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Diritto di chiamata per il tecnico: si deve pagare?

27 Settembre 2021 | Autore:
Diritto di chiamata per il tecnico: si deve pagare?

Che cosa rientra nel costo fisso richiesto per la riparazione di un elettrodomestico? Va riconosciuto anche se l’intervento non viene fatto?

La lavatrice ha alzato bandiera bianca per segnalare che si arrende, dopo anni a far girare il cestello senza tregua. Eppure, ti sembra presto per cambiarla: meglio farla riparare e tirare avanti ancora per un po’. Arriva il tecnico, sistema tutto e ti passa il conto. Ora, saresti tu ad avere bisogno di assistenza. Perché quello che pensavi si sarebbe risolto con poco, in realtà risulta più caro del previsto. Colpa del pezzo di ricambio e della mano d’opera, certo. Ma anche del diritto di chiamata per il tecnico: si deve pagare? Certo che si deve pagare. E ora ti spiego il perché.

Di norma non succede, ma se chiami l’assistenza per un elettrodomestico o per una caldaia e ti senti dire «per meno di questa cifra nemmeno esco», sappi che ha dei validi motivi. Il diritto di chiamata per il tecnico viene richiesto, infatti, per compensare alcune spese che il professionista sosterrebbe comunque, che ci sia il guasto o che non ci sia, che ci metta due minuti per la riparazione o che ci metta due ore. Ecco perché si deve pagare.

Diritto di chiamata: che cos’è?

Per diritto di chiamata per il tecnico si intende il corrispettivo che va pagato a chi si reca presso il domicilio di un cliente al fine di eseguire la riparazione di un prodotto su richiesta del cliente stesso. Gli deve essere riconosciuto indipendentemente dal fatto che la riparazione la faccia o meno: se arriva a casa tua, guarda l’apparecchio e già capisce che è meglio sostituirlo solo dandogli un’occhiata, senza tirar fuori un cacciavite dalla borsa, il diritto di chiamata per il tecnico si deve pagare comunque.

Tuttavia, il professionista è tenuto ad informare il cliente in anticipo riguardo ai costi dell’intervento, che comprendono il diritto di chiamata. Se quest’ultimo salta fuori solo quando il conto viene presentato al consumatore, potrebbe esserci spazio per contestarlo. Le tariffe medie sono consultabili presso ogni Camera di Commercio e possono variare a seconda della distanza e del momento in cui viene fatto l’intervento (giorno feriale o festivo, orario lavorativo o fuori orario). In base a questi parametri, il costo può variare da 30 a 80 euro.

Diritto di chiamata: cosa comprende?

Nel diritto di chiamata rientrano:

  • il tempo che il tecnico impiega per raggiungere il luogo dell’intervento;
  • l’usura del mezzo utilizzato;
  • la benzina;
  • l’attestato che lo riconosce come tecnico;
  • i corsi di aggiornamento professionale;
  • la garanzia di tracciabilità dell’intervento realizzato.

Diritto di chiamata: quando non si deve pagare?

Quando il consumatore acquista un bene che presenta qualche difetto entro due anni dall’acquisto, interviene la garanzia sul prodotto. Significa che in quei due anni il cliente ha diritto a rivolgersi all’esercizio commerciale in cui ha comprato l’elettrodomestico e chiedere di sistemarlo o di sostituirlo senza alcun costo aggiuntivo, tranne in questi casi:

  • se esiste un danno estetico: la garanzia non dura due anni ma una settimana;
  • se c’è l’usura di alcune parti dell’elettrodomestico, come la gomma dell’oblò della lavatrice, le spazzole del motore, le guarnizioni o il vetro;
  • se il consumatore ha provocato un danno all’apparecchio nei primi due anni dalla data di acquisto.

Per il resto, i problemi che presenta un elettrodomestico devono essere risolti senza chiedere alcunché al consumatore. Vuol dire che manodopera, eventuali pezzi di ricambio e il diritto di chiamata del tecnico non vanno corrisposti durante il periodo di garanzia. Vale anche nel caso in cui a fare l’intervento non sia un tecnico inviato dall’esercizio in cui è stato acquistato il prodotto ma un professionista dell’assistenza tecnica del produttore.

Se al negozio Pincopallo compro una lavatrice Bucatobianco che presenta un difetto nei primi due anni, la garanzia consente di non pagare l’intervento di riparazione e nemmeno il diritto di chiamata, sia che arrivi un tecnico inviato dal negozio Pincopallo sia che il professionista appartenga alla rete di assistenza tecnica della Bucatobianco.



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