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Cosa rischiano gli ospiti che distruggono la stanza d’albergo?

20 Settembre 2021 | Autore:
Cosa rischiano gli ospiti che distruggono la stanza d’albergo?

Clienti danneggiano la camera dell’hotel: quali sono i diritti dell’albergatore? Quando è possibile chiedere il risarcimento? Quando si può denunciare il reato?

Chi trascorre un soggiorno presso un albergo stipula un contratto in piena regola con la struttura ricettiva. Mentre quest’ultima si impegna a garantire le prestazioni tipiche (vitto e alloggio, oltre a vari servizi accessori, come ad esempio la pulizia delle camere), il cliente è tenuto a pagare il corrispettivo pattuito e a rispettare le regole del quieto vivere all’interno dell’edificio che ospita anche altre persone. È quasi inutile specificare che la stanza di albergo in cui si soggiorna è solamente “prestata” ai clienti, un po’ come avviene nei contratti di locazione o di comodato. Ciò significa che i beni presenti nelle camere degli hotel, così come l’edificio stesso, devono essere preservati e non danneggiati. Cosa rischiano gli ospiti che distruggono la stanza d’albergo?

Non è difficile immaginare le conseguenze di un atto vandalico, anche quando commesso tra le mura di un immobile: secondo l’antichissima e proverbiale regola del “chi rompe, paga”, colui che arreca danni a un bene altrui è tenuto a pagare il risarcimento. Questo dal punto di vista civile. Sotto il profilo penale, invece, ci sono conseguenze? C’è il rischio di rispondere del reato di danneggiamento? Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa rischiano gli ospiti che distruggono la stanza d’albergo.

Contratto d’albergo: cos’è?

Quando si soggiorna in hotel si stipula con la struttura ricettiva un vero e proprio accordo vincolante che prende il nome di contratto di albergo.

Il contratto d’albergo è un contratto atipico (in quanto non previsto espressamente dalla legge) in base al quale una parte, detta albergatore, si obbliga, dietro corrispettivo, a fornire all’altra parte, detta cliente, un alloggio e altri servizi strumentali e accessori diretti a rendere possibile e confortevole il soggiorno.

Sebbene il contratto possa concludersi anche oralmente, in genere la stipula definitiva avviene al momento della sottoscrizione da parte del cliente al momento dell’accettazione nella struttura ricettiva.

Obblighi dell’albergatore: quali sono?

Il contratto d’albergo unisce in sé gli aspetti tipici di altri negozi giuridici. In parole semplici, il contratto d’albergo è un contratto misto: in esso è possibile trovare elementi della locazione, del contratto d’opera, della somministrazione e del deposito.

Gli obblighi principali dell’albergatore sono:

  • garantire l’alloggio nelle proprie camere (locazione);
  • garantire il vitto e il funzionamento di altri servizi, come ad esempio il riscaldamento, l’aria condizionata, l’acqua calda, ecc. (somministrazione);
  • custodire il bene del cliente, magari garantendo l’accesso a cassette di sicurezza o casseforti, oltre al parcheggio delle auto (deposito);
  • occuparsi di altri servizi accessori e strumentali ai precedenti, come ad esempio la riparazione di guasti e altri interventi tecnici (contratto d’opera).

Obblighi del cliente in albergo: quali sono?

A fronte dei servizi offerti dall’albergatore, il cliente è tenuto essenzialmente a pagare il corrispettivo pattuito, oltre ad eventuali extra nel caso in cui decidesse di avvalersi di servizi ulteriori per i quali è previsto un costo aggiuntivo.

Il cliente è tenuto anche a rispettare il regolamento interno dell’albergo. Trattandosi di struttura ricettiva che ospita contemporaneamente più persone, occorre osservare le regole stabilite dall’hotel per il quieto vivere di tutti.

Inoltre, alcune parti dell’albergo sono comuni: si pensi, ad esempio, all’ascensore, alle scale, alla hall, ecc. Occorrerà dunque avere rispetto delle regole che garantiscano una pacifica e tranquilla convivenza, un po’ come avviene in condominio.

Cosa succede se i clienti danneggiano la camera?

Se il cliente danneggia la propria camera d’albergo sarà tenuto a pagare il risarcimento dei danni. Come detto in apertura, i locali dell’hotel sono solo momentaneamente messi a disposizione dei clienti: pertanto, essi devono averne il maggior riguardo possibile.

Il danneggiamento della camera d’albergo, così come quello delle parti comuni dell’edificio, obbliga al risarcimento del danno, il quale può consistere tanto nel pagamento di una somma pari al danno arrecato, quanto nella riparazione o nella sostituzione a proprie spese del bene danneggiato (si parla, in questi casi, di risarcimento in forma specifica).

Ad esempio, se il cliente danneggia il televisore presente in camera, egli può offrirsi di acquistarne uno nuovo identico a quello distrutto, così da ripristinare la situazione antecedente alla propria condotta illecita. Stessa situazione nell’ipotesi in cui il cliente si offra di riparare il condizionatore che, involontariamente, ha rotto.

Il risarcimento in forma specifica può avvenire solamente se l’albergatore è d’accordo.

Deposito cauzionale: cos’è?

Non va dimenticato che, proprio in previsione di eventuali danni, spesso gli albergatori chiedono, al momento del check in, il versamento di un deposito cauzionale che verrà poi restituito al momento del check out.

In pratica, si tratta di una precauzione che l’albergatore assume nell’ipotesi in cui il cliente, durante la permanenza, si renda protagonista di qualche danno. In un caso del genere, l’albergatore è legittimato a trattenere definitivamente la somma versata a titolo di deposito, come ristoro per il danno patito (ammesso che l’importo riesca a coprire tutti i danni; in caso contrario, l’albergatore potrà agire per ottenere la parte residuale).

Risoluzione del contratto d’albergo: quando?

Nei casi in cui l’accordo tra albergatore e cliente sia irrimediabilmente compromesso, è possibile chiedere la risoluzione del contratto, cioè lo scioglimento totale dell’impegno assunto.

L’albergatore può chiedere la risoluzione del contratto tutte le volte in cui la condotta del cliente sia inaccettabile in quanto profondamente lesiva degli accordi presi.

È questo il caso, ad esempio, dei clienti che distruggono volontariamente la stanza d’albergo e infastidiscono gli altri ospiti. In un’ipotesi del genere, l’albergatore potrebbe ritenere risolto il contratto, con la conseguenza che i clienti dovranno lasciare immediatamente l’hotel e pagare anche il risarcimento dei danni causati.

Danni camera d’albergo: è reato?

Analizzati i principali profili civilistici, vediamo ora se il danneggiamento della camera d’albergo ha risvolti anche penali.

A seguito della riforma avvenuta nel 2016 [1], oggi il reato di danneggiamento sussiste solamente in alcune ipotesi, come ad esempio nel caso di danno arrecato a edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all’esercizio di un culto, o su cose di interesse storico o artistico [2].

L’albergatore può tuttavia procedere a sporgere denuncia penale se gli ospiti distruggono volontariamente (dolo) la camera d’albergo adoperando violenza o minacce nei riguardi di altre persone. Si pensi, ad esempio, al cliente così furioso da non accontentarsi di danneggiare i beni della struttura ma da minacciare anche gli addetti con un coltello.


note

[1] D. lgs. n. 7 del 15 gennaio 2016.

[2] Art. 635 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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