Diritto e Fisco | Articoli

Quanti giorni ha il notaio per registrare un atto?

23 Settembre 2021 | Autore:
Quanti giorni ha il notaio per registrare un atto?

La stipula di un contratto di compravendita immobiliare comporta degli adempimenti successivi, che il notaio deve eseguire senza ritardo.

Quando un notaio stipula un atto pubblico, ad esempio un contratto di compravendita di un bene immobile, il suo lavoro non si esaurisce con la redazione del documento. Successivamente alla stesura, il pubblico ufficiale deve effettuare tutta una serie di adempimenti, rispettando le norme che regolano il suo operato. Ma quanti giorni ha il notaio per registrare un atto di compravendita immobiliare?

Prima di rispondere alla domanda, facciamo alcune premesse. Innanzitutto, il notaio ha l’obbligo di leggere integralmente l’atto alle parti, davanti a testimoni, se è stipulato con la loro assistenza. La lettura non deve essere né frettolosa né incompleta. Peraltro, durante questa fase, il professionista è tenuto ad accertarsi che tutti i presenti abbiano effettiva conoscenza del contenuto del documento.

Dopo la sottoscrizione dell’atto, il notaio deve procedere agli altri adempimenti quali la trascrizione nei registri immobiliari, la voltura catastale, la registrazione ai fini fiscali. In relazione a quest’ultima, quanti giorni ha il notaio per registrare un atto di compravendita immobiliare? Il pubblico ufficiale deve provvedervi per legge senza ritardo e, comunque, entro un termine assai ristretto.

La registrazione dell’atto è accompagnata dal pagamento delle imposte autoliquidate dal notaio ed assolve ad una funzione di natura probatoria, in quanto dà certezza della data al contratto che viene registrato. Inoltre, consente all’amministrazione finanziaria di acquisire, mediante l’Anagrafe Tributaria, notizie riguardanti la situazione economico-patrimoniale dei contribuenti. Prosegui nella lettura se vuoi sapere quanti giorni ha il notaio per registrare un atto di compravendita immobiliare.

Registrazione atto di compravendita: quali sono i tempi e le modalità?

Dopo la stipula e la sottoscrizione di un contratto di compravendita immobiliare, il notaio provvede alla sua registrazione nel più breve tempo possibile e, in ogni caso, nel termine di trenta giorni dalla data di stipula dell’atto.

La registrazione è effettuata telematicamente, non più mediante consegna manuale di copia del documento all’Agenzia delle Entrate – Territorio.

All’uopo, il notaio deve inviare il Modello unico informatico (Mui), utilizzando il canale Sister.

Il Mui può essere compilato con il software UniMod o con un software prodotto da terze parti e consente di effettuare contestualmente:

  1. la registrazione dell’atto;
  2. la trascrizione dell’atto;
  3. la voltura dell’immobile;
  4. il pagamento delle imposte dovute per legge, ovvero dell’imposta di registro, delle imposte ipotecarie e catastali, dell’imposta di bollo, delle tasse di trascrizione e di voltura.

Il notaio che ha ricevuto le somme dall’acquirente, provvede al versamento delle imposte prelevando il denaro dal proprio conto corrente.

Alla trasmissione telematica dell’atto fa seguito l’invio, sempre per via telematica, al notaio, di una ricevuta dalla quale risultano gli estremi della registrazione.

Perché è importante trascrivere l’atto di compravendita immobiliare?

La trascrizione nei registri immobiliari è una formalità assai rilevante. Infatti, nel nostro ordinamento giuridico, la proprietà dei beni immobili risulta dai registri immobiliari tenuti presso l’Agenzia delle Entrate – Territorio.

Ogni trasferimento di proprietà deve essere trascritto nei registri immobiliari per garantirne la pubblicità. Gli atti che non vengono trascritti hanno efficacia tra le parti, ovvero tra il venditore e l’acquirente, ma non anche nei confronti di terzi. Quindi, qualcuno potrebbe successivamente acquistare lo stesso bene immobile da chi lo ha già venduto e trascrivere per primo il proprio atto nei registri immobiliari, diventandone proprietario a tutti gli effetti di legge.

La trascrizione si effettua mediante la presentazione di una nota e di una copia dell’atto di compravendita presso l’Agenzia delle Entrate – Territorio nella cui circoscrizione è ubicato l’immobile oggetto della compravendita. Anche nei casi di trasmissione telematica con il cosiddetto adempimento unico, fa fede ai fini della trascrizione la data di presentazione della nota e della copia cartacea dell’atto.

Il Codice civile prevede che il notaio che ha ricevuto l’atto soggetto a trascrizione deve provvedervi nel più breve tempo possibile ed è tenuto al risarcimento dei danni in caso di ritardo, salva l’applicazione delle pene pecuniarie previste dalle leggi speciali, se lascia trascorrere trenta giorni dalla data dell’atto ricevuto [1].

Voltura catastale: cos’è e come si fa?

Un’altra formalità alla quale è tenuto il notaio successivamente alla stipula e alla sottoscrizione di un contratto di compravendita immobiliare, da compiere sempre mediante l’invio del Mui, è la voltura catastale.

La voltura catastale è un adempimento di natura fiscale. La funzione dell’Agenzia dell’Entrate – Ufficio del Territorio (ex Catasto) è quella di identificare l’immobile con dati univoci e di attribuire agli stessi un valore ai fini del pagamento delle imposte mediante il meccanismo della rendita catastale.

Ogni immobile ha un’intestazione catastale, relativa alla persona del titolare del diritto di proprietà o di altro diritto. Con la voltura viene, quindi, mutata l’intestazione catastale. In ogni caso, è opportuno rilevare che solo i registri immobiliari e non anche il catasto fanno fede circa l’accertamento della titolarità di diritti sui beni immobili.


note

[1] Art. 2671 co. 1 cod. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube