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Quanto tempo ci vuole per il rilascio del Durc?

19 Settembre 2021 | Autore:
Quanto tempo ci vuole per il rilascio del Durc?

Verifica della regolarità della posizione previdenziale e Documento unico di regolarità contributiva: adempimenti e tempistiche.

Il Durc, cioè il documento unico di regolarità contributiva, ha la funzione di attestare la regolarità della posizione previdenziale dell’impresa, dell’ente o del professionista presso l’Inps, l’Inail e la Cassa Edile (la regolarità verso la Cassa Edile deve essere verificata solo per le imprese del settore).

Questo documento è fondamentale per l’erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici, di qualunque genere, per gli appalti pubblici e nei lavori privati dell’edilizia, nonché per il rilascio dell’attestazione Soa (Società organismi di attestazione): ma quanto tempo ci vuole per il rilascio del Durc?

Per rispondere correttamente alla domanda, bisogna innanzitutto distinguere tra le diverse tipologie di verifica della regolarità contributiva. Inoltre, le tempistiche possono variare qualora siano riscontrate delle irregolarità e l’interessato riceva l’invito a regolarizzare.

Il Durc non può essere autocertificato, ma deve essere richiesto con modalità telematiche: all’esito dell’interrogazione, se l’ente, l’impresa o il lavoratore autonomo è regolare, viene rilasciato il cosiddetto Durc on line, che ha una validità di 120 giorni dalla data di acquisizione.

Che cosa verifica il Durc?

La verifica della regolarità contributiva riguarda i versamenti previdenziali dovuti dall’impresa in relazione:

  • ai lavoratori subordinati;
  • ai lavoratori impiegati con contratto di collaborazione coordinata e continuativa che operano presso il committente oggetto di verifica;
  • ai lavoratori autonomi, relativamente ai pagamenti scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui è effettuata la verifica, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce periodiche.

Durc interno e Durc online

Come osservato, il Durc è indispensabile sia per il riconoscimento di agevolazioni e aiuti, che per appalti pubblici e lavori.

Per quanto riguarda le agevolazioni contributive Inps, in passato la regolarità contributiva per il loro riconoscimento si basava su un’applicazione all’interno del «Cassetto previdenziale», conosciuta come Durc interno, che utilizzava un sistema di semafori per evidenziare immediatamente lo stato dell’azienda.

La procedura aveva però regole diverse di funzionamento rispetto al Durc appalti: a causa di queste differenze, l’azienda poteva risultare regolare con il Durc online, della validità di 120 giorni, ma nello stesso mese non regolare ai fini del Durc interno.

Da settembre 2017, i due sistemi sono stati allineati e la verifica si effettua con le stesse regole.

Verifica della regolarità per le agevolazioni contributive

Grazie all’allineamento delle procedure, per la verifica della regolarità ai fini delle agevolazioni, l’Inps immette nel sistema Durc on line una richiesta che segue la stessa procedura valida per il rilascio del Durc online.

Se l’azienda non risulta regolare, viene inviato un invito a regolarizzare entro i successivi 15 giorni, con l’indicazione analitica delle cause delle irregolarità riscontrate.

Decorso inutilmente il termine di 15 giorni per la regolarizzazione, viene emesso un Durc on line non regolare, con l’indicazione degli importi a debito e delle cause di irregolarità.

Irregolarità che non impediscono il rilascio del Durc

Il Durc è comunque rilasciato nei seguenti casi [1]:

  • rateizzazioni concesse dall’Inps, dall’Inail, dalla Cassa Edile o dall’Agente della riscossione, sulla base delle disposizioni di legge e dei rispettivi regolamenti;
  • disposizioni di legge che sospendono i pagamenti;
  • crediti in fase amministrativa oggetto di compensazione, accettata dagli enti preposti alla verifica;
  • crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo, sino alla decisione che respinga il ricorso;
  • crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso giudiziario, sino al passaggio in giudicato della sentenza;
  • crediti affidati per il recupero all’Agente della riscossione, per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella di pagamento o dell’avviso di addebito a seguito di ricorso giudiziario;
  • esistenza di uno scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, con separato riferimento a Inps, Inail e Cassa Edile, pari o inferiore a 150 euro; ai fini Inps, però, con lo scostamento inferiore ai 150 euro la regolarità sussiste solo in fase di rilascio del Durc on line al momento della richiesta e non in fase di regolarizzazione [2].

Dichiarazione preventiva di agevolazione

Per fornire una maggiore garanzia alle aziende che fruiscono dei benefici contributivi ed evitare che, successivamente, si vedano recapitare note di rettifica a causa dell’irregolarità, l’Inps ha creato il cosiddetto sistema Dpa, dichiarazione preventiva di agevolazione.

Attraverso il nuovo sistema è possibile:

  • anticipare l’attivazione della verifica della regolarità contributiva;
  • acquisire l’esito del Durc dal mese in cui l’agevolazione contributiva viene fruita.

Il datore di lavoro può anticipare il controllo inviando una Dpa: presentando la dichiarazione, il controllo dell’Inps avviene mese per mese e non più su gruppi di mesi.

In questo modo, è garantita al datore di lavoro la legittimità delle agevolazioni contributive da esporre nel flusso Uniemens, evitando il rischio di vedersi revocare a posteriori le agevolazioni utilizzate.

La presentazione della dichiarazione deve essere effettuata sul sito dell’Inps, nel «Portale delle agevolazioni», dove è presente la procedura «Di.Res.Co.».

La presentazione della Dpa genera una verifica automatica della regolarità mese per mese, per tutta la durata della richiesta: la verifica viene fatta generalmente nei primi giorni del mese; se la regolarità non viene accertata, viene notificato l’invito a regolarizzare entro i 15 giorni.

Il Durc formale, nella procedura, è sostituito da un sistema di segnalazione degli esiti della verifica, cioè dai cosiddetti “semafori”, che danno luogo al Durc interno.

Colore semaforoSignificato
GrigioNessuna richiesta di verifica presente in DPA per tale periodo.
Il semaforo grigio diventerà arancione quando sarà trasmessa la DPA o quando, in fase di elaborazione della denuncia mensile, verrà avviata in automatico dal sistema l’interrogazione della procedura Durc on line.
ArancioneRichiesta di regolarità in corso, in attesa di definizione.
AzzurroAzienda regolare.
Rosso con lucchettoAzienda irregolare.
Semaforo neroAzienda sospesa o cessata.

note

[1] Art. 3 DM 30/01/2015.

[2] Messaggio Inps 213/2021.

Autore immagine: pixabay.com


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