Diritto e Fisco | Articoli

Quali sono gli atti di polizia giudiziaria?

18 Settembre 2021 | Autore:
Quali sono gli atti di polizia giudiziaria?

Quali sono le attività tipiche della fase delle indagini preliminari? Quali sono i compiti delle forze dell’ordine alle dipendenze del pubblico ministero?

Per legge, il pubblico ministero esercita l’azione penale ogni volta che ravvisa la sussistenza di una responsabilità penale in capo a un soggetto. In pratica, ciò significa che il pm, a seguito di accurate indagini preliminari, deve chiedere al giudice il rinvio a giudizio ogni volta che ritiene fondata l’accusa di reato. Questo potere, conferito direttamente dalla Costituzione alla magistratura italiana, sarebbe in realtà quasi del tutto inattuabile se il pubblico ministero non potesse avvalersi della polizia giudiziaria, cioè degli uomini e delle donne che appartengono alle forze dell’ordine e che svolgono concretamente le indagini. Quali sono gli atti di polizia giudiziaria?

Come vedremo, la polizia giudiziaria rappresenta il braccio operativo della Procura della Repubblica. Se è vero, infatti, che il pm promuove l’azione penale, è altrettanto indubitabile che, sul campo, ad operare ci sono le forze dell’ordine. Il pubblico ministero, infatti, si limita a coordinare le investigazioni, prendendone effettivamente parte concreta solo poche volte. Di fatto, dunque, chi svolge le indagini sono i carabinieri, la polizia e tutti gli altri appartenenti alle forze dell’ordine. Ecco perché è importante conoscere quali sono gli atti della polizia giudiziaria. Scopriamoli insieme.

Polizia giudiziaria: cos’è?

La polizia giudiziaria non è un organo o uno speciale corpo della polizia di Stato. Con questa denominazione si indica una specifica veste che assumono le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, ecc.) ogni volta che agiscono al fine di compiere delle indagini oppure quando si attivano per prevenire la commissione di reati.

In altre parole, la polizia giudiziaria indica l’attività delle forze dell’ordine quando:

  • ricerca le fonti di prova e raccoglie ogni elemento utile per la ricostruzione del fatto costituente reato e per l’individuazione del colpevole (funzione investigativa);
  • impedisce che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori e interrompe l’iter criminoso e le conseguenze che possono derivare da un fatto costituente reato (funzione repressiva).

Polizia giudiziaria: cosa fa?

È la legge a chiarire cosa fa la polizia giudiziaria. Secondo il Codice di procedura penale [1], la polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa:

  • prendere notizia dei reati:
  • impedire che i crimini siano portati a conseguenze ulteriori;
  • ricercarne gli autori;
  • compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova;
  • raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale;
  • svolgere ogni indagine e attività disposta o delegata dall’autorità giudiziaria.

Polizia giudiziaria: quali atti può compiere?

Da un punto di vista concreto, quali sono gli atti della polizia giudiziaria? Cosa fa per adempiere ai propri compiti?

Quando si parla di atti della polizia giudiziaria ci si riferisce principalmente al compimento di quelle attività utili allo svolgimento delle indagini.

Gli atti della polizia giudiziaria possono essere ricondotti essenzialmente a due grandi categorie:

  • gli atti che compie autonomamente, al fine di prevenire la commissione di crimini o di indagare su quelli appena commessi e non ancora segnalati all’autorità giudiziaria;
  • gli atti delegati dal pubblico ministero, una volta che la notizia di reato sia giunta in Procura.

A tal proposito, la legge [2] dice che il pubblico ministero compie personalmente ogni attività di indagine. Può tuttavia avvalersi della polizia giudiziaria per il compimento di attività di indagine e di atti specificamente delegati, ivi compresi gli interrogatori e i confronti a cui partecipi la persona sottoposta alle indagini che si trovi in stato di libertà.

La delega delle indagini a favore della polizia giudiziaria rappresenta l’ipotesi più tipica in quanto, come detto in precedenza, raramente il pm compie di persona le investigazioni.

Costituiscono un esempio di atti delegati dal pubblico ministero le perquisizioni, le ispezioni, l’interrogatorio dell’indagato e il confronto.

Secondo la legge [3], anche successivamente alla comunicazione della notizia di reato, la polizia giudiziaria continua a svolgere le proprie funzioni, raccogliendo ogni elemento utile alla ricostruzione del fatto e all’individuazione del colpevole.

Dopo l’intervento del pubblico ministero, la polizia giudiziaria compie gli atti ad essa specificamente delegati, esegue le direttive del pubblico ministero e, inoltre, svolge di propria iniziativa, informandone prontamente il pubblico ministero, tutte le altre attività di indagine per accertare i reati ovvero le richieste da elementi successivamente emersi e assicura le nuove fonti di prova.

In pratica, anche a seguito dell’affidamento dell’incarico al pubblico ministero, la polizia giudiziaria può compiere di propria iniziativa atti non delegati, purché siano utili alle indagini.

Polizia giudiziaria: atti tipici di investigazione diretta

Il Codice prevede quali sono gli atti tipici di investigazione diretta della polizia giudiziaria, cioè gli atti che può compiere direttamente senza delega del pm:

  • l’identificazione, sia dell’indagato che delle persone che possono riferire informazioni rilevanti (persone informate sui fatti) [4];
  • le perquisizioni, che mirano all’acquisizione di cose o di tracce del reato, solo nei casi di flagranza, di estrema urgenza e nelle ipotesi tassativamente stabilite dalla legge, dovendo altrimenti procedere solo col consenso dell’autorità giudiziaria [5];
  • gli accertamenti urgenti, da effettuarsi sulle tracce e sulle cose pertinenti al reato affinché siano conservate, o sullo stato dei luoghi e delle cose perché non venga mutato prima dell’intervento del pubblico ministero [6].

Polizia giudiziaria: atti atipici

Infine, alla polizia giudiziaria spetta il compimento di atti che, seppur non previsti direttamente dalla legge, rientrano nell’ampia nozione di atti utili al compimento delle investigazioni.

Si tratta dei cosiddetti atti atipici, che consistono in attività informali quali ad esempio l’acquisizione presso il Comune di certificati anagrafici o presso la Camera di Commercio della visura camerale di un’azienda, pedinamenti, appostamenti, ecc.

Insomma: la polizia giudiziaria può compiere ogni atto che sia utile alle indagini, ovviamente nel rispetto della legalità.

Gli atti atipici rientrano tra le attività che la polizia giudiziaria può svolgere autonomamente senza delega del pubblico ministero.


note

[1] Art. 55 cod. proc. pen.

[2] Art. 370 cod. proc. pen.

[3] Art. 348 cod. proc. pen.

[4] Artt. 349 ss. cod. proc. pen.

[5] Art. 352 cod. proc. pen.

[6] Art. 354 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube