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Guidare a piedi nudi o in ciabatte: si può?

22 Settembre 2021 | Autore:
Guidare a piedi nudi o in ciabatte: si può?

Quali calzature bisogna indossare per mettersi al volante di un veicolo? È legale guidare scalzi? Cos’è il diritto di rivalsa dell’assicurazione?

Il Codice della strada è il testo legislativo che contempla tutte le regole che bisogna rispettare quando si sta su una via pubblica. Queste norme valgono non solo per i conducenti dei veicoli ma anche per i pedoni. Il Codice in questione è davvero dettagliato, tanto da prevedere perfino la larghezza delle strisce dei parcheggi e da punire comportamenti che, apparentemente, potrebbero considerarsi totalmente innocui, come ad esempio lasciare il finestrino della propria auto aperto. Cosa dice il Codice della strada a proposito del guidare a piedi nudi o in ciabatte? Si può?

È noto a tutti che, quando ci si mette alla guida di un veicolo, bisogna farlo nelle migliori condizioni possibili, così da poter garantire la sicurezza della circolazione. Non a caso, la legge vieta di guidare in stato di alterazione derivante dall’assunzione di alcol o droghe, oppure di farlo mentre si è al cellulare (salvo l’impiego di strumenti che garantiscano di tenere le mani sul volante). Cosa dice il Codice della strada a proposito dell’abbigliamento? È legale guidare a piedi nudi o in ciabatte? Scopriamolo insieme.

Guidare scalzi: è legale?

È legale guidare scalzi oppure in ciabatte? Secondo il Codice della strada, sì. Non esiste, infatti, una norma che vieti espressamente di guidare a piedi nudi, in pantofole o con qualsiasi altra calzatura non propriamente adatta alla guida (si pensi all’infradito, ad esempio).

In altre parole, il Codice della strada non dice nulla a proposito dell’abbigliamento (scarpe incluse) che il conducente deve indossare al momento di mettersi alla guida.

Ci sono tuttavia alcune norme da tenere in considerazione al fine di evitare spiacevoli sorprese, soprattutto con l’assicurazione. Vediamo quali sono.

Come deve guidare il conducente?

Secondo il Codice della strada [1], il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.

In pratica, pur non sancendo nulla a proposito dell’abbigliamento e non vietando di guidare scalzi, la legge impone a ogni persona che si pone al volante di mettersi nelle condizioni di poter compiere ogni manovra necessaria a garantire una guida sicura e a evitare pericolosi sinistri.

È chiaro che guidare scalzi o in ciabatte non è proprio la condotta ideale per garantire la sicurezza nella circolazione di cui parla la norma appena citata. Calzature poco adatte alla guida potrebbero essere d’intralcio al conducente e causare gravi incidenti.

Ciononostante, non essendoci una disposizione specifica che lo vieti, dobbiamo ritenere che sia legale guidare a piedi nudi o in ciabatte.

Guidare scalzi: l’assicurazione può rivalersi?

I problemi di guidare a piedi nudi o in ciabatte potrebbero sorgere nel caso di sinistro stradale, allorquando interviene l’assicurazione.

La compagnia assicuratrice, una volta pagato il danno causato dal conducente coperto dalla polizza, potrebbe infatti esercitare il proprio diritto di rivalsa nei confronti del cliente che ha causato il danno. In altre parole, potrebbe pretendere la restituzione di quanto pagato a titolo di risarcimento.

Ciò può accadere se si dimostra che l’incidente è stato causato dal vestiario inadeguato del conducente. In altre parole, se l’assicurazione riesce a provare che il sinistro è derivato dal fatto che il conducente guidava a piedi nudi o in ciabatte, cioè con calzature inadeguate, potrebbe appellarsi alla clausola contrattuale (se presente in polizza, ovviamente) in base alla quale può pretendere la restituzione di quanto pagato per via della violazione delle norme prudenziali sancite dal Codice della strada.

La guida a piedi nudi potrebbe essere usata come pretesto per evidenziare, ad esempio, che il piede sia scivolato dal pedale del freno e che, quindi, l’assicurato si sia messo alla guida senza garantire quelle misure di cautela imposte dalla legge.

Il problema non si pone se, all’interno della polizza, l’assicurazione abbia rinunciato a ogni tipo di rivalsa nei confronti del cliente.

Guidare a piedi nudi: è reato?

Infine, non va dimenticato un altro aspetto: chi causa un incidente dal quale derivano danni a persone può rispondere del reato di lesioni personali stradali [2].

A seguito di un’accurata indagine delle forze dell’ordine e dei periti, potrebbe emergere la responsabilità del conducente per avere provocato il sinistro a causa del fatto che guidava a piedi nudi o in ciabatte.

Insomma: una calzatura non adeguata alla guida potrebbe far sorgere sospetti sulla responsabilità non solo civile ma anche penale del conducente, il quale finirebbe così coinvolto in un processo penale.

Sebbene non sia illegale, è sconsigliabile mettersi al volante a piedi nudi, in ciabatte o con qualsiasi calzatura non consona alla guida di un veicolo, al fine di evitare spiacevoli conseguenze in caso di sinistro.


note

[1] Art. 141 cod. str.

[2] Art. 590-bis cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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