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Cosa succede se si paga la multa con anche un solo giorno di ritardo?

27 Settembre 2021 | Autore:
Cosa succede se si paga la multa con anche un solo giorno di ritardo?

La multa versata con ritardo implica una maggiorazione della sanzione applicata oltre agli interessi.

Ti è stato notificato un verbale di contravvenzione per violazione al Codice della strada. Senza pensarci troppo, l’hai messo in un cassetto e te ne sei dimenticato. Ora, l’hai ritrovato e intendi versare la somma dovuta ma sono decorsi già sessanta giorni dalla notifica. Cosa succede se si paga la multa anche con un solo giorno di ritardo? L’importo da corrispondere non è più quello indicato nel verbale ricevuto. Infatti, anche per un solo giorno di ritardo, scatta un aumento pari alla metà del massimo della sanzione previsto dalla legge più la cosiddetta maggiorazione semestrale degli interessi.

In generale, il legislatore italiano ha previsto sessanta giorni di tempo dalla notifica del verbale per pagare la multa. Detto termine, inizia a decorrere da quando il postino ti recapita il verbale a casa. Invece, se sei stato fermato e multato dagli agenti accertatori, il termine per il pagamento inizia a decorrere da quel preciso momento (contestazione immediata).

Se ottemperi al versamento entro i primi 5 giorni successivi alla notifica, paghi la multa in misura scontata del 30%. L’importo scontato è già indicato nel verbale che ti viene consegnato. Invece, se paghi dopo tale termine, più precisamente nei 55 giorni successivi (in totale nei 60 giorni dalla notifica), la multa è dovuta in misura ridotta. Anche in questo caso, l’importo ridotto è riportato nel verbale.

Dal 61° giorno in poi, devi pagare la multa in misura ordinaria aumentata per il ritardo per come già sopra specificato.

Come si calcolano i giorni per pagare la multa?

È il Codice di procedura civile a stabilire come devi calcolare i giorni previsti per il pagamento della multa [1]. Più precisamente, nel conteggio, non devi includere il giorno iniziale ma devi calcolare quello finale.

Ad esempio, se intendi versare l’importo dovuto nei cinque giorni successivi alla notifica del verbale, il termine inizia a decorrere dal giorno successivo a quello in cui ti è stata recapitata la multa a casa. Ne consegue che se il postino ti ha consegnato la raccomandata contenente la multa in data 10 marzo, i cinque giorni per pagarla in misura scontata del 30%, iniziano a decorrere dall’11 marzo, quindi, scadono il 15 marzo.

Viceversa, se sei stato fermato e multato dalla polizia stradale sempre il 10 marzo, i cinque giorni per beneficiare del pagamento in misura scontata iniziano a decorrere da quel momento. Pertanto, scadono il 15 marzo come nell’esempio precedente.

Tieni presente che i giorni festivi si calcolano nel termine ma se la scadenza avviene in un giorno festivo, il termine viene prorogato al primo giorno non festivo utile.

Tornado all’esempio appena fatto, se il 15 marzo cade di domenica, il termine per il pagamento in misura scontata viene prorogato a lunedì 16 marzo.

Un’altra ipotesi è quella in cui trovi l’avviso di accertamento della violazione sul parabrezza della tua autovettura. Il termine per il pagamento della multa non decorre dal quel momento, bensì da quando il verbale ti viene notificato a casa. Ad esempio, se trovi l’avviso di accertamento della violazione sul parabrezza del tuo veicolo in data 20 aprile, devi attendere che il verbale ti venga notificato a casa prima di effettuare il pagamento. Infatti, è da quel momento che decorre il termine; per cui se il verbale ti viene recapitato il 20 maggio e vuoi pagare in misura scontata del 30% nei cinque giorni dalla notifica, devi pagare entro la mezzanotte del 25 maggio.

Cosa succede se si paga la multa anche con un solo giorno di ritardo?

Se paghi la multa dopo che sono decorsi i 60 giorni dalla notifica del verbale o dalla contestazione immediata, non puoi usufruire né del pagamento in misura scontata del 30%, in quanto a tal fine avresti dovuto ottemperare nei cinque giorni successivi alla notifica/contestazione, né del pagamento in misura ridotta, poiché all’uopo avresti dovuto pagare nei 60 giorni dalla notifica/contestazione.

Dal 61° giorno in poi, devi pagare la multa in misura ordinaria e l’importo dovuto diventa pari alla metà del massimo della sanzione più la cosiddetta maggiorazione semestrale degli interessi, cioè gli interessi di mora del 10% per ogni sei mesi di ritardo.

Quindi, se paghi in misura scontata oppure ridotta nonostante siano ormai trascorsi i predetti 60 giorni, non ti liberi dell’obbligo di versare il maggior importo aumentato a partire dal 61°giorno. Tuttavia, il pagamento effettuato verrà decurtato dal maggior debito.

Invece, se non ottemperi al pagamento, prima o poi, riceverai la notifica della cartella di pagamento. Di conseguenza, insieme alla multa e alle maggiorazioni appena dette, dovrai pagare anche gli oneri della riscossione.

Va comunque detto che l’ingiunzione da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione va notificata entro 5 anni dalla notifica del verbale, altrimenti cade in prescrizione. In tal caso, l’amministrazione non può più richiedere il pagamento e non sei tenuto ad effettuare alcun versamento. Devi comunque iniziare una causa civile e chiedere l’annullamento della cartella esattoriale per prescrizione. Per maggiori dettagli sull’argomento ti consiglio la lettura dell’articolo “Dalla multa alla cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate: difese”.

Decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può procedere:

  • al fermo dell’auto, la quale non potrà più circolare per strada, previa notifica di un preavviso di almeno 30 giorni, durante i quali potrai decidere di pagare la multa eventualmente anche rateizzandola;
  • o al pignoramento del tuo stipendio o della tua pensione.

note

[1] Art. 155 cod. proc. civ.


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