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Riders e lavoro subordinato: Cassazione e ultime sentenze

4 Settembre 2021
Riders e lavoro subordinato: Cassazione e ultime sentenze

Individuazione della natura del rapporto di lavoro degli addetti al food delivery. I caratteri della subordinazione.

L’attività lavorativa dei riders

Il rapporto di lavoro dei ciclo-fattorini delle piattaforme digitali (cosiddetti riders) addetti al “food delivery” ha natura subordinata ove si rinvengano le caratteristiche tipiche dell’etero-direzione di cui all’articolo 2094 del Cc tramite l’utilizzo di algoritmi che esercitino un totale controllo sull’attività lavorativa e sulle modalità di esecuzione della stessa.

Tribunale Palermo sez. lav., 24/11/2020, n.3570

Libertà di scegliere tempi di lavoro

In assenza di libertà di scegliere i tempi di lavoro e se rendere o meno la prestazione, il rider dipendente da un’impresa di food delivery deve considerarsi lavoratore subordinato quando il lavoro sia organizzato mediante una piattaforma digitale in disponibilità dell’impresa, quando il lavoratore metta a disposizione del datore di lavoro le proprie energie lavorative per consistenti periodi temporali e si abbia esercizio di poteri di direzione e controllo, oltre che di natura latamente disciplinare.

Tribunale Palermo sez. lav., 24/11/2020, n.3570

Piattaforme di food delivery e modalità di raccolta degli ordini

L’attività svolta da una piattaforma digitale finalizzata a fornire la consegna a domicilio di cibi cotti o altri beni deve considerarsi come attività di impresa e non di semplice intermediazione, di modo che il rapporto che si instaura con i fattorini (riders), che per essa operano, è un contratto avente ad oggetto un’attività di fare.

Tribunale Palermo sez. lav., 24/11/2020, n.3570

Riders: disciplina applicabile al contratto di lavoro

Per effetto della riconduzione del rapporto di lavoro dei c.d. riders nell’alveo dell’etero-organizzazione ex art. 2, d.lgs. n. 81/2015, sorge in capo al committente l’obbligo di fornire ai ciclo-fattorini gli strumenti di protezione individuale atti a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori nonché, in tempi di emergenza sanitaria da Covid-19, a prevenire la diffusione dell’epidemia.

Tribunale Bologna sez. lav., 14/04/2020

Riders: sono lavoratori assimilabili ai subordinati?

Al rapporto di lavoro dei cd. riders, alla quale può applicarsi la disciplina del rapporto di lavoro subordinato (ex art. 2 d.lg. 81/2015), per le modalità del suo svolgimento, può vieppiù richiamarsi la disciplina del Capo V-bis del d.lgs. 81/2015 (Tutela del lavoro tramite piattaforme digitali), finalizzata a stabilire livelli minimi di tutela per i lavoratori autonomi che svolgono attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore attraverso piattaforme anche digitali; in particolare, è previsto che il committente sia tenuto nei confronti dei lavoratori, a propria cura e spese, al rispetto del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (art. 47-septies, comma 3, d.lgs. 81/2015) e, quindi, anche alla consegna dei dispositivi di protezione individuale (nel caso di specie il giudice accoglie il ricorso d’urgenza e ordina al datore di lavoro di dotare il rider dei dispositivi di protezione contro il rischio di contagio da COVID-19).

Tribunale Firenze sez. lav., 01/04/2020, n.886

Applicabilità della disciplina del rapporto di lavoro subordinato

Pur se qualificabile come autonomo, il rapporto di lavoro dei cd. riders si riconduce a quelli disciplinati dall’art. 2 d.lgs. 81/2015, per i quali, in un’ottica sia di prevenzione, sia “rimediale”, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato quando la prestazione del collaboratore sia esclusivamente personale, venga svolta in maniera continuativa nel tempo, e le modalità di esecuzione della prestazione, anche in relazione ai tempi ed al luogo di lavoro, siano organizzate dal committente.

Tribunale Firenze sez. lav., 01/04/2020, n.886

Strumenti di protezione individuale: onere della fornitura in capo al committente

Per effetto della riconduzione del rapporto di lavoro dei c.d. riders nell’alveo dell’etero-organizzazione ex art. 2, d.lgs. n. 81/2015, sorge in capo al committente l’obbligo di fornire ai ciclo-fattorini gli strumenti di protezione individuale atti a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori nonché, in tempi di emergenza sanitaria da Covid-19, a prevenire la diffusione dell’epidemia.

Tribunale Firenze sez. lav., 01/04/2020, n.886

Estensione della disciplina del lavoro subordinato

Il rapporto di lavoro del rider iscritto ad una piattaforma digitale, incaricato del recapito a domicilio di alimenti e cibi da asporto per conto di esercizi commerciali convenzionati, deve qualificarsi come autonomo e ricondursi all’art. 2, d.lgs. n. 81/2015, con conseguente applicazione della disciplina del lavoro subordinato.

Tribunale Firenze sez. lav., 01/04/2020, n.886

Addetti al food delivery: le collaborazioni etero-organizzate

Il rapporto di lavoro dei cosiddetti “riders” addetti al food delivery è inquadrabile nell’ambito delle collaborazioni etero-organizzate di cui all’art. 2 d.lg. n. 81/2015 che non costituiscono un “tertium genus” intermedio tra la subordinazione e il lavoro autonomo, ma una fattispecie alla quale, al verificarsi delle caratteristiche individuate dallo stesso art. 2 citato, la legge, in un’ottica rimediale, ricollega imperativamente l’applicazione integrale della disciplina della subordinazione, al fine di tutelare prestatori ritenuti in condizione di debolezza economica e, quindi, meritevoli della stessa protezione di cui gode il lavoratore subordinato.

Cassazione civile sez. lav., 24/01/2020, n.1663

Riconoscimento della posizione di lavoro subordinato

Può essere ravvisata etero-organizzazione rilevante ai fini dell’applicazione della disciplina della subordinazione anche quando il committente si limiti a determinare unilateralmente il quando e il dove della prestazione personale e continuativa (nella specie, relativa al riconoscimento della posizione di lavoro subordinato di alcuni riders, la Corte ha rilevato che se era vero che il lavoratore aveva un grado di autonomia nella fase genetica del rapporto, essendo libero se obbligarsi o meno alla prestazione, era però altrettanto vero che tale autonomia veniva meno nella fase esecutiva e funzionale dello stesso rapporto, in cui vi era etero-organizzazione in merito alle modalità di prestazione, determinate da una piattaforma multimediale e da un applicativo per smartphone).

Cassazione civile sez. lav., 24/01/2020, n.1663

Le prestazioni dei riders

Le prestazioni dei riders di Foodora sono riconducibili alle collaborazioni individuate dall’art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81/2015, cui la legge ricollega imperativamente l’applicazione della disciplina della subordinazione. Si tratta di una norma di disciplina, che non crea una nuova fattispecie.

La norma non contiene alcun criterio idoneo a selezionare la disciplina applicabile, che non potrebbe essere affidata ex post alla variabile interpretazione dei singoli giudici. Non possono tuttavia escludersi situazioni in cui l’applicazione integrale della disciplina della subordinazione sia ontologicamente incompatibile con le fattispecie da regolare, che per definizione non sono comprese nell’ambito dell’art. 2094 c.c.

Cassazione civile sez. lav., 24/01/2020, n.1663

Riders: tra autonomia e subordinazione

L’art. 2, d.lgs. n. 81 del 2015, individua un terzo genere di rapporto di lavoro che si inserisce tra il lavoro subordinato disciplinato dall’art. 2094, c.c., e la collaborazione come prevista dall’art. 409, comma 3, c.p.c.

L’elemento che distingue la collaborazione autonoma etero organizzata dal rapporto di lavoro subordinato e dalla collaborazione autonoma è l’etero organizzazione.

Questa è ravvisabile ogni qual volta sussiste un’effettiva integrazione funzionale del lavoratore nella organizzazione produttiva del committente che determina le modalità di esecuzione della prestazione senza tuttavia esercitare il potere gerarchico tipico della subordinazione.

