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Responsabile dell’incidente chi non guarda nello specchietto retrovisore

13 Maggio 2014


Responsabile dell’incidente chi non guarda nello specchietto retrovisore

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Maggio 2014



Auto responsabile del sinistro con la moto anche se va a velocità moderata e con la freccia azionata, ma non ha la piena visuale dietro.

 

Prima di svoltare e attraversare un incrocio o immettersi in un’arteria non è sufficiente azionare la freccia e rallentare l’andatura o addirittura fermare la propria auto. Il codice della strada richiede un’ulteriore regola di prudenza che è quella di guardare nello specchietto retrovisore. Così, per quanto scontato in apparenza possa sembrare, è solo questo semplice, ma fondamentale, gesto che può esonerare l’automobilista da ogni responsabilità in caso di scontro con un altro mezzo.

In particolare, la Cassazione [1] ha avuto modo, poche ore fa, di analizzare una tipica situazione che può verificarsi su strada (rappresentata dallo schizzo qui in basso): quella, cioè, in cui il conducente dell’auto “A”, nell’effettuare una svolta a sinistra, azioni l’indicatore di direzione e rallenti in prossimità dell’incrocio; tuttavia la visuale nello specchietto retrovisore gli risulti parzialmente oscurata da un’auto “B”, frapposta tra questi (“A”) e un ulteriore terzo mezzo, “C”, proveniente da dietro (nel caso di specie, una moto) ed in fase di sorpasso.

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incrocio svolta

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Ebbene, in questi casi, un rapido sguardo al retrovisore non può mai consentire una rappresentazione fedele di quello che avviene alle nostre spalle. Cosicché – dice la Suprema Corte – è sempre necessario attendere e rimandare la manovra finché la visuale nel predetto specchietto risulti completamente sgombra e libera.

Non conta che la vettura, in fase di svolta, sia ferma o in movimento prima dell’impatto con il centauro: l’attivazione dell’indicatore di direzione non scrimina il conducente senza che però abbia un pieno controllo su tutta l’area retrostante.

È pertanto responsabile della collisione con il motociclista il conducente dell’auto che, pur avendo attivato la freccia per indicare la svolta a sinistra, non ha verificato dallo specchietto che altri veicoli provenissero da dietro. E ciò anche se la visuale del predetto specchietto risulta ostruita da mezzi interposti tra i due.

Non serve nemmeno giustificarsi – sottolinea in ultimo la Cassazione – sostenendo che il terzo mezzo (“C”) andasse veloce e stesse violando le norme del codice della strada. In ogni caso, ciascuno di noi è sempre chiamato a evitare qualsiasi fonte di pericolo e a prevedere anche eventuali inosservanze del codice da parte di terzi.

La sentenza ha conseguenze di tutt’altro che di poco conto: infatti, qualora nell’impatto perda la vita il motociclista, colui che non ha usato la dovuta prudenza risponde del reato di omicidio colposo.

note

[1] Cass. sent. n. 19489/14 del 13.05.14.

Autore immagine: 123rf.com


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4 Commenti

  1. questa è una vera porcata,i giudici di cassazione si sono fumati qualcosa di illegale..in una fila di auto in paese o in strade extra urbane dove tu devi fare una manovra a sinistra e le strade sono strette non si libererà mai la visuale tenedo conto delle velocità che il pingo pallino di turno che potrà arrivare a velocità elevata e non pagarne le conseguenze …perchè se ci sono più auto incolonnate che tolgono la visuale a mezzo(A) che in maniera prudente cerca di fare la manovra…non capisco perchè ( C) debba fare un sorpasso ad auto incolonnate senza sapere il perchè dell’incolonnamento non optando anch’essi per la prudenza….chi è il più imprudente(colpevole) in questo caso, solo quello che ne esce illeso!!??

  2. Mi pare che questa sia una ulteriore dimostrazione di quanto, alcune volte, anche la Suprema Corte viva asl di fuori del mondo reale. (vedi per tutte la sentenza che non considerava stupro la violenza ad una donna che indossava i jeans). Se a Roma o a Milano in ore di punta uno dovesse fermarsi prima di girare a sinistra perchè la visuale non è del tutto libera essendo parzialmente impedita dalle auto che seguono…………….
    Ma i giudici della Cassazione guidano o hanno l’autista?

  3. Saggia decisione quella della Cassazione che contribuirà a sanzionare gli irresponsabili che svoltando a sinistra per accedere anche ad un’area privata nonostante linea continua ed in curva causano tamponamenti a catena.

  4. Gradirei sapere dal sig.Serra quale secondo lui debba essere la corretta manovra da effettuare per accedere ad un’area privata (nel caso però non sia presente la linea continua), e tenendo conto che per poter accedere percorrendo il senso di marcia opposto uno dovrebbe percorrere quasi 5km di strada in più?

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