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Incidente: chi paga se il rapporto di polizia è incompleto?

22 Settembre 2021 | Autore:
Incidente: chi paga se il rapporto di polizia è incompleto?

Secondo il tribunale di Roma, il danneggiato che non chiede una planimetria completa da allegare alla relazione degli agenti rischia il concorso di colpa.

Presentare dopo un sinistro il modulo di constatazione amichevole in modo errato può avere delle conseguenze per il conducente che non ha avuto colpa. In teoria, quest’ultimo può addossare la responsabilità del fatto all’automobilista che lo ha provocato attraverso il Cid, cioè il modello che riporta sia i dati di chi si trovava al volante, sia quelli dei veicoli coinvolti e delle rispettive compagnie di assicurazioni, sia un disegno fatto sul posto che riproduce nel modo più fedele possibile la dinamica del sinistro.

Quando interviene la Polizia, questo schema grafico viene realizzato dall’agente in base alle dichiarazioni delle persone coinvolte. Questo schizzo è fondamentale al fine di accertare con precisione come sono andate le cose. Ma per un incidente, chi paga se il rapporto di polizia è incompleto, cioè se il danneggiato non chiede alle forze dell’ordine la planimetria che mostra la dinamica dei fatti e che bisogna allegare al verbale? Lo spiega una recente sentenza del tribunale di Roma. Vediamo che cosa ha deciso il giudice.

Incidente: cos’è la relazione tecnica di polizia?

Quando si rimane coinvolti in un incidente stradale ed interviene la Polizia locale, gli agenti sul posto elaborano un «rapporto di rilevamento». Si tratta di una relazione che contiene:

  • i dati delle parti, cioè dei conducenti;
  • le dichiarazioni delle parti e dei testimoni;
  • lo stato dei luoghi;
  • le misurazioni tecniche;
  • la descrizione dei danni causati dal sinistro.

Se non è stata fatta una constatazione amichevole perché una delle parti si è rifiutata di sottoscrivere il modulo Cid, la relazione della Polizia locale acquista maggiore importanza, poiché sarà l’unico elemento in grado di dimostrare ad un giudice chi ha avuto la responsabilità del sinistro.

Ecco perché la legge consente di chiedere una copia della relazione di un incidente stradale al Comune in cui è avvenuto il sinistro ed al quale fanno riferimento gli agenti intervenuti sul posto.

La richiesta (a pagamento) può essere presentata anche online:

  • dai conducenti;
  • dai proprietari dei veicoli;
  • dalle persone direttamente coinvolte;
  • dalle compagnie assicurative.

Per ottenere una copia della relazione in caso di incidente stradale con esito mortale o in presenza di lesioni gravi o gravissime per le quali sia prevista un’azione penale procedibile d’ufficio, è sempre necessario avere il nullaosta dell’autorità giudiziaria. Quindi, prima va fatta la richiesta alla Procura della Repubblica, poi si presenta la domanda per avere la copia della relazione dal Comune.

Incidente: cos’è la planimetria?

Il rapporto di polizia relativo ad un incidente stradale contiene una planimetria in scala dello stato del luogo in cui è avvenuto il sinistro, allegata al documento testuale. La planimetria, così come il fascicolo fotografico con le immagini del sinistro, devono essere richiesti specificamente al momento della domanda di accesso alle informazioni.

Questo, come vedremo di seguito, è un elemento da non trascurare: se il richiedente non sollecita di avere anche la planimetria e le foto del luogo dell’incidente, gli verrà consegnata solo la relazione testuale.

I rilievi planimetrici vengono effettuati seguendo due metodi, a seconda delle caratteristiche topografiche del luogo in cui è avvenuto il sinistro:

  • il metodo della triangolazione, di norma il più preciso, che viene usato nelle strade non rettilinee;
  • il metodo ortogonale, scelto sui rettilinei.

Chi paga se manca la planimetria dell’incidente?

Il problema è quello appena segnalato, cioè che al momento di stabilire chi ha provocato un incidente stradale non sia stata messa a disposizione la planimetria con lo stato dei luoghi allegata al rapporto di polizia. Chi paga?

Purtroppo per chi si è visto coinvolto nel sinistro senza avere alcuna colpa, paga anche lui. Secondo una sentenza del tribunale di Roma [1], viene deciso il concorso di colpa quando il danneggiato non chiede agli agenti della Polizia municipale la planimetria completa, poiché in questo modo diventa impossibile accertare chi ha compiuto la manovra sbagliata e, quindi, chi deve farsi carico del risarcimento.

Prendiamo come esempio il caso esaminato dal tribunale capitolino. Si tratta di un incidente avvenuto tra due scooter. Uno dei centauri – secondo la sua versione – è stato costretto a spostarsi a sinistra perché un autobus sporgeva troppo in un incrocio dalla traversa su cui c’è un segnale di stop. L’altro scooter stava superando un’auto. L’impatto è stato inevitabile.

Per fare chiarezza sull’accaduto, era stato convocato l’autista dell’autobus il quale, sul luogo, aveva sostenuto di non avere visto nulla perché era impegnato a guardare lo specchietto del suo mezzo. Dopodiché, non si è presentato in aula (ha pure dovuto pagare un’ammenda per non rispondere alle intimazioni di andare a testimoniare).

La planimetria allegata al verbale non era completa: mancava la segnalazione della posizione del danneggiato al momento dell’incidente. Avrebbe dovuto, dunque, fare in modo che la Polizia locale disponesse di questo dato e lo riportasse sullo schizzo al fine di avere una planimetria completa dello stato dei luoghi. Senza questa prova, dunque, sussiste il concorso di colpa.


note

[1] Trib. Roma sent. n. 9711/2021 del 03.06.2021.


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