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Si può guidare vicino alla linea di mezzeria?

16 Giugno 2021
Si può guidare vicino alla linea di mezzeria?

Incidente stradale: chi viaggia in prossimità della linea di mezzeria non fa scattare il concorso di colpa

In caso di incidente stradale, di chi è la colpa se uno dei due automobilisti viaggiava a ridosso della striscia continua che divide le due corsie di marcia? In altri termini, si può guidare vicino alla linea di mezzeria? Alla questione ha fornito di recente una risposta la Cassazione [1]. Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Obbligo di tenere la destra

Ai sensi dell’articolo 143 del Codice della strada, i veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, «anche quando la strada è libera». Per chi viola tale regola scatta una multa da 41 a 168 euro.

Questo significa che non si può guidare vicino alla linea di mezzeria, anche se questa dovesse essere tratteggiata e la strada priva di altre auto. Se una volante della polizia dovesse accorgersi che un automobilista viaggia al centro della strada, pur se all’interno della linea di divisione, potrebbe quindi multarlo, a prescindere dalla contestuale presenza di traffico veicolare e dal pericolo concreto per la circolazione. Il semplice fatto di non tenere la destra è quindi motivo di infrazione.

Incidente con auto al centro della strada: chi ha ragione?

Una volta accertato che un’auto non può camminare al centro della strada, vediamo però cosa succede nell’ipotesi in cui questa si scontri con un veicolo proveniente dal senso opposto. 

Ebbene, a tal fine, bisogna fare un’importante precisazione: una cosa è constatare un’infrazione al Codice della strada, un’altra invece è accertare la responsabilità in caso di uno scontro con un altro mezzo. Difatti, come noto, ogni conducente deve fare di tutto per prefigurarsi la possibilità che altri automobilisti non siano rispettosi delle regole sulla circolazione e, pertanto, anticipando le altrui violazioni, deve porsi nella condizione di evitare qualsiasi incidente.

Quindi, anche laddove un’auto compia un’infrazione al Codice della strada, non è detto che la responsabilità per l’incidente sia esclusivamente sua, laddove l’altro automobilista avrebbe potuto prevedere, anticipare ed evitare lo scontro. 

Di qui il principio enunciato dalla Cassazione: solo se risulta che il conducente che viaggiava in prossimità di mezzeria non ha fatto manovre di emergenza per evitare l’impatto allora gli può essere imputato un concorso di colpa per l’incidente stradale. 

L’inosservanza di una norma cautelare, come ad esempio quella che prevede quale debba essere la posizione che il conducente deve mantenere sulla carreggiata, non comporta, infatti, alcuna colpa automatica. 

In sintesi, la violazione del dovere di comune prudenza di viaggiare al centro della strada non basta a far scattare il concorso di colpa. Bisogna infatti valutare qual è stato il contributo di tale condotta sull’incidente, qual è cioè la sua importanza e se, senza di esso, l’incidente si sarebbe verificato comunque o meno. 

Il solo posizionamento del veicolo in prossimità della linea di mezzeria non comporta quindi una responsabilità immediata se il conducente ha effettuato manovre di emergenza per evitare collisioni con veicoli marcianti nel senso opposto. 

Non basta la riscontrata violazione del citato articolo 143 del Codice della strada, potendo ricorrere dei casi in cui «l’inosservanza di una norma cautelare non comporti alcuna colpa ascrivibile all’agente in termini di responsabilità, atteso che la qualificabilità del comportamento contrario a una norma cautelare in termini di colpa, rispetto a uno specifico evento, richiede, in ogni caso, il concreto riscontro di un nesso di causalità tra l’inosservanza della regola cautelare e lo specifico evento dannoso oggetto di esame».  

Diverso è invece il caso di chi oltrepassa la linea di mezzeria. In questa circostanza, l’invasione della corsia riservata ai veicoli provenienti dalla direzione opposta della strada, ove non attuata per una cogente e scusabile necessità, ma determinata, invece, dal mancato adeguamento della velocità alle particolari condizioni di luogo e di tempo, comporta la colpa esclusiva del conducente che abbia oltrepassato la propria linea di mezzeria, ponendo l’altro conducente nell’impossibilità di attuare una qualsiasi manovra di fortuna per evitare la collisione, e, conseguentemente, libera quest’ultimo dalla responsabilità.


note

[1] Cass. sent. n. 16192/21.

Autore immagine: depositphotos.com


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