Tech Arriva lo smartphone auto-componibile

Tech Pubblicato il 11 maggio 2014

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Dal Phoneblocks, al Project Ara di Google le novità del sistema operativo per cellulari fai-da-te: telefoni componibili per chi ama personalizzare il proprio device.

Una camicia fatta su misura dal sarto veste sempre meglio di una preconfezionata. Per il telefonino potrà valere la stessa regola. Finora siamo stati abituati a usare smartphone già pronti, standardizzati; ma questa tendenza potrebbe cambiare grazie al telefono componibile, un device composto da una scheda madre su cui ciascun utente potrà attaccare, a proprio piacimento, i moduli prodotti da terze parti.

L’idea viene dal giovane designer olandese Dave Hakkens che nel 2013 ha dato vita a Phonebloks. Un po’ come un computer desktop, permette di scegliere display, Ram, batteria, schede audio e video secondo i nostri gusti ed esigenze.

I vantaggi sono parecchi. Prima di tutto si rallenta l’obsolescenza, visto che basta modificare un solo componente per mantenere il dispositivo aggiornato. Poi si eliminano le cose che non servono, come lettori d’impronte o fotocamere frontali, si riducono i rifiuti e le riparazioni sono più facili.

I pezzi scartati non vanno necessariamente buttati, possono essere scambiati o venduti.

Il vero punto di forza però è che si dà spazio agli specialisti. Adottando il modello componibile ogni singolo produttore si concentrerebbe solo su ciò che sa fare meglio. Le aziende non dovranno più lambiccarsi per creare ogni cosa: chi fa macchine fotografiche lavorerebbe solo alle ottiche, gli esperti di grafica proporrebbero le schede video, chi eccelle nelle memorie si dedicherebbe solo a esse.

In questo paradiso del riuso e della customizzazione però c’è uno scoglio da superare: il sistema operativo. Il modello componibile presuppone infatti la presenza di software capaci di adattarsi a ogni singolo componente. Come per il pc servirebbe una sorta di Windows, un mutaforme che ingurgita driver e fa parlare tra loro pezzi provenienti da ogni dove.

Android, con tutta la sua apertura, ancora non è pronto ma Google stessa è già al lavoro sul suo componibile. Si chiama Ara e prende le mosse proprio da PhoneBlocks. A quanto pare ha intenzioni serie visto che ha già postato in rete il Module Developers Kit che permette agli sviluppatori di conoscere e sperimentare il nuovo sistema e lo sbarco potrebbe avvenire già nel 2015.

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Autore immagine: 123rf.com


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