HOME Articoli

Le Guide Condizionatori e impianti caldo freddo: norme per l’installazione

Le Guide Pubblicato il 12 maggio 2014

Articolo di




> Le Guide Pubblicato il 12 maggio 2014

Ecco le regole da rispettare per l’installazione di un impianto di riscaldamento sulla facciata dell’edificio.

Diciamoci la verità: non esisterebbe l’annoso problema dell’installazione dei condizionatori (o degli impianti caldo/freddo) sulle facciate degli edifici se non fossero così brutti e ingombranti. In passato la giurisprudenza ha trovato posizioni non univoche sulle regole relative alla loro installazione. Non si può, peraltro, prescindere dall’analisi del caso concreto e da una valutazione dell’effettivo impatto che il manufatto ha sull’aspetto architettonico dell’edificio.

La prima regola da seguire, prima dell’installazione del condizionatore all’esterno dell’appartamento, è di inviare comunicazione all’amministratore affinché relazioni l’assemblea. Quest’ultima, infatti, ha voce in capitolo e, qualora si opponga all’apposizione degli impianti, essi vanno rimossi. È questa una regola scritta dalla recente riforma del condominio [1] (leggi anche “Condizionatori sulla facciata dell’edificio: se l’assemblea vota no, vanno rimossi”).

È vero che ogni condomino può servirsi della cosa comune per i propri bisogni (e così la facciata perimetrale del palazzo su cui apporre il condizionatore), ma questo non deve pregiudicare la destinazione d’uso del bene; inoltre, con riferimento proprio al caso dell’apposizione di apparecchi sulla facciata dello stabile, non deve

 

1. né pregiudicare il decoro architettonico dell’edificio

2. né impedire il pari uso da parte degli altri condomini della cosa comune. Il che potrebbe voler dire che il condizionatore di uno dei condomini deve essere posto in una collocazione tale da rendere possibile al vicino, a sua volta, la medesima installazione.

In pratica, non devono esserci pregiudizievoli invadenze nell’ambito dei pari diritti degli altri partecipanti al condominio.

Entro questi limiti può dunque ritenersi legittima l’installazione da parte del singolo condomino di un impianto di condizionamento sulla facciata dello stabile condominiale.

Deve trattarsi però di un manufatto di piccole dimensioni che non vada a stravolgere l’armonia della facciata stessa e che magari si inserisca in essa, per colore e posizione, quasi a scomparire.

Per le stesse ragioni non sarebbe lecito il condizionatore di dimensioni spropositate rispetto alla normale accettabilità (e l’ipotesi non è purtroppo rara) perché, in questo caso, viene a modificarsi la destinazione tipica del bene comune.

Il ragionamento resta invariato anche nel caso in cui l’impianto venga posizionato sulla facciata interna dell’edificio.

L’offesa al decoro architettonico va comunque riguardata in sé, senza riferimento a edifici contigui o, ancor meno, ad alterazioni in questi già esistenti.

È da escludersi anche che persone estranee al condominio (vedi i condomini del palazzo difronte) possano lamentarsi per un condizionatore mal posizionato su un altro condomino.

In presenza di un condizionatore rumoroso oppure che produca eccessive esalazioni la tutela spetta a tutti gli interessati e non solo al condòmino vicino di casa, bensì anche a quelli di palazzi limitrofi. In questo caso, qualora il rumore superi la normale tollerabilità, potrebbe scattare la tutela penale (se il rumore dà fastidio a un numero indeterminato di persone), altrimenti la tutela civile del risarcimento del danno (leggi “Condizionatore rumoroso: scatta il reato di disturbo della quiete delle persone”).

note

[1] Art. 1122 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI