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Come dimostrare il pagamento tracciabile

28 Giugno 2021
Come dimostrare il pagamento tracciabile

Pagamenti tracciabili con carte di credito, bancomat, bonifici e con app su smartphone: la documentazione da conservare per la detrazione fiscale. 

Molte delle detrazioni fiscali previste dalla nostra attuale normativa sono oggi usufruibili solo a patto che il pagamento avvenga attraverso strumenti tracciabili ossia con bonifici, carte di credito o bancomat. Sono pertanto esclusi i contanti, salvo in casi eccezionali (si pensi all’acquisto di medicinali e dispositivi medici, nonché alle prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale). Ma come dimostrare il pagamento tracciabile? La risposta è stata fornita dall’Agenzia delle Entrate [1]. Ecco i chiarimenti offerti dall’amministrazione finanziaria.

Come si dimostra il pagamento tracciabile ai fini delle detrazioni fiscali

L’Agenzia specifica innanzitutto che «il contribuente dimostra l’utilizzo dei sistemi di pagamento tracciabili con l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale» da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio.

Sicuramente, la “prova provata” del pagamento tracciabile è costituita dall’estratto conto. Tuttavia, secondo l’amministrazione finanziaria, l’estratto conto è solo prova opzionale ma non determinante della tracciabilità della spesa. In altri termini, ci sono anche ulteriori modi per dimostrare il pagamento tracciabile.

Il contribuente può dimostrare l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili anche mediante prova cartacea della transazione/pagamento con ricevuta della carta di debito o credito, copia del bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA. 

In caso di pagamento con applicazioni via smartphone, il contribuente deve provare che il pagamento è avvenuto con la app. La prova è anche l’e-mail di conferma dell’Istituto di moneta elettronica della piattaforma su cui si sta effettuando l’operazione.

Sull’estratto conto, l’Agenzia precisa che «costituisce una possibile prova del sistema di pagamento tracciabile, opzionale, residuale e non aggiuntiva, che il contribuente può utilizzare a proprio vantaggio nel caso non abbia disponibili altre prove dell’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili». 

Si ricorda inoltre che il pagamento può essere fatto anche con carta di credito o bancomat intestato ad altra persona, diversa dall’intestatario della fattura che porterà poi in detrazione la relativa spesa, ma deve risultare che quest’ultimo abbia rimborsato il relativo importo. E a tal fine basta anche una semplice quietanza. Sul punto, leggi “Spese detraibili se pagate con carte intestate ad altri?“.

Gli esempi che l’Agenzia delle Entrate fa, nella richiamata circolare, in merito ai documenti da conservare per dimostrare il pagamento tracciabile sono numerosi. Eccone alcuni a titolo di esempio.

Prestazioni mediche specialistiche, perizie medico legali

Quando il pagamento può essere fatto in contanti basta conservare la ricevuta fiscale o fattura rilasciata dallo specialista oppure la ricevuta relativa al ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Se la prestazione non è resa da strutture pubbliche o private accreditate al Ssn l’utilizzo di sistemi di pagamento “tracciabili” può essere attestato mediante l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio.

In mancanza di tale documentazione: ricevuta del versamento bancario o postale, ricevuta del pagamento effettuato tramite carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati.

Esami di laboratorio, radiografie, tac, ecc.

Anche qui, quando il pagamento può essere fatto in contanti basta conservare la ricevuta fiscale o la fattura rilasciata dallo specialista oppure la ricevuta relativa al ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Ssn.

Se la prestazione non è resa da strutture pubbliche o private accreditate al Ssn l’utilizzo di sistemi di pagamento “tracciabili” può essere attestato mediante l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio.

In mancanza di tale documentazione: ricevuta del versamento bancario o postale, ricevuta del pagamento effettuato tramite carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati.

Spese di istruzione sostenute per università statali

L’utilizzo di sistemi di pagamento “tracciabili” può essere attestato mediante: 

  • l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio;
  • in mancanza di tale documentazione: ricevuta del versamento bancario o postale, ricevuta della carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati.

Spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale

L’utilizzo di sistemi di pagamento “tracciabili” può essere attestato mediante l’annotazione in fattura, la ricevuta fiscale o il documento commerciale, da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio.

In mancanza di tale documentazione:

  • ricevuta del versamento bancario o postale, ricevuta della carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati;
  • per le cooperative di servizi e le agenzie interinali la fattura deve recare i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento, i dati identificativi della cooperativa o dell’agenzia e la specificazione della natura del servizio reso;
  • se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella fattura o ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo;
  • certificazione medica attestante lo stato di non autosufficienza o autocertificazione attestante il possesso della certificazione medica;
  • se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, autocertificazione attestante che il familiare rientra tra quelli indicati nell’art. 433 del Codice civile.

Spese per l’intermediazione immobiliare

L’utilizzo di sistemi di pagamentotracciabili” può essere attestato mediante l’annotazione in fattura, la ricevuta fiscale o il documento commerciale, da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio.

In mancanza di tale documentazione: ricevuta del versamento bancario o postale, ricevuta della carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati.

Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede

Il pagamento tracciabile può essere dimostrato tramite: quietanze di pagamento, che indichino anche l’utilizzo del sistema di pagamento tracciabile.

In alternativa: ricevuta della carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati.


note

[1] Ag. Entrate circolare n 7/2021.

Autore immagine: depositphotos.com


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