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Affido animali dopo separazione e divorzio: ultime sentenze

21 Giugno 2021
Affido animali dopo separazione e divorzio: ultime sentenze

Assegnazione del cane o del gatto se i proprietari si separano o divorziano: il provvedimento di affidamento esclusivo o condiviso.

L’affido condiviso del cane: applicazione analogica alla normativa sull’affidamento dei figli

Nel vuoto normativo, alla luce dell’importanza del legame affettivo tra persone ed animali e del rispetto dovuto a questi ultimi quali esseri senzienti, non vi è dubbio che la normativa più vicina alla fattispecie sia quella relativa all’affidamento del figlio.

Tribunale Lucca, 24/01/2020

Chi, dopo essersi separato, affida il cane di famiglia all’ex coniuge, pur conoscendone l’avversione, risponde alla pari dell’eventuale abbandono dell’animale

Chi, dopo essersi separato, affida il cane di famiglia all’ex coniuge, pur conoscendone l’avversione, risponde alla pari dell’eventuale abbandono dell’animale in quanto ne ha consapevolmente accettato il rischio. Ad affermarlo è la Cassazione dichiarando inammissibile il ricorso di un uomo condannato con la ex moglie a pagare 700 euro ciascuno di ammenda per abbandono di animali. Nel caso di specie, la donna che aveva ricevuto il cane in affidamento per una ventina di giorni, trascorsa poco più di una settimana di convivenza con l’animale, decideva di disfarsene lasciandolo legato di fronte a un presidio sanitario, venendo poi rintracciata attraverso il microchip. Per la Suprema corte sussiste nella fattispecie il reato di abbandono, che si configura ogni qual volta vi sia “interruzione della relazione di custodia e di cura” con l’animale, “a prescindere dalla verificazione di eventi ulteriori quali le sofferenze o la morte”. Del reato, inoltre, risponde a titolo di “dolo eventuale” anche l’ex marito, consapevole del possibile abbandono dell’animale da parte della ex moglie.

Cassazione penale sez. III, 20/11/2019, n.6609

Separazione coniugale: affido di animali domestici

In sede di separazione coniugale, in mancanza di accordi condivisi e sul presupposto che il sentimento per gli animali costituisce un valore meritevole di tutela, anche in relazione al benessere dell’animale stesso, il presidente può disporre l’assegnazione dell’animale domestico alla parte che dalla sommaria istruttoria appare assicurare il miglior sviluppo possibile dell’identità dell’animale e l’altro animale domestico indipendentemente dall’eventuale intestazione risultante nel microchip, ad entrambe le parti, a settimane alterne, con spese veterinarie e straordinarie al 50%.

Alla luce della necessaria protezione del sentimento di affezione per un animale come un gatto, quale valore meritevole di tutela, e tenuto conto altresì della necessità di assicurare il benessere e il miglior sviluppo della sua identità, si deve disporre l’assegnazione esclusiva di esso al coniuge che appare maggiormente in grado di far fronte a tali esigenze. Non ravvisandosi ragioni particolari che orientino in senso diverso, deve invece disporsi l’assegnazione condivisa, con collocazione alternata presso ciascuno dei coniugi, del cane, indipendentemente dall’eventuale intestazione risultante dal microchip.

Tribunale Sciacca, 19/02/2019

Affido di animali familiari in caso di separazione dei coniugi

Ritenuto che l’assegnazione e la frequenza con un animale domestico (nella fattispecie, un cane) non possono in alcun modo ed in ogni caso essere assimilate all’affidamento, alla frequenza ed al diritto di visita dei figli minori di coniugi che procedono a separazione personale legale, il giudice del procedimento non è legittimato ad intervenire qualora le parti hanno provveduto, con un accordo amichevole e del tutto valido, a regolare l’assegnazione dell’animale e la frequenza dei contatti di ciascuna delle parti con il medesimo .

Tribunale Como, 03/02/2016

Per il tribunale di Roma è possibile l’affido del cane

In caso di separazione di coniugi o conviventi, nell’interesse del cane e in quello affettivo di entrambe le parti, all’affidamento degli animali d’affezione è applicabile la disciplina dell’affidamento condiviso che può essere disposto a prescindere dallo status delle parti.

Nell’ambito di un giudizio restitutorio, il Tribunale può disporre l’affido condiviso del cane, ancorché di proprietà di uno solo dei due conviventi che ne reclamano il possesso esclusivo. In assenza di una disciplina normativa ad hoc, infatti, all’animale di affezione è applicabile analogicamente la normativa prevista per i figli minori, cosicché il Giudice deve assumere i provvedimenti che lo riguardano tenendo conto esclusivamente dell’interesse materiale – spirituale – affettivo dell’animale. Detta disciplina si applica anche qualora i due “padroni” della bestiola non siano legati da vincolo di coniugio, giacché il legame e l’affetto del cane per ciascuno di loro è indipendente dal regime giuridico che li legava.

Il giudice, in caso di contrasto sulla titolarità di un cane, insorto tra persone già conviventi che per il passato se ne sono prese cura, può disporne l’affido condiviso, in applicazione analogica della disciplina in tema di affidamento dei figli minori, adottando altresì le statuizioni consequenziali in tema di collocamento, diritto di visita, mantenimento (nella specie, il cane era conteso da due ex conviventi, ciascuno dei quali assumeva di esserne il proprietario; il tribunale ne ha disposto il collocamento per sei mesi consecutivi presso ciascuna parte).

Tribunale Roma sez. V, 15/03/2016, n.5322



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2 Commenti

  1. Il mio ex marito mi ha regalato un cane per il nostro anniversario. Ormai, lui è diventato un membro della famiglia e non riuscirei mai a pensare alla mia quotidianità senza la sua compagnia. Soprattutto da quando è finita con il mio ex… IL mio ex marito un giorno in preda alla rabbia voleva riprendersi alcuni regali che mi aveva fatto e voleva portarsi via anche il cane. C’è stata un’accesa discussione finché l’ho sbattuto fuori di casa dicendogli di levare il disturbo e sparire

  2. Io mi domando come sia possibile che ci sia gente senza cuore che abbandona i cuccioli per strada anche d’estate. Poi, ci sono persone come me e la mia ex moglie che quasi arriviamo a litigare per portare a spasso il cane e organizzarci con l’affido del cucciolo come se fosse un figlio

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