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Notifica tributaria a soggetto irreperibile: come funziona?

26 Giugno 2021 | Autore:
Notifica tributaria a soggetto irreperibile: come funziona?

Assenza momentanea, cambio di indirizzo, trasferimento del destinatario in luogo sconosciuto: cosa succede agli accertamenti fiscali e alle cartelle esattoriali? 

Capita frequentemente di scoprire solo a distanza di tempo l’esistenza di un atto tributario, come un avviso di accertamento esecutivo o una cartella esattoriale, che non erano stati mai ricevuti: l’informazione della loro notifica compare in un atto successivo, come un’iscrizione ipotecaria, un pignoramento o un estratto di ruolo, ma al contribuente non era arrivato nulla al proprio domicilio. I motivi possono essere diversi: può esserci stata un’assenza momentanea, un cambio di residenza o di domicilio non registrato, uno spostamento della sede aziendale, la chiusura per cessata attività, una sparizione volontaria magari proprio per evitare di vedersi recapitare ingiunzioni fiscali.

In questi casi va adottata una speciale procedura di notifica tributaria a soggetto irreperibileCome funziona? Gli adempimenti sono diversi e dipendono dal tipo di irreperibilità che si è verificata e dal modo in cui essa è stata constatata dal notificatore, come il postino che ha tentato di consegnare la raccomandata o il messo dell’Agenzia di riscossione incaricato di recapitare il plico al destinatario. 

Notifica degli atti tributari: come avviene 

La notifica è l’attività che serve per portare a conoscenza legale del destinatario un atto legale, giudiziario o tributario. La data di avvenuta notifica è essenziale per molti aspetti, come l’individuazione della decadenza dal potere di accertamento dell’Amministrazione, della prescrizione del tributo o del termine, di 60 giorni, entro cui proporre ricorso avverso l’atto impositivo ricevuto. 

La notifica degli atti tributari è in alcuni aspetti semplificata rispetto a quella degli altri tipi di atti ed avviene: 

  • mediante consegna diretta, da parte dei messi incaricati dall’Ufficio o dall’Agenzia, nelle mani del contribuente destinatario; 
  • con recapito presso l’indirizzo di domicilio fiscale del contribuente, mediante il servizio postale; la lettera raccomandata può essere consegnata anche ad un familiare convivente e presente sul posto, purché di età maggiore di 14 anni e non manifestamente incapace di riceverla, o a un addetto alla casa o all’ufficio, come la colf, il portiere del condominio o la segretaria dell’azienda o dello studio; 
  • tramite Pec, la posta elettronica certificata, per tutti i soggetti obbligati a dotarsene, come gli imprenditori e i professionisti iscritti ad Ordini o Collegi.  

La prova dell’avvenuta notifica consiste nella relata compilata dal messo notificatore, o nell’avviso di ricevimento della raccomandata, o nella ricevuta di avvenuta consegna della Pec. 

Notifica a soggetto irreperibile: quando si applica

L’irreperibilità di un soggetto non preclude la possibilità di eseguire la notifica di un atto tributario, ma richiede particolari adempimenti. Ci sono due tipi di irreperibilità: 

  • irreperibilità relativa, quando il domicilio o la residenza del soggetto destinatario sono noti, ma egli non è fisicamente presente al momento della consegna, ad esempio per una momentanea assenza; 
  • irreperibilità assoluta, quando la residenza e il domicilio sono sconosciuti, perché il soggetto risulta essersi trasferito in un luogo ignoto a chi sta eseguendo la notifica. 

Bisogna tenere presente che le variazioni di indirizzo hanno effetto, nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, dopo 30 giorni dall’avvenuto cambio di residenza anagrafica. 

Notifica a persona irreperibile: procedura 

La procedura di notifica di un atto tributario in caso di irreperibilità relativa del destinatario è piuttosto snella e prevede che il messo notificatore, o il postino: 

  • immetta l’avviso di deposito nella cassetta delle lettere del destinatario assente, o sulla porta dell’abitazione; 
  • invii al destinatario la raccomandata informativa, nella quale si dà notizia del tentativo di notifica (questo adempimento è necessario solo per le notifiche eseguite dai messi, non per quelle effettuate tramite il servizio postale); 
  • se è un messo, depositi copia dell’atto da notificare alla Casa comunale; se è un postino, lo lasci in deposito presso l’ufficio postale, in modo da renderlo disponibile per il successivo ritiro. 

La notifica in caso di irreperibilità assoluta avviene, invece, previa effettuazione di apposite ricerche del destinatario sul posto, anche chiedendo informazioni ai vicini riguardo al suo trasferimento, e recandosi presso l’Anagrafe comunale per avere notizie di un possibile cambio di residenza. Se le ricerche svolte non danno positivo esito circa il luogo in cui il contribuente si è trasferito, la notifica si perfeziona mediante questi due adempimenti:  

  • il deposito di copia dell’atto nella casa del Comune ove deve essere eseguita la notifica; 
  • l’affissione dell’avviso di deposito nell’albo pretorio del Comune. 

Notifica ad irreperibile: quando è invalida

La Corte di Cassazione [1] ha affermato che la notifica di un atto tributario è illegittima, e dunque non produce effetti, se il messo ha attestato l’irreperibilità del contribuente omettendo di fare le dovute ricerche nel Comune di residenza o di domicilio. Infatti occorre sempre verificare che il trasferimento del destinatario non si sia risolto in un mutamento di indirizzo all’interno dello stesso Comune. In tal caso egli non è assolutamente irreperibile e ha diritto a ricevere al proprio domicilio tutte le informazioni previste dalla legge [2] riguardanti l’avvenuto tentativo di notifica e che sopra ti abbiamo indicato per i casi di irreperibilità relativa.

Torna, quindi, alla ribalta la distinzione che abbiamo esaminato tra irreperibilità assoluta ed irreperibilità relativa: solo se il contribuente risulta momentaneamente assente, ma il suo indirizzo rimane valido, si possono omettere le ricerche, altrimenti esse sono indispensabili prima di procedere alla notifica mediante affissione nell’Albo pretorio del Comune. Questa procedura riguarda solo chi si è trasferito in una località sconosciuta ed è diventato veramente irreperibile; perciò non ha diritto a ricevere l’avviso di deposito, e la raccomandata informativa, presso un vecchio indirizzo che ormai non è più valido.

Pertanto, la Suprema Corte ritiene invalida la notifica quando il messo attesta l’irreperibilità del destinatario nel Comune ove è situato il suo domicilio fiscale limitandosi a riportare la dicitura «sconosciuto all’indirizzo», ma senza svolgere le necessarie ricerche.

Per ulteriori informazioni leggi anche:


note

[1] Cass. sent. n. 18061 del 24.06.2021.

[2] Art. 60 D.P.R. n.


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