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Lo sai che? Vuoi togliere il tuo video da Youtube? Indica il link

Lo sai che? Pubblicato il 8 maggio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 maggio 2014

Proprietà intellettuale, Tribunale di Torino: stop a inibitoria e risarcimento per i diritti di una telenovela; serve una diffida mirata e la dimostrazione di accordo con chi carica.

Youtube non è responsabile se uno dei propri utenti carica, sulla piattaforma, video di proprietà di terzi, protetti dal diritto d’autore. E questo è un principio – quello, cioè, della “non responsabilità” del gestore di servizi sul web – che tutti ormai conoscono, sancito a più riprese sia dai giudizi europei che da quelli nazionali.

Pertanto, chi vuole ottenere l’eliminazione di un contenuto che lede i propri diritti, deve inoltrare una richiesta al gestore (Youtube, in questo caso), specificando espressamente il link al contenuto medesimo. Insomma, chi lamenta una violazione, per farla cessare deve indicare con tempestività, esattezza e completezza l’Url (la striscia di indirizzo internet) che permette un accesso illecitamente gratuito ai file audio/video oggetto della rivendicazione.

Quindi tocca al titolare del contenuto “leso” indicare ogni singolo url (anche se sono centinaia) che linka al contenuto pirata. Solo allora – e mai prima – Youtube avrà l’obbligo di attivarsi per la cancellazione.

Con una importante precisazione: la semplice “somiglianza” o “similitudine” dei contenuti non legittima il giudice a impedire a Youtube la pubblicazione online del contenuto audiovisivo.

Se, invece, si intende far valere la responsabilità di Youtube nello sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale altrui, bisogna fornire delle valide e sufficienti prove.

Sono questi gli importanti principi che discendono da una imporante ordinanza emessa dal Tribunale di Torino [1].

La vicenda decisa dal Tribunale di Torino

Il caso riguarda una società televisiva – Delta tv Programs – titolare dei diritti di sfruttamento di una ventina di telenovelas prodotte in Sudamerica, alcune di grande successo di pubblico. Tanto successo che, inevitabilmente, intere puntate sono da tempo disponibili sui canali youtube.it e youtube.com., ovviamente in modalità gratuita. Da qui l’azione cautelare per ottenere la rimozione dei video pirata, un’inibitoria per il futuro e infine una penale per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della sentenza.

La normativa

La legge [2] stabilisce il principio di neutralità del fornitore di servizi elettronici, almeno fino a quando il titolare dei diritti non riesca a dimostrare la consapevolezza dell’illecito da parte del provider stesso.

Per tale scopo, però, si legge nell’ordinanza in commento, non basta l’indicazione sommaria dell’oggetto contestato (ad esempio: la telenovelas “Sortilegio”), ma invece l’intera striscia dell’indirizzo web (ossia l’url), per permettere l’inibizione all’accesso attraverso i sistemi automatici dell’operatore.

Se l’utente dimentica di indicare ogni singolo indirizzo presente sulla barra del prowser non può poi dolersi – nonostante abbia inviato la diffida a Youtube – della mancata cancellazione del video pirata.

note

[1] Trib. Torino, I sezione civile, causa R.G. 38113/2013, sez. specializzata diritti d’autore, dott. G. Rende.

[2] Dlgs 70/2003, recepita la Direttiva 2000/31/CE sul commercio elettronico.

Autore immagine: 123rf.com

Per chiedere la cancellazione di un video pirata presente su Youtube, è necessario inviare a quest’ultimo una diffida, indicando non solo il contenuto originale che è stato leso, ma anche ogni singolo url che riporta alle copie caricate senza il consenso del titolare sulla piattaforma.


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