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Contrassegni assicurativi falsi: scoprirli con lo smartphone

22 Maggio 2014


Contrassegni assicurativi falsi: scoprirli con lo smartphone

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Maggio 2014



Ecco il modo con cui accorgersi, con un semplice smartphone, se l’auto responsabile del sinistro espone un contrassegno taroccato.

 

Negli ultimi anni si stanno verificano numerosissimi casi di contraffazione dei contrassegni assicurativi. Molte auto, infatti, espongono dei contrassegni completamente falsi. Addirittura esistono gruppi malavitosi che smerciano tagliandi non validi. Il che, in caso di sinistro stradale, può essere particolarmente problematico per il danneggiato in regola con la propria assicurazione al quale non resterà che inoltrare il risarcimento al Fondo di garanzia Vittime della Strada.

Resta salva, però, la responsabilità personale e diretta del responsabile del sinistro, con il proprio patrimonio. Ecco perché, in tal caso, è necessario prendere gli estremi di tale soggetto per l’eventuale causa di danneggiamento.

 

Pertanto, nell’immediatezza dell’incidente, risulta fondamentale verificare se il veicolo con cui abbiamo fatto l’incidente espone un contrassegno falso o meno.

Per accertarci di ciò è sufficiente avere con sé uno smartphone connesso a internet.

 

Collegandosi con il sito www.ilportaledellautomobilista.it, gestito dal Ministero delle infrastrutture e trasporti, c’è una sezione dove è possibile consultare i numeri di targa degli veicoli immatricolati in Italia che non risultano in regola con gli obblighi assicurativi Rc auto.

La ricerca può essere effettuata scrivendo il numero di targa. Le informazioni sono aggiornate dalle compagnie assicuratrici con cadenza giornaliera.

Per ogni maggiore informazione leggi l’articolo “Come sapere gratis da casa se un’auto è assicurata con l’RC o meno”.

 

Cos’è il contrassegno

Documento indispensabile per la circolazione (in quanto prova l’esistenza della copertura assicurativa) rilasciato dalla compagnia, contiene il nome dell’impresa di assicurazione, il numero di targa del veicolo (o, in caso di assenza, il numero di telaio) e la data di scadenza del periodo per il quale è stato pagato il premio.

Entro il 2015 si procederà con la dematerializzazione dei contrassegni attraverso la quale i tagliandi spariranno e verranno attivati degli strumenti telematici che consentiranno alle autorità di verificare e rilevare veicoli circolanti privi di copertura assicurativa (leggi l’articolo “Addio contrassegno assicurazione dal parabrezza dell’auto”).

Per ora il contrassegno deve essere esposto sul parabrezza del veicolo assicurato entro 5 giorni dal pagamento del premio o della rata di premio.

Le compagnie che operano con tecniche di vendita a distanza hanno l’obbligo di far pervenire all’assicurato tutta la documentazione in originale entro 5 giorni dall’avvenuto pagamento del premio. Durante i cinque giorni l’assicurato è tenuto ad esporre sul veicolo, e ad esibire su eventuale richiesta delle Autorità di Polizia, la dichiarazione sostitutiva del contrassegno che la compagnia gli avrà tempestivamente inviato per via telematica o telefax.

Sanzioni

Per la mancata copertura assicurativa scattano le sanzioni illustrate nell’articolo: “Assicurazione RCA auto scaduta, contrassegno e certificato”.

note

Autore immagine: 123rf.com


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