Corte appello Torino sez. lav., 04/02/2019, n.26

L’inquadramento giuridico dei riders

Deve escludersi la natura subordinata dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa già in essere fra i fattorini (rider) e una società di consegna di cibo a domicilio, operante tramite una piattaforma tecnologica di intermediazione fra fattorini e clienti. Ciò in quanto i collaboratori erano liberi di dare, o no, la propria disponibilità per i turni offerti dall’azienda, nonché in considerazione della ridotta durata dei rapporti in questione e di una prestazione media intermittente ma inferiore alle 20 ore settimanali.

Nel contempo, in considerazione del fatto che la turnistica e le zone di partenza erano stabilite dall’azienda, gli indirizzi di consegna erano comunicati ai fattorini tramite app e i tempi di consegna erano predeterminati, deve ritenersi che le suddette collaborazioni fossero organizzate dal committente ai sensi dell’art. 2 d.lg. n. 81/2015, derivandone l’applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato.

Di conseguenza, deve accogliersi la domanda dei collaboratori avente a oggetto il riconoscimento del trattamento retributivo dei lavoratori dipendenti (con applicazione parametrale del ccnl logistica trasporto merci), ma solo con riguardo ai giorni e alle ore di lavoro effettivamente prestate.

Corte appello Torino sez. lav., 04/02/2019, n.26

Riders del food delivery: modalità di svolgimento della prestazione

Non solo la modalità di svolgimento della prestazione ma anche l’obbligo di lavorare sono requisiti di fattispecie nell’articolo 2094 c.c.. In sostanza, il contenuto dell’obbligazione gravante sul dipendente è testualmente definito dall’articolo 2094 c.c. come prestazione del proprio lavoro, sicché il predetto obbligo di lavorare entra a far parte del contratto. Di conseguenza, nell’ipotesi di contratti di fattorini nel settore food delivery si dovrà escludere la sussistenza del vincolo di subordinazione qualora il rapporto di lavoro abbia avuto una durata limitata, compresa tra i sei e gli undici mesi con una prestazione media inferiore alle 20 ore settimanali. Infatti si tratta di modalità di per sé poco compatibili con la natura subordinata dei rapporti di lavoro. Oltre a ciò, ancor più significativo nel senso dell’esclusione del vincolo di subordinazione è la circostanza che il lavoratore sia libero di dare, o no, la propria disponibilità per i vari turni (slot) offerti dalla azienda, senza dovere giustificare la sua decisione e senza dover cercare un sostituto.

Quindi, mancando il requisito della obbligatorietà della prestazione, è esclusa la subordinazione. Tuttavia deve essere accertato e dichiarato che (ex art 2.dlgs 81/2015) i lavoratori hanno il diritto di vedersi corrispondere quanto maturato in relazione alla attività lavorativa da loro effettivamente prestata in favore della società di food delivery sulla base della retribuzione, diretta, indiretta e differita stabilita per i dipendenti dal CCNL logistica trasporto merci.

Corte appello Torino sez. lav., 04/02/2019, n.26

Lavoro autonomo e collaborazioni eterorganizzate

Nei confronti dei lavoratori su piattaforma addetti alle consegne a domicilio trova applicazione l’art. 2 , c omma 1, d.lgs. n. 81 del 2015 e, quindi, la disciplina del lavoro subordinato. Essi, pur “tecnicamente” autonomi, sono etero-organizzati, in quanto il committente ha il potere di determinare le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa e, cioè, la possibilità di stabilire i tempi e i luoghi di lavoro.

In applicazione dell’art. 2, comma 1, ai suddetti lavoratori deve essere corrisposto quanto maturato in relazione all’attività lavorativa prestata; non trova, invece, applicazione la disciplina dei licenziamenti, non essendovi riconoscimento della subordinazione né un’interruzione dei rapporti di lavoro in essere prima della loro scadenza naturale.

Corte appello Torino sez. lav., 04/02/2019, n.26



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