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Come richiedere il codice fiscale di condominio senza amministratore?

20 Settembre 2021 | Autore:
Come richiedere il codice fiscale di condominio senza amministratore?

Tutti i condomini hanno l’obbligo di avere il codice fiscale, compresi quelli minimi nei quali i proprietari/condòmini sono in numero inferiore ad otto.

Non è necessaria la presenza di un amministratore in tutti i condomini. Infatti, per il Codice civile, l’obbligatorietà della nomina scatta solo quando in un edificio i proprietari/condòmini sono più di otto [1]. Laddove, invece, questi ultimi sono in numero inferiore ad otto, possono gestire autonomamente lo stabile e la nomina dell’amministratore è facoltativa. In tale ipotesi si ha, quindi, un condominio minimo. Ma come richiedere il codice fiscale di condominio senza amministratore?

Innanzitutto, devi sapere che al condominio minimo vengono applicate le stesse norme dettate dal Codice civile per il condominio ordinario in relazione all’organizzazione interna (ad esempio, in tema di ripartizione e regolamento delle spese, di votazioni in assemblea o di millesimi) e per le situazioni interne dei partecipanti (ad esempio, in relazione al diritto di rimborso delle spese fatte per la manutenzione delle parti comuni).

Nel condominio minimo, non è neanche necessario adottare un regolamento interno, che è previsto dalla legge solo nell’ipotesi in cui in un edificio vi sia un numero di condòmini superiore a 10 [2]; le spese per la parti comuni vengono ripartite tra i condòmini in base alle tabelle millesimali e devono essere approvate con apposite delibere, adottate in specifiche assemblee condominiali.

Di solito, nel condominio minimo, l’assemblea sceglie, ufficiosamente, un condòmino che deve occuparsi dell’edificio in nome e per conto di tutti i proprietari. Altresì, l’assemblea stabilisce e mette per iscritto le regole per la gestione del condominio medesimo (vedi ad esempio quelle relative al pagamento delle spese delle parti comuni oppure alla scelta della ditta per la pulizia delle scale, ecc.).

Il condominio minimo senza amministratore, al pari di quello con amministratore, possiede una titolarità fiscale, quindi, deve essere obbligatoriamente dotato di un proprio codice fiscale[3]. Il condominio che non possiede il codice fiscale è soggetto ad una sanzione amministrativa.

Quindi, come richiedere il codice fiscale di un condominio senza amministratore? La relativa istanza di attribuzione deve essere presentata da uno dei condòmini munito di apposita delega da parte dell’assemblea. Più precisamente, l’assemblea deve redigere un verbale in cui dà atto che in mancanza di un amministratore, viene conferito ad un condòmino, di cui vanno riportati i dati anagrafici, l’incarico di rappresentante per richiedere in nome e per conto del condominio l’attribuzione del codice fiscale all’Agenzia delle Entrate (AdE).

Il verbale va consegnato in copia a un qualsiasi ufficio dell’AdE insieme alla fotocopia del documento di riconoscimento del condòmino rappresentante e al modello AA5/6  (“Domanda di attribuzione codice fiscale, comunicazione variazione dati, avvenuta fusione, concentrazione, trasformazione ed estinzione”), disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, compilato e sottoscritto dal rappresentante stesso.

Codice fiscale condominio: cos’è e a cosa serve?

In generale, il condominio così come i soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati alla dichiarazione di inizio attività Iva – vedi gli enti, le associazioni, le parrocchie, ecc.-, che non esercitano un’attività rilevante ai fini dell’Iva, è comunque obbligato ad indicare il codice fiscale. Pertanto, ne deve fare richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Il codice fiscale del condominio è formato da 11 caratteri numerici, di cui i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i successivi 3 sono il codice identificativo dell’ufficio e l’ultimo è un carattere di controllo.

L’utilizzo del codice fiscale è necessario quando occorre intestare delle fatture di acquisto di beni o di servizi per il condominio oppure in caso di lavori di manutenzione o ristrutturazione.

Inoltre, il condominio è un sostituto d’imposta, quindi, deve versare le ritenute d’acconto sui servizi erogati, ad esempio, per la manutenzione dell’ascensore oppure per l’impresa di pulizie. In tal caso, deve presentare il Modello 770 in sede di dichiarazione dei redditi.

Anche nel contratto di fornitura dell’energia elettrica o dell’acqua per le parti comuni va indicato il codice fiscale del condominio.

Come si richiede il codice fiscale del condominio senza amministratore?

Come si è già detto in precedenza, per richiedere il codice fiscale di un condominio senza amministratore, il condòmino rappresentante deve presentare il modello AA5/6:

  • direttamente, in duplice esemplare, anche a mezzo di una persona appositamente delegata, presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, indipendentemente dal domicilio fiscale del contribuente;
  • a mezzo del servizio postale, in duplice copia, mediante raccomandata. Il modello si considera presentato il giorno in cui risulta spedita la raccomandata.

Come si compila il modello AA5/6?

Innanzitutto, nel modello AA5/6, bisogna inserire il codice fiscale del condòmino rappresentante. Vanno, poi, compilati più quadri.

Nel quadro A – “Tipo di richiesta” va barrata la casella “Attribuzione del numero di codice fiscale” e va inserita la data del verbale di nomina.

Nel quadro B – “Soggetto d’imposta”, vanno riportati:

  • la denominazione del condominio;
  • la natura giuridica, ovvero 51 (condominio);
  • il codice attività (970000);
  • la descrizione dell’attività (condominio);
  • la sede legale, inserendo l’indirizzo del condominio (via, numero civico, cap, comune e provincia).

Nel quadro C – “Rappresentante” occorre inserire:

  • i dati anagrafici del condòmino rappresentante (nome, cognome, sesso, data e luogo di nascita, codice fiscale);
  • il codice carica 1 (rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore).

Lo spazio “Sottoscrizione” va inserita la data di presentazione del modello, il codice fiscale del condòmino rappresentante e la firma dello stesso.

Lo spazio “Delega” va compilato solo se il modulo viene presentato da un soggetto diverso dal condòmino rappresentante.


note

[1] Art. 1129 co. 1 cod. civ.

[2] Art. 1138 cod. civ.

[3] D.P.R. n. 605/1973.


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