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Gli addetti del supermercato possono controllare le borse?

24 Settembre 2021 | Autore:
Gli addetti del supermercato possono controllare le borse?

Il personale adibito alla sicurezza può ispezionare le buste della spesa? Le guardie giurate possono perquisire?

Per tutelarsi da taccheggi e furtarelli vari, gli esercizi commerciali, soprattutto se di grandi dimensioni, si muniscono di appositi sistemi di sicurezza per controllare che i clienti non portino via con sé nulla che non abbiano regolarmente acquistato. Il metodo più comune per scoraggiare i malintenzionati è di installare, all’uscita del negozio, delle antenne antitaccheggio (simili ai metal detector) in grado di rilevare, grazie a una tecnologia magnetica, gli oggetti che sono stati illecitamente sottratti dagli scaffali. Poiché questo sistema di controllo può essere aggirato con qualche escamotage, molti esercizi commerciali pensano di affidare ai propri dipendenti o a guardie giurate appositamente incaricate il controllo della regolarità degli acquisti. Gli addetti del supermercato possono controllare le borse?

Sicuramente a tutti sarà capitata una situazione del genere, e cioè che, all’uscita da un grande magazzino, gli agenti della sicurezza interna abbiano chiesto di poter controllare le buste contenenti gli acquisti appena effettuati. Sin d’ora, dunque, occorre fare una differenza: una cosa è chiedere di poter verificare gli acquisti compiuti, altra invece è pretendere di controllare lo zaino o la borsa personale, quella cioè che il cliente ha portato da casa. Quale tipo di controllo è legittimo? Gli addetti del supermercato possono controllare le borse? Le guardie giurate possono perquisire? Se cerchi risposte a queste domande, sei nel posto giusto. Prosegui nella lettura se vuoi saperne di più.

Guardie giurate: chi sono?

Come detto in apertura, i controlli nei supermercati vengono spesso affidati, oltre che ai dipendenti, a vere e proprie guardie giurate. Chi sono e cosa fanno?

La guardia giurata non ha natura pubblica e fa parte della più ampia categoria della guardia di sicurezza privata. La differenza con quest’ultima sta nel fatto che la guardia giurata (il cui nome esatto è guardia particolare giurata) riceve un’investitura direttamente dal prefetto, il quale, verificato il ricorrere di determinati requisiti, formalmente conferisce alla guardia il potere di vigilare sui beni mobili o immobili di privati o di enti pubblici.

Guardie giurate: possono perquisire?

In Italia, solo la polizia giudiziaria può procedere a perquisizione, su autorizzazione dell’autorità giudiziaria ovvero autonomamente nei casi di urgenza o per fronteggiare alcuni particolari reati (come lo spaccio di droga, ad esempio).

Da tanto deriva che le guardie giurate non possono mai procedere alla perquisizione, nemmeno quando è evidente la commissione di un reato, ad esempio di un taccheggio all’interno di un supermercato.

Dipendenti supermercato: possono controllare le borse?

È dunque chiaro che né gli addetti del supermercato né le guardie giurate possono controllare le borse dei clienti, trattandosi di una perquisizione vietata alle persone che non fanno parte della polizia giudiziaria.

Dipendenti e guardie giurate, non potendo in alcun modo essere qualificati come forze dell’ordine, potranno solo limitarsi a chiedere di visionare il contenuto della borsa personale e il privato potrà liberamente acconsentire o meno.

Lo stesso dicasi per le buste della spesa: gli addetti non possono usare la forza per controllare al loro interno. Pertanto, le guardie potranno al massimo chiedere il permesso per poter verificare la merce acquistata.

Qualora lo ritenessero necessario perché, per esempio, vi è il fondato sospetto di un furto, gli addetti potranno chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, e queste potranno provvedere alla perquisizione.

Insomma: addetti del supermercato e guardie giurate non possono controllare le borse, né quelle personali né quelle della spesa, perché tale attività costituisce una perquisizione vietata per legge. A tanto si può procedere solo se i clienti acconsentono volontariamente.

Addetti supermercato: cosa fare in caso di taccheggio?

Come spiegato nell’articolo “Come reagire in caso di taccheggio?“, di norma davanti al furto commesso nel supermercato gli addetti e le guardie giurate non possono procedere all’arresto in flagranza di colui che ha commesso il crimine.

Per il classico taccheggio (quello consistente nell’infilarsi nella borsa un prodotto esposto sugli scaffali, per intenderci), la legge prevede l’arresto facoltativo, al quale possono procedere soltanto le forze dell’ordine [1].

Se a ciò dovesse procedere un’altra persona, ad esempio il gestore del negozio, gli addetti alla sicurezza o la guardia giurata, questi rischierebbero di commettere il grave reato di sequestro di persona.

Ancora una volta, dunque, tutto ciò che possono fare i dipendenti del supermercato preposti al controllo delle merci è semplicemente tenere gli occhi ben aperti al fine di segnalare alla polizia la commissione di eventuali reati.

Eccezione a quanto appena detto è il caso del taccheggio fatto con violenza sulle cose: in questa ipotesi, è possibile procedere all’arresto in flagranza, anche da parte degli addetti al supermercato, trattandosi di una particolare ipotesi di furto aggravato.

Si pensi al ladro che manomette una cassetta di sicurezza oppure che rimuove con la forza la placca antitaccheggio apposta sui prodotti.


Addetti del supermercato e guardie giurate  non possono controllare le borse della spesa perché tale attività costituisce una perquisizione vietata per legge. A tanto non possono procedere nemmeno nel caso di flagranza di reato: in ipotesi del genere, tutto ciò che possono fare è chiamare le forze dell’ordine. Un controllo sulla borsa personale dei clienti è possibile solo se questi acconsentano a tale attività.

note

[1] Art. 380 c.p.p. e art. 625 c.p.

Autore immagine: canva.com/


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