene l’intrusione?

Per introdursi clandestinamente nella casella email del coniuge non è necessario essere degli hacker: i rapporti di familiarità e di coabitazione e la vicinanza fisica dei dispositivi informatici del partner (pc, tablet, smartphone) facilitano notevolmente le possibilità di intrusione, all’insaputa dell’interessato.  

È sufficiente entrare in possesso delle credenziali – l’identificativo della casella email e la password di accesso – per entrare nella piattaforma e, da qui, poter leggere i messaggi ricevuti ed inviati ed esaminare tutto il contenuto dell’account, come il vero proprietario.

Le normali caselle email non dispongono di sistemi di autenticazione a due fattori, come quelli dei canali bancari, che avvisano con un alert sullo smartphone il proprietario della carta o il titolare del conto corrente online quando qualcuno sta disponendo un’operazione. Quindi, l’intrusione avviene in maniera tecnicamente semplice e facile da realizzare, anche se in seguito è sempre possibile rilevare le tracce del dispositivo che ha effettuato gli accessi abusivi e le operazioni compiute. 

I coniugi più esperti e smaliziati in queste operazioni di “spionaggio domestico” usano appositi software, come alcune app dedicate o i keylogger: sono programmi in grado di apprendere il contenuto della tastiera nel momento stesso in cui viene digitato, con la possibilità di conoscere il contenuto dei messaggi prima ancora che il destinatario li riceva. Ti abbiamo parlato ampiamente di questi sistemi, e del fatto che è molto difficile accorgersi tempestivamente della loro presenza sul proprio dispositivo, nell’articolo “Spiare le email del coniuge: cosa si rischia”. 

Accesso abusivo alla casella email del coniuge: quali reati? 

L’accesso alla casella email altrui, come quella del coniuge, è abusivo quando avviene clandestinamente o comunque a sua insaputa. La volontà di consentire ad altri l’accesso, e dunque la lettura dei propri messaggi di posta elettronica, non può presumersi ma deve essere manifestata in modo espresso, con un consenso chiaro e revocabile in qualsiasi momento. Quindi, se non hai ottenuto l’assenso di tua moglie, o di tuo marito, ad entrare nella sua email non puoi farlo.

Ogni casella email è protetta da credenziali, che bisogna inserire ad ogni collegamento per garantire l’autenticazione del soggetto: bisogna digitare il nome utente, che generalmente corrisponde all’indirizzo email, e la password. Questi accorgimenti, ai sensi della legge penale, costituiscono misure di sicurezza. Quindi chi si munisce delle credenziali altrui, e le usa indebitamente, forza il sistema informatico e compie una violazione penalmente rilevante.

Secondo una nuova sentenza della Corte di Cassazione [1], i reati configurabili a carico di chi entra di nascosto nella email del coniuge per leggere i messaggi in essa contenuti sono due, concorrenti fra loro (dunque, l’uno non esclude né assorbe l’altro): 

  • l’accesso abusivo ad un sistema informatico [2], punito con la reclusione fino a tre anni; 
  • la violazione di corrispondenza [3], punita con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 516 euro. 

Il primo reato viene commesso nel momento in cui si accede abusivamente alla casella email altrui; dunque, se gli accessi sono reiterati nel tempo, ci sarà un concorso di reati, con un aumento di pena. Il secondo si consuma quando si apprende il contenuto della corrispondenza telematica intercorsa tra il coniuge ed altri soggetti. 

Se le modalità di intrusione avvengono utilizzando uno dei programmi spia che ti abbiamo indicato al paragrafo precedente, ai due reati suindicati si aggiungono anche quello di installazione abusiva di apparati o strumenti atti ad intercettare comunicazioni [4] e quello di intercettazione di comunicazioni informatiche o telematiche [5]. Secondo la Suprema Corte [6] questi reati possono essere scriminati se i contenuti delle email rubate non vengono divulgati all’esterno, ma soltanto prodotti nel giudizio di separazione coniugale per fondare l’addebito a carico dell’altro coniuge.

Per ulteriori informazioni leggi “Cosa si rischia a spiare il cellulare del coniuge” e “Come tuo marito o tua moglie può violare la tua mail“.


note

[1] Cass. sent. n. 23035 del 10.06.2021.

[2] Art. 615 ter Cod. pen.

[3] Art. 616 Cod. pen.

[4] Art. 617 bis Cod. pen.

[5] Art. 617 quater Cod. pen.

[6] Cass. sent. n. 30735 del 04.11.2020.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

4 Commenti

  1. La tentazione di leggere l’email del proprio marito o della propria moglie è tanta soprattutto se vedi in lui o in lei un cambiamento e temi che possa nascondere qualche conversazione segreta nella posta elettronica piuttosto che sullo smartphone. Quindi, l’ideale sarebbe fidarsi. E non ci si fida parlare e cercare di capire il perché di un cambiamento.Meglio questo che andare a sbirciare nelle chat o nello scambio di email col timore di trovare qualcosa di spiacevole

  2. La mia ex approfittava degli attimi in cui lasciavo il computer incustodito per andare a sbirciare le mie e-mail.Me ne accorgevo perché o la coglievo in flagranza oppure vedevo che l’email era segnata come letta e quindi non mi sfuggiva. Appunto, adesso, è ex perché era davvero psicopatica, di una gelosia patologica. Dubitava di tutti, non mi lasciava respirare. I primi tempi non si notava perché erano quegli attimi di euforia inziale in cui magari ti fanno anche ridere certi episodi ma poi ha iniziato ad invadere la mia privacy e ad esagerare.

  3. Chi ti dice che nelle email una persona nasconde per forza l’infedeltà. Magari, può anche trattarsi di traffici loschi e di parole in codice per mettere in atto truffe. Se vedi che tuo marito si comporta in un certo modo e vedi che sta sempre a parlare con questi “contatti” che non si capisce che diamine sono, ti fai due domande e magari ti accorgi che in casa hai un delinquente… E allora sì che indizi a controllare pure l’email

  4. Per leggere l’email della mia ex ho fatto una figuraccia assurda. Ancora eravamo solo fidanzatini, lei inviava e-mail sempre per lavoro ed io pensavo chissà chi potessero essere questi colleghi a cui lei scriveva sempre. Poi, sono andato a spiare ed ho capito che era vero e che tutti quelli con cui si confrontava durante il giorno erano solo colleghi e lei era anche molto professionale, non lasciando mai oltrepassare a nessuno certi limiti di confidenza. Poi, però, mi ha lasciato per vari motivi. Ed aveva ragione. A distanza di tempo, capisco che l’invasione della sua privacy, questa esagerazione nel voler controllare le sue mosse, i suoi contatti, le sue conversazioni, fosse eccessivo

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube