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Lista cattivi pagatori telefonia

1 Ottobre 2021 | Autore:
Lista cattivi pagatori telefonia

Che cos’è il Simoitel e come ci finiscono le informazioni di chi non rispetta volutamente le scadenze delle bollette? Chi può vedere i dati e per quanto tempo?

Una telefonata ti allunga la vita ma te la rende meno serena se non la paghi: rischi, infatti, di finire nella lista dei cattivi pagatori della telefonia. Come per chi non versa le rate di un mutuo o chi ha degli assegni protestati, anche per chi non paga le bollette del telefono esiste un elenco in cui finisce chi ama stare delle ore al cellulare o al fisso ma odia aprire il portafoglio.

La lista dei cattivi pagatori della telefonia si chiama Simoitel ed è una banca dati creata dai maggiori operatori italiani delle telecomunicazioni che ospita le informazioni di chi non rispetta le scadenze delle fatture non per errore, non perché in un breve momento di difficoltà ma proprio perché non ne vuole sapere, cioè perché il titolare dell’utenza non ha la precisa volontà di pagare le bollette del telefono. Vediamo che cos’è Simoitel, come funziona la lista dei cattivi pagatori della telefonia e che fine fa chi si rivela «allergico» alle bollette.

Che cos’è Simoitel?

Simoitel sta per Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia. Si tratta di una lista di cattivi pagatori, cioè di clienti che utilizzano i servizi degli operatori telefonici ma poi non vogliono pagare le bollette. La banca dati è condivisa, al momento, tra Tim, Vodafone, Tiscali, WindTre e Fastweb.

Queste compagnie, associate ad Asstel (l’associazione che raduna in seno a Confindustria gli operatori del settore), hanno la possibilità di condividere le informazioni sui clienti morosi per tentare di ridurre al massimo il rischio di insolvenza ed i tentativi di frode. Va precisato che le informazioni messe a disposizione attraverso Simoitel sono soltanto quelle relative ai mancati pagamenti di bollette telefoniche e non ad altri dati giudiziari o sensibili, come può essere un protesto o una rata del mutuo non versata.

La banca dati Simoitel è gestita da Crif, la centrale dei rischi finanziari.

Come si finisce nella lista dei cattivi pagatori di telefonia?

Quando un utente non vuole pagare la bolletta telefonica, l’operatore può trasmettere al sistema Simoitel le informazioni riguardanti il mancato rispetto delle scadenze. Questo, però, può avvenire solo quando ci sono contemporaneamente questi presupposti:

  • è stato esercitato il recesso dal contratto da non meno di tre mesi, da parte cliente o dell’operatore di telefonia;
  • ci sono dei mancati pagamenti per almeno 150 euro;
  • non sono state pagate una o più fatture nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto;
  • non risultano altri rapporti contrattuali post-pagati, attivi e regolari nei pagamenti con lo stesso operatore;
  • non sono stati inoltrati formali reclami o contestazioni, istanze di conciliazioni o comunque istanze di definizione di controversie davanti agli organi competenti;
  • l’operatore ha inviato al cliente la comunicazione di preavviso dell’imminente iscrizione alla banca dati Simoitel almeno trenta giorni prima.

Chi può consultare la lista dei cattivi pagatori di telefonia?

La banca dati Simoitel è accessibile agli operatori telefonici associati solo se c’è una richiesta formale di rapporto contrattuale o di contratto già in essere. Solo per volontà di un giudice o delle forze dell’ordine, sarà consentito l’accesso a terzi.

Per quanto riguarda, invece, il diretto interessato, può consultare i propri dati inseriti su Simoitel inviando a Crif una richiesta online di verifica delle informazioni. Nel caso in cui riscontri degli errori o delle imprecisioni, l’utente ha il diritto di chiedere l’integrazione o la modifica rivolgendosi sempre a Crif ed allegando la documentazione a supporto della richiesta oppure all’operatore telefonico che ha fornito le informazioni alla banca dati. In entrambi i casi, la risposta al consumatore è obbligatoria.

Lista cattivi pagatori telefonia: quali dati contiene?

Ma quali sono le informazioni che si possono trovare nella lista cattivi pagatori della telefonia? Nella banca dati Simoitel possono essere registrati:

  • dati anagrafici, codice fiscale o partita Iva;
  • importo totale della morosità per ogni singolo operatore;
  • data di inizio del contratto;
  • data di recesso dal contratto;
  • data di inserimento nel Simoitel;
  • numero di fatture non pagate;
  • operatore telefonico che ha comunicato i dati personali relativi alla morosità intenzionale;
  • data e modalità di inoltro del preavviso di iscrizione;
  • indicazione esplicita da parte dell’operatore telefonico, alla data di inserimento dei dati, di assenza di reclami e contestazioni, istanze di conciliazioni e di definizione di controversie dinanzi agli organi competenti inoltrate dal cliente.

Ogni operatore di telefonia è tenuto ad adottare le necessarie procedure di verifica per garantire la correttezza e l’esattezza dei dati comunicati a Crif. Eventuali operazioni di cancellazione, integrazione, aggiornamento o modifica dei dati presenti sul Simoitel devono essere effettuate direttamente dall’operatore telefonico che ne ha dato comunicazione.

Quando vengono cancellati i dati dalla lista cattivi pagatori?

Le informazioni registrate sulla lista cattivi pagatori della telefonia restano accessibili sul Simoitel per 36 mesi dalla data di recesso dal contratto nel caso in cui ci siano degli inadempimenti non registrati. Trascorsi quei tre anni, le informazioni vengono automaticamente cancellate.

E questa è l’ipotesi peggiore. Quella più favorevole per il consumatore è che i dati restino visibili per soli 7 giorni. Ciò, però, accade soltanto se:

  • l’operatore telefonico ha ricevuto una comunicazione di regolarizzazione del debito con allegata la prova dell’avvenuto pagamento;
  • il debito è stato pagato, come risulta dalla registrazione dell’incasso sui sistemi dell’operatore telefonico e il successivo abbinamento dell’incasso al nominativo dell’interessato;
  • le parti raggiungono un accordo per rateizzare il debito.


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