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Chi può prestare soldi?

15 Giugno 2021
Chi può prestare soldi?

Mutuo: il finanziamento da parte di privati, di banche e di finanziarie. I requisiti per effettuare un prestito.

Tutte le volte in cui un soggetto presta dei soldi a un altro soggetto, sia con che senza interessi, si realizza un contratto di mutuo. Anche se, in linea generale, chiunque può erogare un prestito, anche un privato, in alcuni casi tale attività è soggetta a limitazioni. Ed allora viene spontaneo chiedersi: chi può prestare soldi? 

Il mutuo può essere concesso da privati ad altri privati oppure da una banca o da un intermediario finanziario (è il cosiddetto mutuo bancario). Solo in questo secondo caso, l’attività può essere svolta in modo professionale e continuativo; invece, nell’ipotesi dei privati, è ammessa l’erogazione di un prestito esclusivamente in via occasionale. 

Entriamo nel vivo del discorso e scopriamo chi può prestare soldi.

Prestare soldi: cosa significa e come si fa?

L’atto di dare in prestito dei soldi a una persona o ad un altro soggetto giuridico (una società, un’associazione, ecc.) configura un mutuo. Il mutuo è il contratto con il quale una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di denaro per un periodo di tempo determinato. Alla scadenza pattuita dalle parti, il mutuatario è tenuto a restituire la stessa somma di denaro. Se, insieme al capitale originario, le parti pattuiscono la corresponsione di interessi si configura un «mutuo a titolo oneroso». Se invece non sono dovuti interessi e il mutuatario si libera solo restituendo l’originario importo senza alcuna maggiorazione si parla di «mutuo a titolo gratuito».

Per prestare dei soldi a una persona e realizzare un contratto di mutuo non sono necessarie forme particolari: non è quindi obbligatorio firmare un contratto scritto. Il mutuo infatti si perfeziona nel momento stesso della consegna del denaro, sicché è in questo frangente che sorge l’obbligazione del mutuatario alla restituzione dell’importo.

Chiaramente, la stesura di una scrittura privata che consacri il mutuo serve per dare maggiore certezza agli impegni assunti dalle parti e, quindi, determinare l’eventuale previsione di interessi e i tempi per la restituzione. 

Soggetti che possono erogare un prestito

Vediamo ora chi può prestare soldi. Come anticipato, il mutuo può essere concesso: 

  • da privati ad altri privati;
  • da una banca o da un intermediario finanziario (come una finanziaria).

Vediamo singolarmente queste due ipotesi.

Prestito da parte di un privato

Per il mutuo tra privati non sono richiesti specifici requisiti soggettivi. Questo significa che chiunque può prestare soldi a un privato senza che la legge possa impedirglielo, a condizione che non ne faccia il proprio lavoro e che quindi non diventi un’attività sistematica. Ad esempio, una persona può prestare una somma di denaro a un amico, a un familiare e finanche a un estraneo che abbia bisogno di soldi. Può farlo anche prevedendo degli interessi, che costituiranno così il proprio lucro personale. Ma non può pubblicare avvisi, pubblicità o quant’altro dichiarandosi disponibile a erogare mutui a chiunque.

Non esiste un limite di importo al mutuo tra privati, salvo il rispetto degli obblighi sul riciclaggio che impongono l’esecuzione della prestazione tramite una banca.

L’unico divieto legale sta nel saggio di interessi: nel caso di mutuo a titolo oneroso, infatti, gli interessi non possono superare la soglia dell’usura, stabilita trimestralmente dal ministero dell’Economia. 

Ribadiamo dunque che anche un privato può erogare un mutuo a condizione che:

  • non lo faccia sistematicamente con chiunque, come propria attività prevalente e comunque periodica;
  • non si trasformi in uno “strozzino”, ossia non preveda un tasso di interessi usurario;
  • rispetti le norme sul trasferimento di denaro tramite strumenti tracciabili. 

Prestito da parte di un intermediario finanziario

I soggetti che vogliono svolgere attività di finanziamento in forma generalizzata e professionale, devono rispondere a determinati requisiti indicati dall’articolo 14 del Testo Unico bancario. In particolare, tali soggetti devono:

  • essere costituiti in forma di Spa (società per azioni) o di società cooperativa per azioni a responsabilità limitata;
  • avere la sede legale e la direzione generale nel territorio italiano;
  • aver versato un capitale di ammontare non inferiore a quello determinato dalla Banca d’Italia;
  • ottenere l’autorizzazione della BCE su proposta della Banca d’Italia.


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