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Urto in retromarcia di auto in doppia fila: cosa si rischia?

25 Settembre 2021 | Autore:
Urto in retromarcia di auto in doppia fila: cosa si rischia?

Cosa succede se entrando o uscendo da un parcheggio in retro viene colpita una macchina lasciata in luogo vietato? Di chi è la responsabilità?

È un quarto d’ora che stai girando attorno agli stessi isolati alla ricerca di un parcheggio. Ad un certo punto, vedi che qualcuno ha lasciato un posto libero, proprio davanti ad una macchina messa in doppia fila: si vede che quando è arrivata era ancora tutto occupato. La manovra non sarà semplice ma nemmeno impossibile. Nella fretta di parcheggiare prima che qualcuno ti rubi il posto, inserisci la «retro» e vai deciso. Calcoli male, però, e vai addosso al veicolo che si trova in sosta vietata. Lì per lì pensi: se il conducente avesse parcheggiato a dovere, non sarebbe successo niente, la colpa è sua che in partenza era nel torto. Ma sei sicuro che andrà a finire così? Per l’urto in retromarcia di auto in doppia fila, cosa si rischia?

Dipende da diversi fattori: ad esempio, dal fatto che entrambe le auto siano in movimento (una fa manovra, l’altra si sta spostando in doppia fila) oppure che quella lasciata «abusivamente» dove non si doveva trovare sia ferma. Di sicuro, il conducente che provoca l’urto in retromarcia dell’auto in doppia fila non rischia di perdere i punti della patente: lo ha stabilito il tribunale di Roma in una sentenza. Ecco, allora cosa si rischia, valutando la posizione di entrambi gli attori, cioè di chi ha lasciato la macchina parcheggiata male e di chi, con una manovra azzardata, ha causato il sinistro.

Auto in doppia fila: cosa dice il Codice della strada?

Tra i vari luoghi in cui non si può lasciare un’auto in sosta, il Codice della strada indica proprio la doppia fila. O meglio, come dice la normativa, «in seconda fila». Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da 24 a 97 euro se si tratta di un ciclomotore o di un motoveicolo a due ruote e da 41 a 168 euro per gli altri veicoli. La Polizia può procedere alla rimozione forzata nel caso ci sia pericolo o grave intralcio alla circolazione.

La sanzione, però, si può evitare nel caso in cui ci siano le seguenti circostanze:

  • l’urgenza: un pericolo attuale ed imminente a cui si deve porre rimedio (una persona che si sente male ed ha bisogno di immediata assistenza, ad esempio);
  • l’impossibilità di affrontare quella situazione di pericolo senza violare il Codice della strada;
  • l’estrema gravità del pericolo che si deve evitare.

Dal lato opposto, la sosta in doppia fila può essere anche considerata un reato, secondo quanto espresso più volte dalla giurisprudenza. In particolare, secondo la Cassazione [2], questo tipo di condotta può integrare il reato di violenza privata in quanto ostacola l’accesso o l’uscita di un altro veicolo.

Urto in retromarcia: cosa dice il Codice della strada?

Cosa si rischia per l’urto in retromarcia di un’auto in doppia fila? Anche in questo caso, apriamo il Codice della strada alla pagina in cui dice che chi esce o entra in un parcheggio «in retro» deve «dare la precedenza ai veicoli in marcia normale» [3].

Ed è qui che occorre fare la distinzione accennata all’inizio: l’auto in doppia fila era in movimento o era ferma al momento dell’impatto? Se entrambe le auto erano in movimento, verrà decretato il cosiddetto «concorso di colpa» tra i conducenti. Responsabilità di uno per avere sostato o per tentare di sostare dove non deve e responsabilità dell’altro per avere fatto una manovra azzardata.

Se invece l’auto in doppia fila era ferma? Qui viene in soccorso una sentenza del tribunale di Roma [4]. In teoria, la colpa sarebbe di chi stava facendo la manovra. Tuttavia, i giudici capitolini hanno ritenuto che quando manca la situazione di pericolo nell’urtare un’auto vuota e parcheggiata in modo da restringere gli spazi di manovra, la responsabilità del conducente è limitata.

In pratica, secondo la sentenza del tribunale romano, la sanzione va annullata quando non c’è modo di dimostrare che la retromarcia abbia comportato una situazione di pericolo o di intralcio per gli altri utenti della strada, come invece prevede il Codice. Se non fosse tenuto in considerazione questo elemento, sarebbe da multare e bisognerebbe togliere dei punti dalla patente anche a chi parcheggia in «retro» normalmente e urta la macchina che ha davanti o dietro sfrisando appena la carrozzeria o rompendo un fanalino. Cosa che, ovviamente, non avviene.

È necessario, pertanto, che chi fa retromarcia e colpisce un’auto in doppia fila crei con la sua manovra una situazione di rischio per gli altri e di intralcio alla circolazione. Occorre inoltre, ai fini della sanzione, che il pericolo non venga creato a causa di una macchina lasciata dove non si doveva trovare.


note

[1] Art. 158 cod. str.

[2] Cass. sent. n. 24614/2005 e sent. n. 32720/2014.

[3] Art. 154 cod. str.

[4] Trib. Roma sent. n. 15001/2020.


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