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Bonus assunzione studenti apprendisti

24 Settembre 2021 | Autore:
Bonus assunzione studenti apprendisti

Incentivi economici e contributivi per assumere apprendisti di primo livello: chi può beneficiarne, qual è l’ammontare, quali sono le condizioni.

I datori di lavoro che assumono con contratto di apprendistato di primo livello possono beneficiare di importanti incentivi economici, amministrativi e contributivi; per i contratti stipulati nel 2020 e nel 2021, poi, le agevolazioni contributive sono ancora più elevate, con diritto all’esonero totale a favore del datore di lavoro. Ma come funziona il bonus assunzione studenti apprendisti? L’agevolazione è rivolta a chi assume, con contratto di apprendistato di primo livello, gli studenti dai 15 ai 25 anni (24 anni e 364 giorni), che intendono ottenere la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore.

In primo luogo, è bene precisare che, per stipulare questo contratto, il datore di lavoro deve prima sottoscrivere [1] un protocollo con l’istituzione formativa (ad esempio, la scuola) alla quale lo studente è iscritto, con cui vengono stabiliti il contenuto e la durata degli obblighi formativi del datore di lavoro secondo le previsioni di legge [2].

Il contratto di apprendistato è un rapporto di lavoro subordinato particolare, che prevede anche l’erogazione della formazione al lavoratore.

La formazione dell’apprendista è sia interna che esterna; a favore dello studente- lavoratore deve essere redatto il piano formativo individuale, che, tra le varie informazioni, deve contenere i dati del tutor designato, della qualifica da raggiungere, del livello d’inquadramento, della durata del contratto e dell’orario di lavoro. I risultati di apprendimento devono essere monitorati.

Bonus assunzione studenti apprendisti: come funziona?

In merito al contratto di apprendistato di primo livello, è prevista un’aliquota contributiva (contributi Inps) normalmente ridotta al 10%; la legge [3], qualora il datore di lavoro occupi alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9, prevede ulteriori riduzioni:

  • aliquota pari all’1,5% per il primo anno di contratto;
  • aliquota pari al 3% per il secondo anno di contratto;
  • aliquota del 5% per gli anni di contratto successivi al secondo [4].

All’aliquota contributiva così determinata deve aggiungersi il contributo di finanziamento per l’indennità di disoccupazione Aspi (ora Naspi) pari all’1,61% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (di cui lo 0,30% come contributo integrativo destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua).

La nuova normativa [5] prevede, inoltre, per i contratti di apprendistato di primo livello stipulati nel 2020 e nel 2021, uno sgravio contributivo del 100%:

  • ai datori di lavoro con non oltre 9 addetti;
  • per i primi 3 anni di contratto;
  • ferma restando l’aliquota del 10% dal quarto anno di contratto.

All’apprendistato di primo livello si applicano inoltre i seguenti benefici contributivi:

  • l’esenzione dal ticket di licenziamento, pari a 503,30 euro per ogni anno di anzianità aziendale, sino a un massimo di 1.509,89 euro, relativamente al 2021;
  • l’esenzione dall’1,61% dovuto a titolo di contribuzione Naspi (1,31%) e ai fondi interprofessionali per la formazione (0,30%).

Non è inoltre dovuta la contribuzione ordinaria per il finanziamento del Fondo di integrazione salariale Fis.

Nelle ipotesi di trasformazione da contratto di apprendistato di 1° livello a contratto di apprendistato professionalizzante, i benefici contributivi si applicano per i periodi di lavoro svolti prima della trasformazione. Successivamente, si applicano gli incentivi previsti per l’apprendistato professionalizzante.

I bonus contributivi previsti per i rapporti di apprendistato possono essere mantenuti per un anno dopo la conferma dell’apprendista, al termine del periodo di formazione.

Bonus assunzione studenti apprendisti: quando spetta?

Per beneficiare dell’esonero totale, il datore di lavoro deve rispettare le regole generali in merito agli incentivi all’assunzione [6]:

  • risultare in possesso del Durc, cioè della regolarità contributiva;
  • rispettare le condizioni di lavoro e gli altri obblighi di legge, nonché gli accordi e contratti collettivi nazionali e regionali, territoriali o aziendali, se sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere rispetto ai lavoratori qualificati:

  • non può superare il rapporto di 3 a 2;
  • per i datori di lavoro che occupano meno di 10 lavoratori, il rapporto non può superare il 100%;
  • in caso di assenza di lavoratori qualificati o specializzati, o di loro presenza in numero inferiore a 3, possono essere assunti, al massimo, 3 apprendisti.

Le assunzioni effettuate in violazione dei limiti numerici sono trasformate in assunzioni a tempo indeterminato.

Inoltre, è necessario il rispetto delle previsioni e dei massimali de minimis [7].

Come sono retribuiti gli studenti apprendisti?

La retribuzione degli apprendisti di primo livello:

  • per le ore di lavoro svolte in azienda, può essere:
    • stabilita in misura percentuale rispetto al livello di inquadramento da conseguire,
    • basata sul sistema del sotto- inquadramento;
  • per le ore di formazione svolte presso la scuola o l’istituzione formativa, non spetta;
  • per le ore di formazione interna in azienda è pari al 10% rispetto alla paga contrattualmente dovuta.

note

[1] Art. 43 Co. 6 D.lgs. 81/2015.

[2] DM 12.10.2015.

[3] Art.1, Co. 773, L. 296/2006.

[4] Art.32, Co.1, lett. b) DL150/2015, resa strutturale dall’Art.1, Co. 110, lett. d), L. 205/2017.

[5] Art.1 Co.8 L. 160/2019; Art.15 bis Co. 12 DL 137/2020.

[6] Art. 1 Co. 1175 L. 296/2006; Art. 31 D.lgs. 150/2015.

Autore immagine: pixabay.com


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