Diritto e Fisco | Articoli

Incidente stradale: il risarcimento del passeggero

24 Giugno 2021 | Autore:
Incidente stradale: il risarcimento del passeggero

La persona trasportata è sempre coperta dall’assicurazione? A chi deve rivolgersi per ottenere quanto gli spetta per il danno subìto?

Che succede se un tuo amico o parente ti dà un passaggio in auto, fa un incidente e tu riporti delle lesioni? La polizza sulla responsabilità civile copre il tuo danno, salvo alcuni limiti di polizza, ma che cosa bisogna fare per ottenere il risarcimento? Occorre rivolgersi alla compagnia del parente o dell’amico oppure a quella di chi ha provocato il sinistro, nel caso sia avvenuto per colpa dell’altro conducente? Insomma, in caso di incidente stradale, il risarcimento del passeggero come funziona?

Secondo una recente sentenza della Cassazione, chi viene trasportato su un veicolo, cioè la persona che non si trova al volante al momento dell’incidente in cui non è rimasta coinvolta un’altra auto, ha diritto ad esercitare l’azione diretta nei confronti della compagnia di assicurazioni con cui il conducente di quel veicolo ha fatto la polizza Rc auto obbligatoria. Vediamo bene come funziona il risarcimento del passeggero.

Incidente: la copertura assicurativa del passeggero

Secondo quanto stabilito dalla legge, tranne in alcuni casi in cui sono previsti dei limiti di polizza, l’assicurazione Rc Auto copre anche il passeggero di un veicolo coinvolto in un incidente, indipendentemente da chi è il responsabile del sinistro. Ciò vale per chi si trova a bordo dell’auto guidata dal parente o dall’amico ma anche per chi viaggia in taxi o in pullman.

Questo significa che la persona trasportata ha sempre diritto al risarcimento del danno subìto, che sia fisico, patrimoniale o morale. Quindi, l’assicurazione paga le cure mediche delle lesioni riportate ma anche l’oggetto che si è rotto nell’incidente e che il passeggero portava con sé.

Come detto, la persona trasportata ha diritto al risarcimento indipendentemente da chi abbia avuto la colpa dell’incidente. Il che ci porta a dedurre che l’assicurazione paga ancor prima di stabilire a chi imputare la responsabilità del sinistro.

Incidente: cos’è l’azione diretta?

Il Codice delle assicurazioni prevede quella che viene chiamata «azione diretta» per il passeggero che riporta un danno in seguito ad un incidente stradale. Il danneggiato – si legge nel regolamento – può avvalersi di questa modalità per ottenere il risarcimento del danno entro i limiti delle somme per le quali è stata stipulata l’assicurazione [1].

In pratica, la compagnia non può opporre al danneggiato, per l’intero massimale di polizza, eccezioni derivanti dal contratto né clausole che prevedano l’eventuale contributo dell’assicurato al risarcimento del danno. L’impresa ha, tuttavia, diritto di rivalsa verso l’assicurato nella misura in cui avrebbe avuto contrattualmente diritto di rifiutare o ridurre la propria prestazione.

Ma in che cosa consiste l’azione diretta? In virtù di quanto disposto dalla disciplina sul risarcimento diretto, il passeggero dell’auto coinvolta nel sinistro ha due possibilità: chiedere il risarcimento del danno riportato alla compagnia del veicolo su cui viaggiava al momento dell’incidente oppure chiamare in causa la compagnia della controparte, poiché entrambe le imprese di assicurazioni sono responsabili in solido. Lo ha ribadito una recente sentenza della Cassazione [2], richiamando un precedente pronunciamento della Corte Costituzionale [3].

Incidente: come chiedere il risarcimento del passeggero?

Il passeggero non è tenuto a dimostrare chi è stato il responsabile dell’incidente stradale in cui ha riportato il danno: deve semplicemente chiedere il risarcimento che, come detto, gli è dovuto al di là di chi ha avuto la colpa del sinistro.

A tal fine, la persona trasportata deve presentare all’assicurazione una richiesta scritta tramite Pec (posta elettronica certificata) o raccomandata a/r, precisando quanto segue:

  • il proprio nominativo;
  • dove e quando è possibile effettuare un’ispezione delle cose danneggiate;
  • dinamica e circostanze dell’incidente;
  • documenti, età, attività e reddito;
  • entità delle lesioni riportate, certificate da un perito medico legale di parte oppure attestazione medica di avvenuta guarigione.

Dal canto suo, la compagnia di assicurazioni, una volta ricevuta la richiesta con tutta la documentazione, è tenuta entro 90 giorni (60 giorni nel caso in cui ci sia solo un danno alle cose) a formulare al passeggero un’offerta di risarcimento oppure a comunicargli perché non ritiene opportuno formularla. Se la documentazione è incompleta, l’impresa di assicurazioni ha 30 giorni di tempo per sollecitare la parte mancante.

Di norma, prima dell’offerta, la compagnia chiede una visita medico-legale per verificare le condizioni del danneggiato oppure una perizia delle cose per le quali si pretende il risarcimento. Il passeggero è tenuto ad accettare, pena la sospensione del risarcimento.

Altro dettaglio non indifferente: il passeggero dovrà dimostrare, tramite verbale degli organi di polizia, referto medico del 118 o constatazione amichevole, di trovarsi a bordo di una delle auto coinvolte nell’incidente al momento del sinistro

Se il veicolo su cui viaggiava non era coperto da assicurazione, il passeggero ha diritto di chiedere il risarcimento al Fondo di Garanzia Vittime della strada.


note

[1] Art. 144 cod. assicurazioni.

[2] Cass. sent. n. 17963/2021.

[3] Corte cost. sent. n. 440/2008.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube