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Contributi per lavoratori in mobilità

22 Settembre 2021 | Autore:
Contributi per lavoratori in mobilità

Come calcolare il valore dei contributi figurativi che l’Inps accredita durante i periodi di mobilità e di integrazione salariale.

Spesso, chi ha trascorso dei periodi in mobilità durante la propria carriera lavorativa, si ritrova con una pensione più bassa rispetto all’importo atteso. Ci si domanda come mai, dal momento che l’indennità di mobilità si calcola prendendo quale riferimento la retribuzione globale del lavoratore.

Come si calcolano i contributi per lavoratori in mobilità? A ricordare le regole in materia di mobilità e pensione è stata la Cassazione, con una recente ordinanza [1]. La Suprema Corte, nella pronuncia, ha chiarito che esiste un dato oggettivo che si deve utilizzare per il calcolo della retribuzione pensionabile del lavoratore in mobilità, che è la retribuzione di riferimento per l’integrazione salariale.

Per la precisione, per stabilire il valore dei contributi figurativi per mobilità occorre utilizzare la retribuzione sulla cui base è calcolato il trattamento straordinario di integrazione salariale che il dipendente ha percepito, o che avrebbe ricevuto nel periodo immediatamente precedente la risoluzione del rapporto di lavoro. Ma quali elementi rientrano in questa retribuzione base? Le mensilità aggiuntive ne fanno parte? Proviamo a fare chiarezza su come si calcolano i contributi per lavoratori in mobilità.

Quando spettano i contributi Inps per mobilità?

Innanzitutto, è bene chiarire che durante il periodo di mobilità i contributi vengono accreditati figurativamente dall’Inps.

I contributi figurativi per mobilità competono per tutto il periodo in cui il lavoratore percepisce l’indennità di mobilità: ricordiamo che questa prestazione, erogata dall’Inps, spetta ai lavoratori appartenenti a determinate imprese, a seguito di un licenziamento collettivo. L’indennità, salvo particolarissime eccezioni, non è ad oggi più accessibile ed è stata sostituita dall’indennità di disoccupazione Naspi.

A quanto ammontano i contributi figurativi per mobilità?

Nella generalità dei casi, se non sussiste un rapporto di lavoro in corso, l’indennità ammonta al 100% del trattamento di Cassa integrazione straordinaria Cigs (calcolata, proprio come la cassa integrazione ordinaria Cig o Cigo, sulla base della retribuzione globale) per i primi 12 mesi di mobilità; l’indennità è ridotta del 5,84% dal 13° mese.

I contributi figurativi sono dunque calcolati [2]:

  • sulla retribuzione presa a base del trattamento di Cassa integrazione straordinaria, se la mobilità è stata preceduta dal trattamento Cigs;
  • sulla retribuzione percepita al momento del licenziamento, se la mobilità non è stata preceduta da un periodo di Cigs.

Se l’indennità di mobilità è percepita per più di un anno, le retribuzioni accreditate figurativamente devono essere rivalutate in base agli indici Istat di variazione delle retribuzioni contrattuali.

Ai fini del calcolo della retribuzione annua pensionabile, il valore da attribuire per ciascuna settimana ai periodi figurativi deve essere determinato:

  • sulla media delle retribuzioni settimanali percepite in costanza di rapporto di lavoro:
    • nell’anno in cui si collocano questi periodi;
    • nel periodo compreso sino alla data di decorrenza della pensione, se l’annualità di riferimento è quella di decorrenza della pensione stessa;
  • escludendo le retribuzioni settimanali ridotte a causa di integrazioni salariali.

Come incidono sulla pensione i contributi figurativi per integrazione salariale?

Durante i periodi di sospensione dell’attività lavorativa con integrazione salariale, l’importo figurativo da riconoscere è pari alla retribuzione lorda utilizzata per determinare il trattamento di integrazione salariale stesso, quindi non all’80% della retribuzione. L’importo, nello specifico, deve essere determinato dal datore di lavoro sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi [3].

Come sapere a quanto ammontano i contributi figurativi?

In base a quanto osservato, per stabilire il valore della contribuzione figurativa per mobilità occorre utilizzare la retribuzione cui è riferito il trattamento straordinario di integrazione salariale (al quale si fa riferimento per determinare l’importo dell’indennità di mobilità) che i lavoratori hanno percepito o che sarebbe loro spettato nel periodo immediatamente precedente la risoluzione del rapporto di lavoro;

Il valore della contribuzione figurativa per mobilità deve essere determinato utilizzando i dati retributivi dichiarati dal datore di lavoro nei modelli finalizzati al calcolo del trattamento: di fatto, il valore coincide con la normale retribuzione oraria che funge da base di calcolo dell’integrazione salariale.


note

[1] Cass. ord. 17044/2021.

[2] Art. 7, Co. 9, L. 223/91; Artt. 3, Co. 6, e 15 D.Lgs. 503/92; Inps Circ. n. 160/1997.

[3] Art. 40 L. 183/2010.

Autore immagine: pixabay.com


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