HOME Articoli

Le Guide A chi spetta la manutenzione di un muro divisorio comune?

Le Guide Pubblicato il 11 maggio 2014

Articolo di




> Le Guide Pubblicato il 11 maggio 2014

Tutta la disciplina prevista dalla legge su muri, fossi, siepi e recinzioni sulla proprietà.

 

Il muro divisorio è una recinzione che appartiene a due soggetti diversi e serve a delimitare le rispettive proprietà. Per sapere chi deve provvedere alla manutenzione di un muro divisorio, bisogna prima accertare se esso sia davvero comune o no.

Definizione

Si considera comune il muro divisorio che separa:

1. due edifici, quando gli edifici siano di altezza diversa, il muro in comune cessa di essere tale nel momento in cui una delle due costruzione sporge in altezza rispetto all’altra;

2. due terreni recintati;

3. due cortili;

4. giardini e orti.

Per contro, non si considerano in comproprietà i muri divisori muniti di spiovente o sui quali siano stati realizzati, al momento della costruzione, cornicioni, mensole o simili, o nicchie la cui profondità superi la metà dello spessore del muro stesso. In tal caso, il muro spetta per intero al proprietario sul cui terreno si affacciano gli spioventi o gli sporti.

Manutenzione

Le spese di manutenzione e riparazione vanno ripartite nel modo seguente:

1. nel caso di un muro divisorio comune, le spese sono a carico dei due proprietari in proporzione al diritto di ciascuno;

2. quando si tratti di un muro divisorio di proprietà di una sola persona, quest’ultima ha il dovere di effettuarne la manutenzione a sue spese.

Nota bene: qualora si siano rese necessarie riparazioni in seguito ai danni causati dai lavori realizzati da uno dei comproprietari, quest’ultimo le dovrà sostenere per intero. Inoltre, se le riparazioni sono la conseguenza di una scarsa manutenzione da parte di uno solo dei comproprietari, questi dovrà sostenerne le spese per intero.

Rinuncia al muro comune

Il comproprietario di un muro può rifiutarsi di contribuire alle spese rinunciando al suo diritto sul muro, purché esso non sostenga un edificio o una qualsiasi costruzione di una proprietà.

La rinuncia si estende anche al terreno su cui questo è stato eretto. Tale rinuncia va fatta con atto scritto, davanti a un notaio che dovrà curarne la trascrizione presso il registro dei beni immobiliari.

Fossi e siepi

Il fosso posto al confine tra due terreni si considera comune. Il fosso adibito a scolo è invece di proprietà di chi se ne serve.

Così pure è comune la siepe che separa due fondi.

La divisione delle spese e la possibilità di rinuncia alla comunione sia dei fossi che delle siepi sono disciplinate come abbiamo visto sopra. Anche gli alberi che segnano il confine sono considerati comuni e non possono quindi essere tagliati senza il consenso di entrambi i proprietari.

Recinzioni

Chi desidera installare una recinzione metallica tra il proprio terreno e quello contiguo, non può obbligare il vicino a partecipare alle spese, se non per via amichevole. Chi, invece, vuol erigere una recinzione muraria in una zona abitata può pretendere che il vicino contribuisca alle spese in proporzione alla sua quota.

note

Norme collegate

Art. 880, libro III, cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI