Locazioni: nuove misure contro gli abusivi e sanatoria degli affitti


Locazioni: nuove misure contro gli abusivi e sanatoria degli affitti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 maggio 2014



Stop fornitura di luce, acqua e gas se manca il titolo per occupare e sanatoria per gli inquilini in corso di sfratto per colpa della Corte Costituzionale: le modifiche apportate al Piano casa.

Per chiedere l’allaccio, la voltura o il rinnovo delle utenze di luce, acqua, gas e telefono sarà necessario indicare i dati identificativi del richiedente e un titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la detenzione dell’unità immobiliare per la quale si richiede l’utenza. E ciò al fine di combattere il fenomeno degli inquilini abusivi. In difetto, il contratto sarà nullo.

È questa la principale misura votata ieri in Senato, nel corso dell’approvazione degli emendamenti al decreto legge sul “Piano casa” [1].

Inoltre, chiunque venga “pescato” ad occupare, in modo abusivo, un immobile non potrà più fare richiesta, per almeno cinque anni, di un altro alloggio sociale.

L’ultima misura interessante riguarda la sanatoria per gli inquilini che avevano denunciato il contratto in nero e che, a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale, si trovano oggi in pericolo di sfratto (leggi l’articolo: “Affitto in nero? Addio possibilità di denunciare il locatore”). Per questi ultimi, fino al 31 dicembre 2015, si “chiuderà un occhio”: si fingerà, cioè, che siano in possesso di un contratto di affitto valido e continueranno a pagare un canone agevolato.

A correre, invece, il rischio di essere sottoposti a una impropria tassazione sono gli Iacp (Istituti autonomi case popolari). È stata, infatti, trasformata in un ordine del giorno la proposta di modifica al piano casa volta ad assimilare questi alloggi alle abitazioni principali. Ai fini Imu, questi immobili (a differenza di quelli delle cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnati ai soci), non essendo di per sé pienamente assimilati ad abitazione principale (e quindi esenti), possono solo usufruire della detrazione di 200 euro. Tuttavia, se essi fossero considerati alloggi sociali, rientrerebbero in pieno nel regime prima casa e quindi, dovrebbero essere esentati dal pagamento Imu.

Nelle mani della commissione bilancio, che in queste ore deciderà se dare il placet o meno alle coperture, sono, invece, le disposizioni che prevedono agevolazioni fiscali. Prima tra tutte la norma sul bonus mobili che svincola l’importo della detrazione fiscale per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici al valore della ristrutturazione edilizia effettuata.

In ballo, in ultimo, anche le norme che prevedono l’assimilazione ad abitazione principale e, quindi, l’esenzione Imu per gli immobili di proprietà di anziani o disabili con residenza presso un istituto di ricovero o di assistenza sanitaria e degli immobili di proprietà di soggetti residenti all’estero purché non locati né concessi in comodato.

In forse, infine, anche le disposizioni che prevedono l’aliquota Imu bloccata al 4 per mille per gli immobili affittati a canone concordato nei comuni con emergenza abitativa.

Per liberare le case popolari dagli abusivi, il decreto mette in campo parecchie norme, alcune approvate in ultima battuta dall’Aula del Senato: quella che vieta gli allacci di acqua, luce e gas a chi occuperà abusivamente una casa, anche se vuota, e il divieto, per almeno cinque anni, di iscriversi nella lista per le aggiudicazioni delle case popolari.

note

[1] D.L. 47/2014.

Autore immagine: 123rf.com

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3 Commenti

  1. Ma si può chiudere un occhio su una legge incostituzionale? ??? La 23 del 2011 e’ palesemente INCOSTITUZIONALE perché applicata senza un minimo di buonsenso, le denunce vengono accettate sulla parola e senza un minimo di indagine sulla veridicità. ….

  2. Spett.le, redazione sono lino, come da mia precedente discussione Vorrei se possibile un chiarimento da parte Vostra.
    Dopo 18 anni che vivo in questo immobile e di cui in tutti questi anni i proprietari di cui non ho nessun rapporto di parentela, non hanno mai voluto darmi copia del contratto dicendomi che ci avrebbero pensato loro, sono riuscito finalmente tramite il mio avvocato ad avere la copia dove come dicitura c’è scritto solo ” COMODATO” di cui la proprietaria ha voluto sempre ogni 3 mesi prima in lire 970.000 poi 1.000,00 in euro sempre ogni 3 mesi. all’ inizio gli ho fatto l’assegno ma il proprietario mi ha chiesto di darglieli in contanti in quanto non aveva tempo di andare in banca e li voleva in contanti perché doveva pagare gli operai che gli stavano ristrutturando la sua terza casa di sua proprietà. Io in buona fede glie li davo.
    A Dicembre 2013 avendo avuto problemi economici inaspettati non gli ho pagato l’ affitto, la proprietaria mi ha richiamato intimandomi che voleva aumentarmi l’affitto alla quale io gli ho risposto picche. Sempre a dicembre ho iniziato a navigare su internet tramite Google per sapere come comportarmi in questo caso, ho trovato diverse cose molto interessanti su ADUSBEF, ASSOCIAZIONE CONSUMATORI,IMMOBILIARE.IT, IL SOLE 24 ORE e anche il vostro sito,dove ho scoperto che il contratto come dicitura ” COMODATO” è automaticamente gratuito in base a un’ art. 1803 di cui come inquilino non ho mai saputo che esiste questo articolo del comodato, penso che non tutti esclusi Avvocati, proprietari, agenti immobiliari ecc….conoscono questa legge.A questo punto mi sono chiesto perchè non è stata messa tutta la dicitura sul contratto? Quasi tutti mi hanno consigliato di rivolgermi alla Guardia di Finanza. Allora a Marzo di quest’anno ho fatto un’ esposto alla G.d.f. allegando tutti i documenti. copia del contratto ( penso che non sia nemmeno registrato in quanto non c’è nessun atto di registrazione ne bollo) compreso anche lo sfratto che mi ha inviato la proprietaria che devo lasciare l’immobile entro il 31 LUGLIO questo è quanto è successo.
    Quello che volevo sapere da Voi è quanto stò per chiederVi:
    Ho trovato su internet IL SOLE 24 ORE dove dice che la Corte costituzionale con la sentenza 50/2014 ha dichiarato
    illegittimo l’art.3 comma 8 e 9 del dl 23/2011.
    Due giorni fa ho trovato sempre sul Sole 24 ore, Idealista.it e Affaritaliani.it il nuovo Dl casa di Maggio dove dice che il Senato ha approvato il nuovo Dl casa dove dice che sono stati prorogati i benefici per gli inquilini che denunciano l’affitto in nero fino al 31 Dicembre 2015 ottenendo i diritti acquisiti ( cioè canone “leggero” e rimanere nell’ appartamento fino al 31 Dicembre 2015.

    Inoltre vorrei chiederLe visto che la G.d.f. non mi ha fatto sapere più niente cosa devo fare o come comportarmi fino a quando non finiscono le loro indagini? Mi scuso tantissimo per la mia lunga discussione, Le chiedo cortesemente se mi potrebbe dare una risposta possibilmente il più presto che può, dato i tempi ristretti. La ringrazio infinitamente.

    Distinti Saluti

    Lino

  3. chiedo per chiarezza, questo decreto vale anche per gli affitti dei privati?? quindi se un inquilino non mi paga l’affitto o mi occupa illegalmente la casa ed i contatori sono intestati a me proprietario posso staccare la luce l’acqua ed il gas in modo che lui possa rimanere senza non potendo riallacciare i contatori con il nuovo decreto?
    grazie

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