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Spese condominiali casa assegnata all’ex moglie: Cassazione e ultime sentenze

21 Giugno 2021
Spese condominiali casa assegnata all’ex moglie: Cassazione e ultime sentenze

Con l’assegnazione della casa familiare all’ex coniuge in presenza di figli, gli oneri condominiali sono a carico di quest’ultimo salvo diversa determinazione da parte del giudice della separazione o del divorzio. 

Casa coniugale: quali spese a carico dell’assegnatario?

In caso di separazione coniugale, l’assegnazione della casa coniugale esonera l’assegnatario solo dal pagamento del canone, mentre le spese correlate a tale uso, comprese quelle relative agli oneri condominiali, sono a carico del coniuge assegnatario.

Corte appello Bari sez. III, 20/01/2020, n.82

Separazione personale e assegnazione della casa familiare

In tema di separazione personale l’assegnazione della casa familiare al coniuge non implica che il pagamento degli oneri condominiali debba essere a carico del proprietario dell’abitazione ma piuttosto del soggetto cui è stata assegnata l’abitazione.

Tribunale Roma sez. VIII, 09/02/2017, n.2689

Separazione personale: attribuzione ad uno dei coniugi dell’abitazione di proprietà dell’altro

In tema di separazione personale, qualora il giudice attribuisca ad uno dei coniugi l’abitazione di proprietà dell’altro, la gratuità di tale assegnazione si riferisce solo all’uso dell’abitazione medesima (per la quale non deve versarsi corrispettivo), ma non si estende alle spese correlate a detto uso (ivi comprese quelle per oneri condominiali che riguardano la manutenzione delle cose comuni poste a servizio anche dell’abitazione familiare), onde simili spese – in mancanza di un provvedimento espresso che ne accolli l’onere al coniuge proprietario – vanno legittimamente poste a carico del coniuge assegnatario.

Tribunale Napoli sez. II, 01/02/2017, n.1291

Tra le spese relative agli immobili lasciati alla moglie, poste a carico del marito dall’accordo di divorzio, sono incluse anche le spese condominiali

Se l’accordo di divorzio prevede il pagamento da parte dell’ex marito delle spese ordinarie e straordinarie degli immobili lasciati alla moglie, allora costui è tenuto a pagare le spese condominiali, ovvero tutte quelle somme che, pur non avendo un rapporto diretto con l’immobile, hanno una inerzia con i beni stessi. Per la Cassazione non è possibile per limiti lessicali non ricomprendere tra le spese ordinarie o straordinarie anche le spese condominiali.

Nel caso di specie, i giudici di legittimità hanno respinto l’appello di un uomo contro la decisione della Corte territoriale che lo aveva condannato al pagamento delle spese di irrigazione del giardino condominiale dove viveva la ex moglie.

Cassazione civile sez. I, 28/05/2015, n.11024

Gratuità dell’assegnazione della casa ma non delle spese condominiali

In tema di separazione personale, la gratuità dell’assegnazione della casa coniugale si riferisce solo all’uso dell’abitazione medesima (per la quale l’assegnatario non deve versare corrispettivo ovvero canone), ma non si estende alle spese correlate a detto uso, come ad esempio quelle condominiali, le quali – in mancanza di un provvedimento espresso che ne accolli l’onere al proprietario – sono a carico del coniuge assegnatario.

(Nel caso di specie, trattavasi di premio assicurativo rientrante tra gli oneri condominiali, perché relativo alla conservazione e manutenzione dei beni e servizi comuni. In applicazione del principio di cui in massima, il Tribunale ha dichiarato che tali spese incombessero al coniuge assegnatario).

Tribunale Modena sez. II, 13/02/2013, n.206

L’assegnazione della casa coniugale in caso di separazione personale esonera l’assegnatario esclusivamente dal pagamento del canone sicché la gratuità della assegnazione si riferisce solo all’uso della abitazione ma non si estende alle spese correlate a detto uso.

Pertanto, in mancanza di un provvedimento diverso derogativo del giudice della separazione, la qualità di condomini in comunione autorizza il condominio a pretendere con vincolo di solidarietà il pagamento degli oneri condominiali ad entrambi i coniugi.

Tribunale Roma sez. V, 13/07/2009, n.15643

L’assegnazione della casa coniugale esonera l’assegnatario esclusivamente dal pagamento del canone cui altrimenti sarebbe tenuto, nei confronti del proprietario dell’immobile assegnato, onde, qualora il giudice attribuisca a uno dei coniugi l’abitazione di proprietà, dell’altro, la gratuità di tale assegnazione si riferisce solo all’uso dell’abitazione medesima, ma non si estende alle spese correlate a detto uso (comprese quelle, del genere delle spese condominiali, che riguardano la manutenzione delle cose comuni poste a servizio anche dell’abitazione familiare), onde simili spese, in mancanza di un provvedimento espresso che ne accolli l’onere al coniuge proprietario, sono a carico del coniuge assegnatario.

Cassazione civile , sez. I , 22/02/2006 , n. 3836

In tema di separazione personale, l’assegnazione della casa coniugale esonera l’assegnatario esclusivamente dal pagamento del canone, cui altrimenti sarebbe tenuto nei confronti del proprietario esclusivo (o, in parte qua, del comproprietario) dell’immobile assegnato, onde, qualora il giudice attribuisca ad uno dei coniugi l’abitazione di proprietà dell’altro, la gratuità di tale assegnazione si riferisce solo all’uso dell’abitazione medesima (per la quale, appunto, non deve versarsi corrispettivo), ma non si estende alle spese correlate a detto uso (ivi comprese quelle, del genere delle spese condominiali, che riguardano la manutenzione delle cose comuni poste a servizio anche dell’abitazione familiare), onde simili spese – in mancanza di un provvedimento espresso che ne accolli l’onere al coniuge proprietario – sono a carico del coniuge assegnatario.

Cassazione civile , sez. I , 19/09/2005 , n. 18476

Correttamente il giudice della separazione, dopo aver attribuito la casa familiare di proprietà di un coniuge all’altro, pone a carico di quest’ultimo l’onere del pagamento delle spese condominiali, atteso che la gratuità dell’assegnazione inerisce all’uso della casa, per il quale non deve essere versato corrispettivo, ma non si estende alle spese che tale uso comporta.

Cassazione civile sez. I, 03/06/1994, n.5374



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