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Se il lavoratore in CIGS svolge altri lavori

11 Maggio 2014


Se il lavoratore in CIGS svolge altri lavori

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Maggio 2014



Necessaria la comunicazione preventiva all’INPS se non si vuole perdere il diritto al beneficio.

Nonostante quanto comunemente si pensi, il lavoratore collocato in cassa integrazione straordinaria (CIGS) può sempre percepire, insieme a tale integrazione salariale, ulteriori redditi derivanti da collaborazioni con altri datori di lavoro. Non c’è infatti alcuna incompatibilità tra il contributo CIGS e altri proventi come quelli, per esempio, derivanti da prestazioni occasionali come i contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto (co.co.pro.).

È tuttavia bene ricordare che il lavoratore in cassa integrazione, per non perdere il diritto all’integrazione salariale anche per il futuro deve comunicare all’Inps la nuova rioccupazione, cosa che dovrebbe fare, in verità, il nuovo committente.

Nel dubbio, è sempre consigliabile che sia il lavoratore a farlo in prima persona prima di iniziare l’attività secondaria.

A sancirlo, del resto, è proprio una circolare dell’Inps [1]: in essa viene precisata la possibilità di cumulare il reddito da rapporti di collaborazione con la CIGS.

Se il reddito supera l’importo dell’integrazione salariale, quest’ultima non sarà erogata dall’Inps. Una volta cessata la collaborazione l’erogazione dell’integrazione salariale riprenderà normalmente.

In base alla predetta circolare, il lavoratore deve dimostrare e documentare l’effettivo ammontare dei guadagni e la loro collocazione temporale al fine di consentire all’Inps l’erogazione dell’eventuale quota differenziale di integrazione salariale (solo nel caso in cui il compenso da collaborazione esterna fosse inferiore all’integrazione salariale).

Nel caso in cui l’ammontare dei redditi non fosse agevolmente quantificabile o collocabile temporalmente, l’Inps deve comunque sospendere l’erogazione delle integrazioni salariali al momento della comunicazione preventiva.

note

[1] Circolare Inps n. 130/2010.

Autore immagine: 123rf.com


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