E-commerce: consumatori digitali più tutelati

12 maggio 2014


E-commerce: consumatori digitali più tutelati

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 maggio 2014



Il 13 giugno entreranno in vigore le nuove regole europee a protezione di chi acquista: il cambiamento interesserà anche gli acquisti su internet.

L’ecommerce cambia pelle. L’ora x scatterà il prossimo 13 giugno, quando diventeranno operative le nuove regole per il commercio elettronico dettate dalla direttiva europea entrata in vigore lo scorso 26 marzo. Una direttiva nata con l’obiettivo di dare delle regole universali e omogenee a tutti i Paesi e che offre maggiori garanzie su tutti i contratti a distanza con un controvalore superiore ai 50 euro.

Ma la direttiva europea si pone il fine anche di creare le premesse di fiducia, trasparenza e sicurezza per permettere anche lo sviluppo del commercio elettronico transfrontaliero. L’incremento del commercio transfrontaliero potrebbe infatti portare a una crescita del Pil europeo, diventando dunque un propellente dell’economia del Vecchio Continente.

E le premesse ci sono tutte, soprattutto considerando che negli ultimi due anni in Italia i consumatori che hanno fatto acquisti via Internet sono quasi raddoppiati, passando da 9 a 16 milioni.

Cosa cambia con le nuove regole?

Dal fronte del consumatore, l’acquirente “digitale” avrà più tempo a disposizione per restituire la merce se non è soddisfatto: 14 giorni, a decorrere dal momento in cui si riceve il prodotto, contro i precedenti 10 (leggi: Il nuovo diritto di recesso dai contratti di vendita”). Per i casi in cui non è dovuto il diritto di recesso leggi: “Quando non c’è diritto di recesso da una vendita”.

Inoltre, dopo aver comunicato la volontà di voler restituire la merce, il consumatore ha altri 14 giorni a disposizione per spedire i prodotti acquistati al negoziante (leggi: Il consumatore che recede deve restituire i beni entro quattordici giorni dalla comunicazione”).

L’elemento più rilevante, però, è che nel momento in cui il consumatore dichiara di aver spedito la merce, il negoziante è obbligato nei 14 giorni successivi al ricevimento dell’informativa a restituire la somma (ora ha un mese di tempo). E questo crea una sorta di disagio, in quanto il venditore potrebbe essere costretto a rimborsare il dovuto anche se i prodotti acquistati non sono stati ancora recapitati.

Un altro cambiamento importante a tutela del consumatore è la maggiore trasparenza delle spese, con il negoziante che è obbligato a dichiarare i costi che il consumatore dovrà sostenere in caso di restituzione della merce. E se le spese non sono state palesate in anticipo, allora i costi di restituzione saranno a carico del venditore.

Inoltre, in fase pre-contrattuale è richiesta la massima trasparenza con riferimento alla descrizione dei beni e servizi, all’identità del venditore e al prezzo del bene. Devono essere chiaramente indicate tutte le voci di spesa e anche le imposte, oltre alle diverse modalità di pagamento. Tutte informazione che se dovessero mancare darebbero un potere immediato di rivalsa al consumatore.

Contratti a distanza

Cambia tutto anche per i contratti formulati a distanza, quindi tutte le vendite fatte fuori da un punto commerciale, come le vendite a catalogo e telefoniche. In questi due casi, la vendita si finalizza soltanto se c’è una conferma contrattuale della proposta commerciale formulata dal venditore. Per intenderci, prima di spedire un prodotto o abilitare un servizio, il venditore deve mandare un contratto in forma cartacea da far firmare al cliente. Solo allora la vendita potrà intendersi valida a tutti gli effetti.

Anche l’aspetto sanzionatorio è stato “intensificato”. Il commerciante che non rispetterà le nuove regole andrà incontro a una sanzione che può oscillare da un minimo di 5mila euro (50mila in caso di gravi violazioni) a un massimo di 5 milioni.

A riguardo rinviamo all’approfondimento: “Acquisti a distanza e fuori dai locali commerciali: le novità” e “Contratti per telefono: necessaria la conferma scritta del cliente”.

note

Autore immagine: 123rf.com

Fonte: Sole24Ore

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