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La scatola nera: può essere usata in causa, se c’è un incidente?

21 Maggio 2014


La scatola nera: può essere usata in causa, se c’è un incidente?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Maggio 2014



Le risultanze derivanti dall’installazione della scatola nera all’interno del veicolo, in caso di sinistro stradale, sono valutate in modo differente dai giudici: le nuove prospettive del decreto Destinazione Italia.

La cosiddetta scatola nera è un dispositivo mobile satellitare che, installato nell’auto, può riuscire a comparare i parametri dell’autoveicolo e a registrare dati come la velocità, l’accelerazione e le marce inserite durante la guida già appena dieci secondi dopo il sinistro.

In caso di furto, tramite un rilevatore Gps incorporato all’interno di essa, si può rintracciare l’autoveicolo: usando il canale dei satelliti artificiali, la localizzazione avviene in tempo reale.

È ancora controverso se la scatola nera possa essere utilizzata in giudizio, in caso di contenzioso assicurativo derivante da un incidente stradale (per esempio, nell’ipotesi in cui Tizio rivendichi la responsabilità di Caio e quest’ultimo, invece, la contesti).

In passato le prove della black box sono state utilizzate in modo diverso.

Il Giudice di Pace di Viterbo [1] ha considerato valido lo strumento. Nel caso in questione sia il conducente sia la trasportata chiedevano un risarcimento per i danni subiti a seguito di un tamponamento. Nel corso della consulenza tecnica d’ufficio (cosiddetta CTU) venivano evidenziati sia i dati riportati dal dispositivo Unibox, il quale non registrava nessun impatto, sia le lesioni minime riportate dalle auto. La sentenza del Giudice di Pace ha quindi respinto le richieste degli attori relativamente al risarcimento del danno subito.

Più di recente, si è pronunciato il Giudice di Pace di Noci [2] che ha affermato – in senso contrario alla precedente sentenza – che i dati forniti dalla “scatola nera” non possono prevalere sul giudizio sull’incidente e sulle lesioni già fornito, in causa, dal Ctu medico-legale; lo stesso magistrato ha affermato che i dati della “scatola nera” non possono invalidare gli altri elementi di prova raccolti, univocamente convergenti sulla sussistenza del nesso tra sinistro e danno lamentato.

Quindi, se il Giudice di Pace di Viterbo ha ammesso le prove ottenute con la black box, quello di Noci, invece, ha ritenuto che tali documentazioni non possono prevalere sulle altre prove.

Ma sugli scenari futuri che si aprono anche a seguito delle nuove norme in via di definizione sull’utilizzo della scatola nera non c’è certezza.

Secondo il decreto Destinazione Italia, poi stralciato e inserito in un disegno di legge apposito, che dovrà essere oggetto di discussione, quando uno dei veicoli coinvolti in un incidente risulta dotato di un dispositivo elettronico che presenta le caratteristiche tecniche e funzionali stabilite dalla normativa stessa in via di definizione, “le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento del dispositivo”, cosa di per sé ardua visto che la parte interessata dovrebbe provare “il mancato funzionamento” della scatola nera che, se collocata su veicolo  della controparte, non è disponibile.

Lo sconto sul premio della polizza auto

Inoltre, sempre il decreto Destinazione Italia prevedeva che lo sconto minimo per l’installazione della black box è pari al 7% del premio medio regionale per i nuovi clienti e del 7% rispetto al premio precedente per i già clienti.

Detto articolo è stato stralciato completamente e le stesse proposte  sono oggetto di un disegno di legge.

Secondo i dati diffusi da Innovation Team, che ha scandagliato l’offerta presente sul mercato italiano, attualmente si va da uno sconto fisso del 5%, rispetto alla polizza tradizionale, previsto da Sara al 20% applicato da Genertel ai nuovi clienti senza sinistri negli ultimi tre anni, passando dall’8% di riduzione da parte di Groupama.

Vi sono poi compagnie che applicano a chi utilizza la scatola nera degli sconti variabili che vanno dall’8% massimo di Uniqa, al 18% di Generali e di AllenzaToro, fino al 20% previsto per la versione più economica di Reale Mutua.

Altre offerte consentono di risparmiare in funzione dello stile di guida; ad chi evita di guidare la notte potrà avere una riduzione di premio. Per non parlare poi della possibilità di ottenere tariffe a consumo.

Insomma la scatola nera ha molte possibilità di utilizzo.

La privacy

Qualcuno solleva questioni di lesione della privacy: l’installazione della scatola nera comporta una riduzione della riservatezza. Tra l’altro il dispositivo ha un controllo diretto della velocità, che potrebbe essere utilizzato a discapito di quelli che vogliono fare i furbi.

note

[1] Gdp Viterbo, sent. n. 2956/06.

[2] Gdp Noci, sent. n. 32/2011.

Autore immagine: 123rf.com


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